Le 9 armi antiche poco conosciute

Una panoramica sulle armi antiche che sono poco conosciute ma che meriterebbero più attenzione dai pugnali alle simil balestre passando da ogni qualsiasi modo per arrecare danni tremendi ai nemici. La nostra selezione imperdibile per rimanere davvero stupefatti davanti a cotanto genio malefico

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    Quali sono le più pazzesche armi antiche poco conosciute? Ne abbiamo selezionate nove che meritano davvero attenzione essendo forse poco note, ma che hanno davvero scritto pagine importanti nella cronologia bellica globale dall’Europa all’Asia con il Giappone soprattutto tra le nazioni – ma non è una novità – che si è distinta come tra le più crudeli mai viste. Nelle prossime pagine addentriamoci in questo viaggio dell’orrore, con manifestazioni di genio terrificante al servizio della distruzione.

    Chakram

    Charkram

    Partiamo dal chakram (चक्रं), che arriva dall’India – più specificamente dal periodo Moghul – e che potrebbe essere definita come una sorta di spada flessibile che si utilizza con grande maestria e con una sorta di coreografia. I sikh portavano queste armi infilate e arrotolate nel turbante e, quando necessario, le scagliavano da sotto il braccio mantenendoli dall’indice e il pollice o comunque agganciandole con il secondo dito della mano. Dal sanscrito cerchio o ruota, è anche uno dei quattro attributi del dio Vishnu.

    Urumi

    Urumi

    L’urumi in lingua malayalam ഉറുമി significa spada arricciata e definisce bene questa speciale arma che può essere tanto comoda da trasportare in quanto pieghevole quanto spietata dato che può penetrare all’interno della carne con grande crudeltà, infliggendo danni raccapriccianti. Originaria della Kerala fino alla costa settentrionale del Malabar, si diffuse anche nel Rajasthan e nel Punjab e tuttora appare nelle arti marziali indiane, come le poco note Kalarippayattu e Gatka.

    Zanbatō

    Zanbatō

    La Zanbatō (斬馬刀) arriva dal Giappone e significa “spada taglia-cavalli” proprio per il suo potere altamente distruttivo viste le grandi dimensioni e peso che richiedeva di essere impugnata a due mani. Tremenda contro la cavalleria, veniva utilizzata per ferire mortalmente i cavalli e disarcionare chi li montava sopra. Era in dotazione alla prima linea, quella che impattava i cavalieri.

    Kilij

    Kilij

    Dalla Turchia arriva il Kilij che significa semplicemente spada e che si è susseguita nei vari regni dall’Impero selgiuchide all’Impero ottomano oltre che i vari sultanati fino al sopracitato Moghul. Progenitrice della scimitarra, ha una lama monofilare che è tagliente sul lato convesso ed ricurva, per una maggiore precisione e per essere più letale.

    Shotel

    Shotel

    Lo Shotel è una speciale spada diffusa nelle regioni del Corno d’Africa soprattutto l’Etiopia e ha un potere distruttivo notevole essendo diffusa già tra i ranghi dell’esercito del regno di Axum dal I secolo a.C.-VII secolo e veniva fornita alle truppe appiedate fungendo anche da supporto per disarcionare il fante. Lunga fino a 1,2 metri, ha una doppia curvatura e veniva trasportata in uno speciale fodero.

    Kakute

    Kakute

    I Kakute sono stelline ninja con spine molto appuntite e anche imbevute di veleno che potevano essere lanciate con danni tremendi non solo all’impatto ma anche in seguito. Naturalmente, richiedevano una grande perizia nel lancio e venivano impugnati, se così si può dire, dal dito medio e lanciati anche da lontano. Alcuni erano anche eiettati con l’ausilio di una corda.

    Madu

    Madu

    La corna di fachiro alias madu è un’arma antica di scopo difensiva/offensiva che arriva dall’India e che si presenta con o senza scudo e con una doppia punta. Dunque può da un lato parare i colpi e dall’altro infliggerli al nemico con grande precisione e con esiti anche fatali. Come da nome e come da foto, sono formate da due corna di capra, antilope o altro animale che siano leggermente curve con punta finale in acciaio.

    Balestra a ripetizione cinese

    La balestra a ripetizione cinese conosciuta come 諸葛弩 ossia “balestra di Zhuge” consentiva di sparare diversi dardi con grande gittata e precisione. Sono state scoperte diverse balestre nella tomba 47 di Qinjiazui nello Hubei e furono utilizzate fino alla Guerra tra Cina e Giappone del 1894-1895. Fu utilizzata anche dai coreani e conosciuta come sunogung.

    Sodegarami

    Sodegarami

    Il Sodegarami alias 袖搦 ossia intrappolatore di maniche arriva indovinate un po’? Sì, dal Giappone e ed era in dotazione alla polizia samurai durante il periodo feudale. Lunga fino a 2 metri, contava su un manico di legno con rivestimento in ferro borchiato che poteva anche fare da “tirapugni” e fino a due teste. Serviva per disarmare gli avversari oltre che per “sfabbricarli di mazzate”.