In ospedale perchè nessuno a casa può accudirli: il dato è spaventoso

Un dato significativo che riguarda gli anziani negli ospedali italiane: la fotografia di un Paese in cui mancano strutture e dove i costi sono enormi

Un dato eloquente, che regala uno specchio (purtroppo) fedele delle condizioni in cui versano gli anziani nel nostro Paese. E che, di riflesso, si traduce in enormi difficoltà per la nostra sanità. L’Italia è una nazione con una media età molto alta. E questo dato ha portato ad effettuare una valutazione specifica: che ha regalato una fotografia veritiera e scioccante.

Anziani in ospedale
Gli anziani costretti a rimanere in ospedale perchè nessuno può accudirli – Qnm.it –

Sono tanti, troppi, gli anziani che restano nelle strutture ospedaliere dopo aver avuto assistenza. Perchè non c’è nessuno a casa pronto ad assisterli. Una situazione tragica, che mette in risalto le tremende condizioni che sono costretti ad affrontare i nostri anziani (sempre più abbandonati al loro destino) e le difficoltà alle quali sono costrette le strutture di sanità pubblica, costrette a tenere occupati dei posti letto e ad aumentare i costi delle strutture.

Le cosiddette degenze improprie (giorni nei quali alcune persone sono rimaste in ospedale pur non avendone bisogno) sono state innumerevoli: oltre due milioni. Una survey condotta in 98 strutture da Fadoi, la società scientifica di medicina interna, indica che dalla data di dimissioni indicata dal medico a quella effettiva di uscita passa oltre una settimana nel 26,5% dei casi, da 5 a 7 giorni nel 39,8% dei pazienti, mentre un altro 28,6% sosta dai due ai quattro giorni più del dovuto. Numeri impressionanti, che regalano la reale condizione della sanità italiana.

Anziani in ospedale
Milioni gli anziani costretti a rimanere in Ospedale più del dovuto – Qnm.it –

Non avendo nessun familiare (o badante) a casa, il 75,5% degli anziani resta impropriamente in ospedale. Rappresentano invece il 49% gli anziani che, una volta nelle condizioni di essere dimessi, fanno richiesta (a vuoto) per entrare in una RSA. Il 64,3% protrae il ricovero oltre il necessario perché non ci sono strutture sanitarie intermedie nel territorio mentre il 22,4% ha difficoltà ad attivare l’Adi. E il tutto ha un costo per il Ssn di circa un miliardo e mezzo l’anno. La metà dei ricoveri riguarda pazienti over 70 e in oltre il 50% dei casi restano in reparto circa una settimana in più del necessario, visto che non hanno un familiare che possa assisterli o risorse per una casa di risposo.

“Problemi enormi per gli ospedali”

Tocchiamo con mano quotidianamente la necessità di farsi carico di problematiche sociali che finiscono per pesare indebitamente sugli ospedali e sui reparti di medicina interna in particolare”, commenta Francesco Dentali,  Presidente della Fadoi. Per il presidente uscente di Fadoi, Dario Manfellotto, “le ricette come le Case della Comunità e gli ospedali di Comunità sono vecchie. Sono modelli che abbiamo già definito e sperimentato ma che spesso non funzionano e lo abbiamo visto per esempio col Covid. Erano presenti da anni anche in alcuni piani sanitari regionali, come quello del Lazio ad esempio. E non mi sembra che lì dove erano presenti le Case della salute vi sia stata una maggiore capacità di fronteggiare per esempio la pandemia”.