Come trattare le ferite: tutto ciò che c’è da sapere

Tra i danni più comuni che il corpo può riscontrare, ci sono le ferite. Esse, ovviamente, differiscono per entità, importanza e provenienza ed è per questo motivo che, ad ognuna di esse, va affidato un trattamento differente. Che si tratti di un taglio, di un trauma, della conseguenza di un’operazione chirurgica, un’ustione o di danni da caduta, queste profonde abrasioni cutanee non vanno trascurate e, anzi, meritano un trattamento adeguato.

Non importa se la ferita sia estesa o di piccola entità. Se non curate a dovere esse possono trasformarsi in un segno indelebile presente sulla pelle. Inoltre, le ferite possono rappresentare una porta d’ingresso per infezioni e spiacevoli problematiche. Il corpo e, in particolare, la pelle, reagisce in maniera diversa alle ferite. Esse interessano gli strati superficiali della pelle e, come detto, si distinguono in vario modo.

Si va dalle ferite da taglio: lineari e dai margini netti, alle lacerazioni, irregolari e causate spesso da corpi contundenti. Inoltre, citiamo i graffi, ossia delle escoriazioni dovute all’asportazione degli strati più superficiali della cute e le perforazioni, causate da oggetti appuntiti come chiodi o punte di matite. Le ferite vanno trattate, a prescindere dalla loro entità. Scopriamo, nelle prossime righe, alcuni consigli utili su come fare.

Trattare le ferite cutanee: premessa

Le ferite di lieve entità possono essere trattate in casa molto facilmente, non richiedendo necessariamente l’intervento di un medico. Per quanto riguarda le ferite più ampie o gravi, invece, sarà necessario chiedere aiuto a un dottore o recarsi al più vicino pronto soccorso per ricevere i trattamenti idonei. In tutti i casi, comunque, bisognerebbe avere già in casa dei prodotti specifici. Per questo motivo, consigliamo di comprare online crema antibiotica cicatrizzante.

Alcune ferite, poi, richiedono l’applicazione di punti di sutura. A prescindere dalla loro entità, comunque, esse non vanno assolutamente sottovalutate e, anzi, bisogna prendersene cura con costanza, prestando attenzione all’intero processo, anche al fine di evitare la formazione di cicatrici antiestetiche o il presentarsi di problemi come le infezioni. Ci sono, comunque, alcune regole comuni da seguire per poter trattare la ferita.

Come trattare una ferita, ecco cosa fare

La prima cosa da fare quando una ferita si apre è quella di pulire la lesione in maniera accurata, concentrandosi anche sull’area circostante. Sarà possibile, in questo modo, prevenire una contaminazione ulteriore e la proliferazione di cellule batteriche. Occorrerà, poi, assicurarsi che non vi siano corpi estranei nella ferita e, qualora siano presenti, rivolgersi al proprio medico o al pronto soccorso più vicino per farli rimuovere.

In loro assenza, invece, basterà munirsi di una garza sterile imbevuta di soluzione fisiologica e, successivamente, trattare adeguatamente la zona con un disinfettante senza alcool. Fatto questo, si dovrà applicare una crema o un gel in grado di mantenere la pelle al livello richiesto di idratazione e, successivamente, andare a coprire la ferita con un cerotto, o con una garza pulita e asciutta. Essa andrà, poi, mantenuta in posizione con un bendaggio appropriato. Le ferite si coprono poiché, quando esposte, si rivelano più suscettibili alle infezioni.

La ferita potrà essere scoperta solo una volta che la coagulazione sarà avvenuta. Esporre la ferita all’aria, infatti, faciliterà, a quel punto, il processo di risoluzione spontanea della lesione. Ci sentiamo vivamente di sconsigliare i rimedi casalinghi quando si trattano le ferite. Utilizzare componenti naturali sulla lesione senza il consenso del medico sarà, infatti, superfluo e, in alcuni casi, controproducente, rischiando di aggravare ulteriormente i sintomi, allungando i tempi di guarigione della ferita. Bisognerà, invece, essere costanti con le pratiche di pulizia e disinfezione e applicare le creme necessarie almeno una volta al giorno.