Sapete che esistono i ‘geni della magrezza’? Ecco come attivarli in modo naturale

Si chiamano geni della magrezza e controllano la nostra capacità di bruciare i grassi. Ecco come attivare il processo per trovare la forma fisica perfetta in tutta naturalezza.

L’esistenza dei geni della magrezza è emersa in occasione della diffusione mondiale della dieta Sirt, cosiddetta “del gene magro” diventata famosa grazie alla cantante Adele che ha perso molti chili con questa alimentazione.

Geni della magrezza
Come attivare i geni della magrezza (QNM.it)

Ecco come attivare i geni della magrezza grazie al cibo

I geni della magrezza, in realtà, sono proteine che stimolano il metabolismo, le sirtuine e che solitamente si attivano con l’attività fisica e il digiuno, ma in questo particolare tipo di alimentazione vengono attivati dai cibi specifici.

I cibi Sirt sono quei cibi che, a detta dei nutrizionisti che hanno studiato questo tipo di alimentazione, attivano la funzione delle proteine coinvolte. Lo schema dietetico è pensato proprio per assumere soprattutto i cibi Sirt cioè quelli che attivano i geni della magrezza. I cibi Sirt sono 20: il grano saraceno, il sedano, i capperi, il caffè, il cacao amaro, l’olio extravergine di oliva, il peperoncino, il tè verde, i datteri, il cavolo riccio, il levistico, le noci, le fragole, la curcuma, la rucola, la soia, la cipolla rossa, il vino rosso, il radicchio rosso e il prezzemolo.

L’assunzione di questi cibi, però, deve avvenire in modo del tutto particolare. Esclusivamente durante la prima settimana bisogna consumare dei succhi verdi, 2-3 al giorno, al cui interno sono contenuti questi alimenti; i primi giorni della dieta sono molto rigidi. Non si superano le 1000 Kcal per poi passare a 1500 Kcal nel momento in cui si diminuisce l’assunzione dei succhi verdi e si inizia a reintrodurre il pasto solido.

I succhi verdi alla base dell’alimentazione Sirt

La fase più restrittiva, dura tre giorni e ovviamente garantisce una perdita di peso importante. Ovviamente, poiché si tratta di un’alimentazione molto particolare, è di fondamentale importanza farsi seguire da nutrizionisti. Accanto al succo preparato con 6-7 ingredienti tra i 20 Sirt, si possono consumare pranzi anche molto appaganti come, ad esempio, degli spaghetti di grano saraceno conditi con dei gamberoni e per concludere 20 g di cioccolato fondente.

Cibi Sirt
I cibi Sirt (QNM.it)

Dopo la prima settimana si passa alla fase di ‘mantenimento’ che prevede un succo verde al giorno e l’introduzione di pasti equilibrati studiati dal nutrizionista. Essendo una dieta ipocalorica, garantisce una perdita di peso sostanziale, ma è importante far valutare la propria condizione fisica da un medico che potrà consigliarvi per il meglio.

Nel caso, infatti, ci fossero patologie concomitanti il nutrizionista potrà decidere o meno di consigliare questo tipo di alimentazione. Ovviamente lo schema deve essere seguito per un periodo di tempo limitato dopo il quale deve essere ripresa la corretta alimentazione nella quale saranno presenti tutti i nutrienti. Le diete del passaparola, infatti, sono deleterie per il nostro organismo e possono portare conseguenze fisiche anche gravi.