L’urlo della Polizia dopo gli scontri di Pagani: “Vanno trattati come terroristi”

Andrea Cecchini, portavoce del sindacato di Polizia: “Lo stadio non può essere un’attenuante, ma un’aggravante. Basta con certe immagini”

Le immagini di Pagani, con il pullman di tifosi della Casertana incendiato dai tifosi della Paganese dopo un derby, arrivano a poche settimane di distanza dagli scontri avvenuti sull’autostrada A1 tra tifosi del Napoli e della Roma. L’escalation di violenza ha portato il governo a promettere interventi mirati e duri. “Sembravano scene dell’Ucraina, dal fronte della guerra, e invece è lo scempio messo in atto da una banda di bifolchi che, per insano divertimento, hanno rischiato di uccidere decine di persone sia dentro il pullman incendiato sia dei vicini palazzi. Ora basta”, dichiara in esclusiva a Qnm Andrea Cecchini, portavoce di Italia Celere, il sindacato della Polizia italiana.

Polizia, scontri
La Polizia alza la voce dopo i recenti scontri. Le parole in esclusiva – Qnm.it –

Cecchini, cosa sta succedendo?
“Il fenomeno violenza negli stadi in Italia è sempre stato sottovalutato. E sottovalutarlo lo rende sempre più pericoloso. E’ stato preso in considerazione solo nel febbraio 2007, dopo la morte dell’ispettore Filippo Raciti. Dopo 16 anni non è cambiato nulla. L’unica novità tangibile sono state l’introduzione della tessera del tifoso e il Daspo. Sono diminuiti gli scontri all’interno o all’esterno degli impianti, ma non il problema”.

Perchè?
“Chi commetteva violenze, lo fa anche adesso: prima era dentro lo stadio ora in altri luoghi, come autostrade o centri cittadini. Il fatto che questi episodi avvengono in luoghi lontani dagli stadi dovrebbe essere un’aggravante, non un attenuante”.

In Italia vengono considerati tali?
“Mi spiego meglio:  un reato prima di un evento calcistico e commesso in una via urbana, dovrebbe essere paragonato a terrorismo. La persona che da fuoco ad un pullman con dentro altri tifosi, si fa il carcere duro. In Italia invece viene colpito solo da Daspo. O l’obbligo di firma quando c’è la partita. Non è possibile”.

La richiesta al governo

Violenza stadi
Andrea Cecchini di Italia Celere, chiede norme più severe per i violenti (Facebook) – Qnm.it –

Cosa chiedete al governo?
“Noi come sindacato di Polizia chiediamo misure più severe. Bloccare un’autostrada con accette e bombe è equiparabile al terrorismo. Così come appiccare il fuoco ad un pullman al centro di una città, rischiando di far morire decine di persone e di dar fuoco a interi palazzi. La situazione sicurezza in Italia è in situazione di grave sofferenza. Quello che alcuni commettono è violenza, finalizzata alla morte. Chiediamo un intervento durissimo dello Stato, perchè lo stadio non può e non deve essere un’attenuante, ma un aggravante. Ci sono tante persone all’interno di uno stadio e la stragrande maggioranza vuole vedersi una gara in serenità. Senza rischiare la vita o pagare per le colpe degli altri”.