Musica in lutto, è morto Harry Belafonte: portavoce dei diritti degli afroamericani. Autore di successi indimenticabili

L’artista Harry Belafonte è morto all’età di 96 anni: con il suo album “Calpyso” fu il primo artista della storia a raggiungere un milione di copie vendute. 

Mondo della musica in lutto per la scomparsa del celebre cantante Harry Belafonte. A riportare la notizia è KenSunshine, portavoce dell’artista, riportata dal New York Times. L’uomo è deceduto a 96 anni presso la casa che si trova nell’Upper West Side di Manhattan, a New York.

Harry Belafonte
Harry Belafonte e la musica rivoluzionaria, l’album “Calypso” aprì una nuova era (ANSA)

La causa del decesso è riconducibile ad una insufficienza cardiaca. Classe 1927, Belafonte era nato il primo marzo da genitori provenienti dalla Giamaica. Celebri le sue canzoni intonate fra anni Cinquanta e Sessanta, senza dimenticare le battaglie sociali condotte senza risparmiarsi.

Musica rivoluzionaria

Harry Belafonte sfondò le classifiche, diventando punto di riferimento per il movimento dei diritti civili. La sua musica abbatté più di qualche barriera sulla questione della razza. Celebri furono infatti molte canzoni, fra questi spiccano in particolare i successi “Jamaica Farewell” o “Day-O (The Banana Boat Song)“. E fu proprio grazie all’albumCalypso” che l’artista riuscì a vendere un milione di copie: si trattò della prima volta in assoluto.

Grazie alle sue melodie rese popolare la musica caraibica di quei tempi. Belafonte si fece portavoce di cause umanitarie e legate anche ai diritti umani. Nacque il primo marzo 1927 nel quartiere di Harlem. Sua madre Melvin Love lavorò come governante, suo padre Harold George Bellanfanti Sr fece il cuoco.

Harry Belafonte
Scomparsa una delle leggenda della musica all’età di 96 anni (ANSA)

A metà anni Trenta Belafonte si trasferì in Giamaica, precisamente ad Aboukir, con sua madre. Durante il 1939 tornò a New York per frequentare la George Washington High School, poi si arruolò nella Marina degli Stati Uniti durante la Seconda guerra mondiale.

Ma dopo il conflitto, alla fine degli anni Quaranta, iniziò ad intraprendere la carriera da musicista. Varie esibizioni in spettacolo, fra questi spicca anche la collaborazione con l’American Negro Theatre. Il 1952 fu l’anno che lo portò all’incisione di “Matilda“, suo primo singolo, a seguire il grande successo dell’album “Calypso” che nel 1956 fece spopolare canzoni come “Banana Boat Song”. Celebre nel 2003 il suo ultimo concerto, 

L’attrazione per il cinema

La sua carriera si spostò anche nel cinema con il ruolo nel film fantascientifico “La fine del mondo”. La sua vita è stata l’occasione per realizzare un documento, chiamato “Sing your song”, diretto dalla regista Susanne Rostock. In quelle immagini fu possibile mostrare a tutti l’impegno di Harry Belafonte nel mondo politico e civile.

Harry Belafonte
Scompare una leggenda della musica, celebri i successi fra anni Cinquanta e Sessanta (ANSA)

Malcom X ha bussato una volta alla porta di casa mia ho potuto abbracciare e discutere con Nelson Mandela. Ho vissuto alcuni tra gli avvenimenti che hanno fatto la differenza tra prima e dopo. A volte non riuscivo a credere ai miei occhi“, spiegò in un estratto.

Grande impegno Belafonte decise di metterlo nel riconoscere i diritti degli afroamericani: fu il primo a ricevere nel 1989 il Kennedy Center Honors, senza dimenticare nel 2012 il Pardo alla carriera consegnato durante il Festival Internazionale del film di Locarno.