Ryan Lochte: interviste da incubo per l’antagonista di Phelps [VIDEO]

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    AP/LaPresse

    Neanche un Antonio Cassano in forma smagliante avrebbe potuto partorire simili risposte davanti alle domande, più o meno indiscrete di un giornalista. Il protagonista di molte, troppe, interviste esilaranti, al limite del comico è Ryan Lochte, una scheggia in acqua, una mezza frana davanti alle telecamere. In carriera, il nuotatore americano classe 1984 ha fatto il pieno di titoli. Specializzato nel dorso, nello stile libero e nei misti, ha vinto una medaglia d’oro nella staffetta 4x200m stile libero e una d’argento nei 200m misti ai Giochi olimpici di Atene 2004.

    Si è poi ripetuto ai Giochi olimpici di Pechino nel 2008 ha conquistato due ori. Una data ben impressa nella memoria di Lochte è il 26 luglio 2011 quando batte il primo antagonista di sempre, Michael Phelps nella stellare finale dei 200 metri stile libero dei Mondiali di nuoto a Shanghai nel 2011 aggiudicandosi l’oro per poi bissare l’impresa Batte due giorni dopo nei 200 metri misti. Nulla da dire su titoli e medaglie collezionate dall’americano nel corso degli anni nelle varie manifestazioni, un po’ meno brillante Lochte si è dimostrato quando intervistato. A volte impacciato, a volte fuori tema o fuori luogo, irriverente, ironico fino a spiazzare il giornalista di turno, una sfilza di gaffe, scivoloni e doppisensi che gli hanno cucito addosso la nomea di peggior intervistato di tutti i tempi. Lochte sarà un Dio in vasca, saprà nuotare in qualsiasi posizione, come sottolinea il video in apertura ma è una fonte inesauribile di risate se gli avvicinano un microfono alla bocca.

    Le risposte sono spesso fulminanti e agghiaccianti. Di poche parole, Lochte non si spreca in discorsi articolati e parla per pochi secondi, di solito non più di dieci qualsiasi cosa gli si chieda. Tema ricorrente nelle sue elucubrazioni sono le rocce e il rock, a quanto apre gli piace scalare la nuda pietra ed è amante delle rock star tanto da infilarle un po’ dappertutto. Impagabili le sue risposte, come pure le facce sbigottite dei giornalisti che sono spesso costretti ad interrompere l’intervista a quattr’occhi, frenati da una risata incontenibile o spiazzati dalle risposte dell’americano. Intanto il buon Ryan, gaffe a parte, non si può certo lamentare su come stanno andando le cose alle Olimpiadi londinesi dove ha già raccolto l’oro nei 400m misti e nella staffetta 4×200 metri stile libero e l’argento nella staffetta 4×100, deludendo però nella rana 200 metri stile libero vinta dal quindicenne francese Agnel.