Super Bowl 2013: il blackout non ferma i Baltimore Ravens

Super Bowl 2013: il blackout non ferma i Baltimore Ravens
da in Sport
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    Va ai Baltimore Ravens il Super Bowl 2013 che battono i San Francisco 49′ers con il risultato di 34-31. La saga familiare tra Jim e John Harbaugh, fratelli e allenatori delle due franchigie in campo, si risolve in una delle edizioni più pazze della storia del match che ferma gli Stati Uniti. Nella cornice densa di significati del Superdome di New Orleans, divenuto celebre per aver fatto da casa per gli sfollati dell’uragano Katrina 7 anni fa, i Ravens hanno dominato il primo tempo salvo poi farsi quasi riprendere dagli avversari complice un blackout che ha fermato per ben 36 minuti l’evento più seguito dello sport a stelle e strisce durato praticamente 4 ore per il prolungarsi dell’attesa.

    Il match
    L’edizione numero 47 del SB è entrata subito nel vivo: i Ravens hanno da subito spinto il piede sull’acceleratore dominando in lungo e in largo la partita. Il risultato al momento del blackout era di 28-6 e niente lasciava presagire ad una riscossa della squadra di San Francisco, con il morale sotto i tacchi. A rimescolare le carte c’ha pensato un sovraccarico elettrico che ha lasciato al buio per quasi 40 minuti i 76400 del Superdome di New Orleans, facendo fare una figuraccia planetaria alla Nfl. L’attesa ha però ricaricato le batterie dei 49′ers che al rientro in campo hanno messa letteralmente le ali ai piedi. La rimonta è stata veemente e ha riportato la squadra di Jim Harbaugh dal -22 al -2 rianimando i tanti tifosi sulle tribune. Il finale thrilling non ha però avuto il lieto fine per la compagine di San Francisco incapace di trovare il punto del pari nel momento cruciale della finale. Per ben due volte si sono fermati a sole 5 yards dal touch down da una rimonta che sarebbe andata di diritto nella storia del Vince Lombardi Trophy. Peseranno come un macigno la mancata conversione e i 4 down mancati ad un passo dalla endzone.

    Il carrozzone non si ferma
    Non ha deluso Beyonce chiamata a cantare l’inno all’half time show. La splendida interprete non ha ricorso al play back come invece era successo allo show in onore del riconfermato presidente Obama. Negli occhi degli appassionati rimarranno invece le grandi prestazioni di Ray Lewis e Joe Flacco. Il primo chiude i suoi 17 anni in Nfl riportando a Baltimora il trofeo più ambito dopo una grande carriera da linebacker.

    L’altro dimostra una volta per tutte di non aver niente di meno dei più pubblicizzati Brady e Manning. Il quarter back si è conquistato con merito il titolo di Mvp della finale con un match perfetto (22/33, 287 yards e 3 TD).

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