In Afghanistan torna il terrore: ecco le nuove leggi applicate dai talebani

Esecuzioni pubbliche, fustigazioni: dal novembre scorso in Afghanistan sono state approvate leggi durissime. Ecco cosa è cambiato

Torna il terrore in Afghanistan. Da quando i talebani sono tornati a governare, hanno subito imposto leggi molto rigide, che hanno coinvolto donne e famiglie. Dal divieto di studi per le donne in determinate università, alle punizioni per chi si macchiava di adulteri, tradimenti o gesti considerati fuori dalle corrette abitudini. Secondo un’indagine svolta dall’Onu, i talebani si sarebbero macchiati anche di gesti e punizioni molto gravi. Vere e proprie esecuzioni pubbliche.

Talebani Afghanistam
In Afghanistan tornano le esecuzioni pubbliche (Ansa) – Qnm.it-

La denuncia arriva dopo un’attenta analisi effettuata da un gruppo di esperti delle Nazioni Uniti. Erano presenti anche due dei massimi esperti in tema di violazione dei diritti umani, il relatore speciale  in Afghanistan, Richard Bennett e la relatrice speciale sulla violenza contro le donne, Reem Alsalem. I due erano stati chiamati per verificare il comportamento nei confronti delle donne e della popolazione. Il resoconto redatto è stato devastante.

Secondo il racconto dei testimoni, per la prima volta, dal loro ritorno al potere in Afghanistan, i talebani hanno messo in atto un’esecuzione pubblica nella provincia di Farah, di un uomo condannato per omicidio, e un centinaio di persone sono state fustigate per furto o relazioni “extraconiugali. “La fustigazione e le esecuzioni pubbliche violano i principi universali che proibiscono la tortura. Lo spettacolo pubblico di queste punizioni le rende particolarmente ripugnanti e indegne”, hanno detto gli esperti che hanno espresso anche dubbi sulla “correttezza dei processi che precedono queste condanne, che non sembrano soddisfare le garanzie fondamentali di un processo equo”.

In Afghanistan la situazione è precipitata dal novembre scorso, dopo che la Guida Suprema ha ordinato  alla magistratura di applicare le punizioni “Hudood” (crimini contro Dio) e “Qisas” (punizione in natura) in tutto il Paese. Da quel momento in poi la situazione è cambiata e, soprattutto, la popolazione è tornata ad assistere a spettacoli atroci: su tutti le esecuzioni pubbliche. Alla prima, che secondo i relatori sarebbe avvenuta a dicembre, avrebbero assistito anche alti funzionari de facto, tra cui il vice primo ministro e il capo della giustizia. “Chiediamo alle autorità de facto di stabilire immediatamente una moratoria sulla pena di morte, proibire la fustigazione e altre punizioni corporali che costituiscono tortura o altri trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti e garantire un processo equo”, hanno affermato gli esperti.

Afghanistan
In Afghanistan tornano nuove e più severe regole (Ansa) – Qnm.it

Tra coloro che sono stati fustigati in diverse province, tra cui Takhar, Logar, Laghman, Parwan e Kabul c’erano diverse donne. Secondo gli esperti, infatti, sono le donne, nella stragrande maggioranza, ad essere punite per relazioni extraconiugali. La punizione varia tra le 20 e le 100 frustate anche per reati come il furto o la violazione di codici di comportamento sociale. Secondo gli esperti, queste fustigazioni sono praticate negli stadi in presenza di funzionari e membri del pubblico.