ESCLUSIVA – Caos accise carburanti, le parole del parlamentare PD faranno discutere

Il parlamentare del Partito Democratico in esclusiva ai nostri microfoni: “Giorgia Meloni non ammette la verità. Quando era all’opposizione diceva altro”

Il caro benzina torna ad agitare gli italiani. Il governo ha incontrato i sindacati dei distributori, scongiurando lo sciopero. Ma l’aumento del costo della benzina e le polemiche sulle accise, continuano a tormentare l’esecutivo. E le opposizioni insorgono. “Quando era all’opposizione Giorgia Meloni chiedeva l’abolizione delle accise, ora le ha aumentate”, dichiara in esclusiva a Qnm Andrea Casu, parlamentare del Partito Democratico.

Andrea Casu, parlamentare del Partito Democratico (Ansa) – Qnm.it –

Casu, cosa sta succedendo sulle accise? 

“Gli errori del Governo Meloni sui prezzi dei carburanti sono solo la punta dell’iceberg. La manovra è totalmente sbagliata perché non tiene conto delle conseguenze nella vita delle persone dell’inflazione record e dell’aumento dei costi dell’energia e delle materie prime. Penso alle mense scolastiche e sanitarie, che rischiano di chiudere per gli aumenti dei costi e a tutti quei settori strategici fondamentali che si trovano a fronteggiare la crisi con strumenti sempre più insufficienti. La realtà è semplice ed è sotto gli occhi di tutti: le prime mosse del Governo Meloni sottovalutando la gravità della situazione hanno colpito direttamente i cittadini e il caos benzina è solo il primo campanello d’allarme. Per questo ci siamo opposti nel Parlamento e nel Paese. Se il Governo non vuole mandarci a sbattere contro l’iceberg dell’aumento dei prezzi deve immediatamente cambiare rotta”.

Cosa sta facendo il governo per risolvere questa situazione?

“Un pasticcio, invece di ammettere l’errore e fare marcia indietro continua ad andare avanti e combinare ulteriori danni semplicemente perchè Giorgia Meloni non riesce ad ammettere la verità. Quando era all’opposizione faceva video per chiedere al Governo l’abolizione delle accise, ora che al Governo le ha subito aumentate. Ma quello che non sta facendo adesso è ancora più grave: senza interventi adeguati i prezzi esploderanno presto in tutti i campi e questo eroderà definitivamente il sempre più basso potere d’acquisto dei lavoratori. Il Governo dovrebbe ripartire dall’agenda che gli avevamo proposto durante la discussione sulla manovra: aumentare la tassazione degli extraprofitti per chi si sta arricchendo grazie alla crisi invece di far salire il prezzo alla pompa che paghiamo tutti, ripartire dal salario minimo per aiutare i lavoratori poveri, invece di continuare a strizzare l’occhio agli evasori fiscali”.

Casu
Andrea Casu, in esclusiva a Qnm.it (Ansa) – Qnm.it –

Il prezzo della benzina è destinato ad aumentare? Cosa chiede al Premier?

“Tutti i prezzi sono destinati ad aumentare e questo rischia di congelare i consumi con conseguenze devastanti per tutta l’economia. La premier deve ascoltare l’appello che da settimane avanzano inascoltate le associazioni e le principali realtà della grande distribuzione per aprire un confronto con l’industria dei beni di largo consumo e definire insieme a tutti i soggetti interessati e ai rappresentanti dei consumatori una strategia comune per fermare subito l’ulteriore impennata dei listini prezzi che si preannuncia per il 2023. La priorità del paese deve essere fronteggiare inflazione record e corsa dei prezzi non dichiarare guerra alle ong che salvano le vite nel Mediterraneo”.