Dieci insegnamenti degli antichi greci ancora validi

Nonostante arrivino dalla notte dei tempi, seppur dalla culla della civiltà, questi insegnamenti che ci sono stati impartiti dagli antici greci sono ancora incredibilmente validi e sorprendentemente utili, ne abbiamo raccolti dieci

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    elmo greco
    Foto di David C Azor/Shutterstock.com

    Quali sono gli insegnamenti degli antichi greci che possiamo considerare ancora validi per la vita moderna nonostante siano passati millenni e non si sia ancora magicamente cambiato molto rispetto a quei giorni, nell’animo (spesso liso e talvolta putrido) dell’uomo? Abbiamo selezionato dieci motivi per recuperare senza remore la storia della culla della civiltà e trarre fondamentali riflessioni per la nostra vita moderna, non solo nella politica ma anche nella vita di tutti i giorni. Sarebbe un’esperienza piena e soddisfacente oltre che vicina ai valori della vita più autentica sincera e intensa.

    L’unione fa la forza

    È un proverbio che è giunto fino a noi dai tempi antichi e che è ancora molto attuale: si dice che l’unione fa la forza e in effetti le polis greche – ossia le città stato – sono state costrette dagli eventi a cessare le loro reciproche ostilità per unirsi, così da difendersi e formare una formidabile barriera contro la minaccia comune, ossia i persiani. La scintilla scoccò con la Battaglia delle Termopili del 480 a.C. condotta da Leonida, re degli spartani. La progressiva unione delle poleis greche andò segnando la fine del tribalismo e la nascita degli stati moderni.

    Il nemico del tuo nemico è mio amico

    Da questa storia traspare anche un altro insegnamento: il nemico del mio nemico è mio amico. Dal momento che tutte le polis greche erano troppo piccole per difendersi da sole e dal momento che condividevano il nemico comune persiano, la naturale mossa strategica per fronteggiare la minaccia fu quella di unirsi in battaglia insieme.

    L’eccessiva rigidità è causa di rovina

    L’eccessiva rigidità è causa di rovina come dimostrato da Sparta. Gli spartani erano sicuramente l’esercito più potente e temuto dell’intera penisola ellenica, ma la loro scarsa flessibilità e l’ordinamento troppo militare e non in grado di rimodellarsi con rapidità divenne anche il motivo della loro caduta.

    Il progresso necessario

    Il successo militare si ottiene con un progresso, inteso come ricerca e innovazione e in generale è un concetto che si può applicare anche ad altri ambiti. Nell’antica Grecia è stato dimostrato da Alessandro il Grande e, ancora prima, da suo padre Filippo di Macedonia. L’unica via per sopravvivere è quella di innovarsi. Filippo ottimizzò l’utilizzo della falange creando una straordinaria e irrefrenabile macchina bellica, Alessando portò alla perfezione l’utilizzo della cavalleria.

    Chi troppo vuole nulla stringe

    Questo proverbio descrive alla perfezione l’esempio di Alessandro il Grande: il suo impero raggiunse addirittura l’India, ma alla sua morte si disgregò inevitabilmente. Mantenere è difficile quanto conquistare e più grande è l’impero, più difficile è consolidarlo soprattutto se è stato creato in una manciata di anni.

    Avere mentalità aperta

    Gli antichi Greci avevano una mentalità più che aperta. Quando entravano in contatto con un nuovo popolo si auto-contaminavano culturalmente anche e soprattutto nella religiosità, ampliando il pantheon. I Greci antichi non hanno mai combattuto in nome di Dio, a differenza di cristiani e islamici.

    Ci si sposta di terreno e si imparano nuove tecniche

    Nel caso in cui la sfida si spostasse su un altro terreno – nella guerra così come in generale nella vita – bisogna imparare nuove tecniche. Ce lo hanno insegnato gli ateniesi quando hanno capito che il controllo dei mari gli avrebbe offerto una supremazia su tutte le altre poleis. Gli ateniesi sono diventati la flotta più temuta di tutta la Grecia e di tutto il Mediterraneo.

    La fortuna può girare da un momento all’altro

    Di esempi che la fortuna può girare da un momento all’altro e che la vita possa mutare in modo repentino portandoci ai vari estremi quasi senza guardarci in faccia è pieno il mondo. Tra gli antichi greci c’è la vicenda dell’ateniese Temistocle, che da eroe militare fu rinnegato e ostracizzato dai rivali politici fino a morire nell’amarezza totale. Temistocle fu poi riabilitato solo da morto.

    C’è bisogno di un leader forte

    Ritorniamo alla storia di Leonida e del sacrificio dei 300 eroi spartani alle Termopili contro i persiani. Il sacrificio di Leonida ci mostra come la società abbia bisogno di leader forti e autorevoli, capaci di ispirare anche fino al sacrificio supremo.

    La promiscuità è cosa buona e giusta

    Giusto per spezzare un po’ la seriosità di questo approfondimento, è il caso di ricordare quanto moderna fosse la società greca nell’ambito delle relazioni e della sessualità con una posizione che fa davvero riflettere su quanto siamo tornati sui nostri passi, soprattutto in molti paesi che si professano leader mondiali.