Auto contro fermata autobus, un bambino morto e sei feriti | La dinamica dell’attacco

Attentato con un’auto piombata contro diverse persone: due vittime fra cui un bambino di 6 anni. La ricostruzione dell’attacco e cosa è emerso. 

Un bambino di 6 anni e un ragazzo 20enne sono le vittime di un attentato nel quale ci sarebbero altre sei persone ferite: coinvolto anche un altro minorenne che ha riportato ferite e il successivo ricovero in ospedale.

Attentato Gerusalemme
L’attentato a Gerusalemme e l’uomo ucciso da un agente di polizia non in servizio (Immagine Twitter)

L’attacco è avvenuto a Gerusalemme, in Israele, precisamente nel rione Ramot che si trova nella zona sud della città. La vicenda è stata commentata anche dalle forze politiche locali, con tanto di dure prese di posizione per la natura del violento episodio.

Gerusalemme, la ricostruzione della dinamica

Nuove morti in Israele a causa di un attentato avvenuto nel rione Ramot di Gerusalemme. Un’autovettura ha travolto le persone che si trovavano vicino la fermata di un autobus. Alla guida del mezzo ci sarebbe stato un cittadino palestinese successivamente neutralizzato da un agente di polizia che era presente a non molta distanza dall’accaduto.

Le immagini circolate in Rete mostrano una Mazda di colore blu che si è schiantata contro una fermata dell’autobus vicino la zona della Tomba di Samuele (Nebi Samuel), zona abitata in prevalenza da cittadini di religione ultraortodossa. Alcuni passanti hanno confermato che l’autovettura avrebbe travolto i presenti in maniera diretta, escludendo nell’immediato l’ipotesi di un incidente.

Gerusalemme attentato
La vicenda accaduto nel quartiere Ramot a Gerusalemme (Immagine Twitter)

Al momento l’identità dell’autista non è stata comunicata dagli inquirenti, ma sarebbe un residente di Gerusalemme Est. La corsa del mezzo di colore azzurro è terminata dopo l’intervento di un poliziotto non in servizio che ha ucciso l’autore dell’attentato.

La vettura è piombata sulla folla nel quartiere di Ramot, cinque i feriti. Il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe quindi aumentare nel giro delle prossime ore. L’attentato arriva a poche ore dall’inizio dello Shabbat, la festa del riposo che si celebra ogni sabato.

Le vittime e le condizioni dei feriti

Oltre all’autista del mezzo ucciso da un agente, infatti, ci sarebbero altre due vittime, fra queste un bambino di 6 anni le cui condizioni sarebbero gravissime. La seconda vittima è un ragazzo di 20 anni che si era spostato da qualche mese: i medici lo hanno dichiarato morto in un ospedale di zona. La stampa locale parla di gran parte dei feriti appartenenti alla stessa famiglia.

Fra i feriti, invece un uomo di circa 40 anni, un 30enne e un altro minorenne di 10 anni: le sue condizioni sono costantemente monitorate dal personale sanitario. A riportare la notizia è il servizio di ambulanza Magen David Adom.

Polizia Gerusalemme
Personale di polizia in azione dopo l’attacco a Gerusalemme (Immagine Twitter)

Secondo le testimonianza dei soccorsi, l’uomo avrebbe colpito una piccola folla in attesa dell’autobus. “Quando siamo arrivati sulla scena dell’attentato, ci siamo trovati davanti a uno spettacolo scioccante. C’erano sei vittime sdraiate l’una accanto all’altra, tra cui due erano bambini di circa 6 anni incoscienti e con traumi multipli“, ha spiegato il paramedico Shraga Rosenthal. A confermare la notizia è il quotidiano Haaretz.

L’attentatore è stato colpito a morte da un ufficiale 31enne fuori servizio che ha tre figli e si chiama Hussein Qaraqe. L’autore dell’incidente mortale era residente nel quartiere di Isawiyah e aveva anche la cittadinanza israeliana.

Attentatore ucciso | VIDEO

L’attacco ha ricevuto la rivendicazione e gli elogi di Hamas e della Jihad. I rispettivi portavoce hanno infatti parlato di “operazione eroica”, ringraziando l’autore del gesto che è costato la vita a due persone, una di queste era un bambino (l’altra vittima un 20enne).

Questo episodio è accaduto in un periodo di forti tensioni vissute all’interno della regione. Diversi gli attentati accaduti in zona, ma le forze di sicurezza israeliane hanno avviato l’operazione Breaking the Wave in seguito agli attacchi terroristici avvenuti durante la scorsa primavera.