Sesso in auto: le posizioni migliori da provare

Le migliori posizioni da provare per fare sesso in auto, tutti i consigli più interessanti per un'esperienza appagante e soprattutto comoda. Le dritte per raggiungere il massimo piacere per lui e per lei oltre che per dare un po' di spazio alla trasgressione. Sedile davanti o dietro? Sopra o sotto? Un po' di immagini esemplificative

da , il

    Sesso in auto

    Il sesso in auto è un scelta spesso obbligata, soprattutto quando si è giovani e non si ha una casa libera a disposizione, ma talora è anche una piccola trasgressione per le coppie rodate. Ma che si sia giovani o con qualche annetto in più, le posizioni perfette per fare sesso in macchina non sono facili da trovare, tra sedili reclinabili che puntualmente non funzionano, il cambio ad ostacolare le effusioni quasi a volersi sostituire a parti del corpo che non stiamo a elencare e scomodità varie da mettere in conto.

    Senza contare la necessità di trovare un posto sufficientemente appartato alla larga dai guardoni, in assenza di giornali con cui tappezzare i finestrini. Se volete imparare a giostrarvi nello spazio angusto dell’abitacolo, ecco una serie di posizioni da provare non eccessivamente complicate da attuare e alla portata di tutti, ma che possono aiutare a districarvi tra le difficoltà e raggiungere (si spera) l’estasi quando si fa sesso in macchina. Spazio anche a chi vuole più trasgressione e provare qualcosa di più eccitante, d’altra parte ci va un po’ di divertimento. Ogni posizione è corredata da un’illustrazione che va a mostrare al meglio, senza scadere nella volgarità o nella censura, come posizionarsi.

    Amazzone

    sesso in auto

    Iniziamo col dire che i sedili posteriori, se si ha un’auto sufficientemente spaziosa, offrono degli indubbi vantaggi: il massimo per la donna è stare sopra in posizione da amazzone, così se non c’è molta morbidità dell’appoggio i posti dietro ve li cuccate voi con stoica pazienza. Come mettersi? L’uomo si sdraia di schiena perpendicolare al senso di marcia, la donna lo cavalca sedendosi sopra. Se l’auto è stretta, si dovrà necessariamente stare con la schiena appoggiata al finestrino (lui) e un po’ curva per non battere la testa a ogni “salto” (lei). Altra scomodità è quella della gamba di lei lato schienale, dunque servirà un po’ di manovre.

    Missionario

    sesso in auto

    Ovviamente nulla vieta che siate voi sopra la donna sui sedili posteriori, come nel più classico dei modi di fare l’amore. Tuttavia scatta il problema gambe: come mettere quelle della partner in uno spazio così ristretto? Come suggerisce il disegno, forse il metodo migliore è posizionare le sue gambe distese sopra le proprie spalle, ma richiede una certa elasticità, e il rischio crampi è dietro l’angolo. Per l’uomo, si può utilizzare la portiera a contatto con i piedi come perno per spingere con più veemenza e decisione, grazie al supporto fornito da una superficie amica. Al tempo stesso, lei può usare l’appoggio del tettuccio per avere più stabilità e dunque più controllo sui movimenti.

    Da dietro

    sesso in auto

    Se avete trovato il modo di convincerla a farlo da dietro, fare sesso in macchina inginocchiati sul sedile posteriore vi consente di muovervi con una certa agilità, con i finestrini a fare da piano d’appoggio. Questa posizione detta anche “pecorina” piace molto a tutti gli uomini e anche a molte donne (ma non a tutte), consente a lui di avere una visuale ottimale e goduriosa, mentre lei si concentra soprattutto sulle sensazioni. Un altro pro è il panorama, visto che si ha il finestrino davanti, si può scegliere una location che possa anche fare da buon contorno come un panorama cittadino visto dalle alture, il mare, le montagne e via con la fantasia.

    Seduti sul sedile passeggero

    sesso in auto

    Se la tipologia di auto vi obbliga a stare sul posto davanti lato passeggero, la posizione ideale è quella con l’uomo seduto e la donna sopra: non è il massimo della comodità, ma il vantaggio per l’uomo è di aver le mani libere per andare un po’ dappertutto. Richiesta grande forza e resistenza di ginocchia. Non avendo l’impedimento del volante si ha più libertà d’azione e lei si può aggrappare allo schienale o al poggiatesta per avere massima libertà d’azione. Anche in questo caso, per la donna rimane un po’ scomoda la gamba a contatto con una superficie verticale, in questo caso la portiera.

    Sedile guidatore

    sesso in auto

    Fare sesso in macchina sul sedile guidatore obbliga alla posizione con la donna seduta di schiena sopra l’uomo, per evitare che il volante possa far male. Consigliata solo agli amanti della trasgressione e della scomodità perché definirla confortevole ce ne vuole assai. Un possibile pro è quello che lei possa esprimere il proprio gradimento anche suonando il clacson, per gli appassionati di musica.

    Posizione 69

    sesso in auto

    Se preferite un amplesso orale al classico coito, ma anche come possibile preliminare, per attuare la celebre posizione 69 (che a Napoli descrivono come piace a lui e piace a lei), in modo da raggiungere soddisfazione reciproca è necessaria un’automobile sufficientemente spaziosa. Altrimenti le controindicazioni possono essere molteplici, dal rischio claustrofobia per chi sta sotto alla caduta dal sedile finendo incastrati tra i sedili. Una conclusione piuttosto goffa e decisamente poco sexy. In questo caso è meglio naturalmente che la donna stia sopra visto il suo peso (normalmente) minore. I più atletici svologno il 69 anche seduti con la donna a testa in giù sorretta in toto dall’uomo che può così anche tonificare i muscoli di braccia e schiena.

    Sul cofano

    sesso in auto

    Per i più trasgressivi, se trovate il luogo giusto potete farlo all’aria aperta approfittando del cofano (però prima magari pulitelo un po’), ed avere così più libertà di manovra. Certo c’è sempre il rischio di trovarsi dei voyeur, ma potrebbe anche essere un desiderio eccitante, quello di essere spiati da sconosciuti se proprio siete di quel partito. Quando si tratta di amore, ogni giudizio è sospeso se si è complici. (Testi di Giulio Ragni e Diego Barbera)