Tennis: Federer fuori dalla top 3 dopo 8 anni

Tennis: Federer fuori dalla top 3 dopo 8 anni
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    Tennis: Federer fuori dalla top 3 dopo 8 anni

    Da tempo non è più ai massimi livelli ma la notizia che dopo 8 anni spesi all’interno della top 3 della classifica mondiale, Roger Federer è sceso al quarto posto, fa sicuramente clamore: perr molti è il miglior tennista di tutti i tempi e vederlo quindi in perenne difficoltà non è il massimo per tutti i suoi fan. Ma in un tennis fisico come quello moderno, anche a 30 anni ci si può considerare a fine carriera.

    Il 2011 dello svizzero non è stato certamente esaltante: al di fuori della fantastica semifinale vinta a Parigi contro Djokovic (cedendo poi in finale con Nadal), il resto è stato un susseguirsi di delusioni perchè i soli successi nei Master 250 (terza categoria) di Doha e Stoccolma, non possono bastare a un campione come lui.


    - I successi e i record:

    16 tornei del Grand Slam vinti (1 Roland Garros, 4 Australian Open, 6 Wimbledon e 5 US Open), 432 settimane tra i migliori 3 al mondo (esattamente dal 6 luglio 2003, quando lo svizzero si aggiudicò il suo primo Wimbledon, meglio di Pete Sampas (391) e John McEnroe (375)), 237 settimane consecutive da numero 1 ( dal 2 febbraio 2004 al 17 agosto 2008) e 5 vittorie alle Tour Finals.


    - Ranking ATP: i primi 10 posti

    1. (1) Novak Djokovic (Ser) 13.860 punti
    2. (2) Rafael Nadal (Spa) 10.375
    3. (4) Andy Murray (Gbr) 7.825
    4. (3) Roger Federer (Svi) 7.780
    5. (5) David Ferrer (Spa) 4.710
    6. (6) Robin Soderling (Sve) 3.500
    7. (7) Tomas Berdych (Cec) 3.230
    8. (9) Mardy Fish (Usa) 2.965
    9. (8) Jo-Wilfried Tsonga (Fra) 2.880
    10. (10) Gael Monfils (Fra) 2.525

    Djokovic, Nadal e Murray: se i primi 2 hanno talento e agonismo da primo posto, Murray appare ancora inferiore a Federer. Tornare numero 1 è quasi impossibile dato lo smalto di Djokovic ma tra infortuni e annate storte non si può mai sapere.

    Federer sembra possibilista sulla possibile riconquista: “Quando sei al mio livello, non puoi certo accontentarti di passare un anno sul circuito perdendo sempre al secondo turno! Io non cerco di battere questo o quel giocatore, ma semplicemente di fare il massimo con i miei mezzi tenendo conto delle circostanze. A 30 anni non gestisco la mia carriera come facevo a 25. È normale, ho anche una famiglia ora. E questo esige un’organizzazione molto più importante che, per esempio, nel 2004 quando viaggiavo solo con Mirka. Era più facile, più flessibile, andavo dove volevo. Oggi è diverso far funzionare le cose con le piccole che viaggiano sempre con noi. Ma non mi lamento affatto, al contrario apprezzo tutti questi cambiamenti.

    Non vado in campo per accumulare il più gran numero di vittorie possibili. Mi piace trovare soluzioni ai nuovi problemi. Rende tutto più divertente. Sarebbe triste, se ripensi ai tuoi sogni di bambino, vivere la vita del giocatore di tennis in maniera totalmente routinaria. Perché si tratta di un rimettersi in gioco ogni giorno. Ora, quando vengo ad allenarmi alle otto di mattina, sono contento. Può funzionare o no, ma almeno cerco di fare del mio meglio. Di colpo, se le cose vanno, mi sento mentalmente più forte”.

    Riuscirà Re Roger a piazzare l’ultima zampata vincente e tornare ancora una volta numero 1?

    Foto da AP/LaPresse

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN SportTennis Ultimo aggiornamento: Venerdì 17/07/2015 12:53
     
     
     
     
     
     
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