Rugby: le regole da sapere per capirlo meglio

Rugby: le regole da sapere per capirlo meglio
da in Rugby, Sport
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30/09/2015 17:34

    Rugby

    Nel Regno Unito si sta svolgendo l’ottava edizione della Coppa del Mondo Rugby. In molti si sono avvicinati a questo sport grazie al torneo “6 Nazioni” ma quanto ne sanno sulle regole del Rugby? per seguire al meglio le partite della nostra nazionale durante l’evento mondiale. La squadra del coach Brunel è stata inserita nel Gruppo D insieme a Irlanda, Canada, Francia, Romania e sta cercando di qualificarsi per la fase ad eliminazione diretta. Sfogliate le pagine per scoprire i punti base delle regole del Rugby.

    Campo da Rugby

    Un campo da rugby è rettangolare, simile a quello da calcio. La diversità sostanziale è sulla suddivisione dello stesso in più punti. Le principali linee che suddividono un campo da rugby sono cinque la linea di metà campo, le due linee di meta e le due linee “dei 22 metri”. Una partita dura 80 minuti di tempo effettivo, divisi in due tempi da 40.

    Rugby in azione

    A Rugby si gioca in 15 e i numeri sulle magliette dei giocatori “dichiarano” il loro ruolo in campo. In linea di massima tutti i giocatori devono saper fare un po’ di tutto dall’attaccare al difendere, dal placcare al correre a metà ma ci sono due ruoli che sono più importanti degli altri: il numero “10” che è il mediano d’apertura e il numero “9″ ovvero il mediano di mischia. Quest’ultimo ha una visione di gioco maggiore dei suoi compagni ed è molto bravo a passare la palla mentre il mediano d’apertura è l’addetto ai calci di punizione ed ha estro e creatività.

    Placcaggio

    Nel Rugby si passa la palla solo all’indietro. Gli avversari possono placcare chi sta correndo in avanti ma non chi non ha il possesso della palla. Con “placcare” si intende il fermare e far cadere a terra chi sta correndo con la palla in mano. Quando un giocatore viene placcato e va a terra deve lasciare la palla che deve essere quindi giocabile da un altro suo compagno o dagli avversari.

    Touche

    Dopo un fallo, per esempio un placcaggio fatto sopra il collo dell’avversario, l’arbitro permette alla squadra che l’ha subito di ricominciare la successiva azione in una condizione di vantaggio. Se nel calcio esistono i semplici calci di punizione, nel Rugby ci sono diverse soluzioni: calciare la palla tra i pali, calciare in touche, fare una mischia ordinata e ripartire con un’azione “alla mano”. La più semplice è quest’ultima con un giocatore che corre con la palla tra le mani e può se vuole passarla ai compagni prima di arrivare in metà.

    Mischia

    Per quanto riguarda invece le altre soluzioni bisogna affidarsi al numero 10. La prima soluzione è il ‘Calcio’ ovvero il mediano posiziona a terra la palla nel punto in cui c’è stato il fallo e da lì tenta la realizzazione ovvero mandare la palla tra i pali della porta. La touche è la “rimessa laterale” del calcio ed è quella situazione in cui alcuni giocatori devono “sollevare” un loro compagno per permettergli di prendere la palla. Decidendo di lanciare la palla in Touche, si guadagnano metri importanti per fare meta. Infine la “mischia ordinata” è quando le due squadre si affrontano per recuperare il controllo del pallone. Si vedono le due squadre che si “uniscono” e spingono lo schieramento avversario con l’ovale lanciato tra i piedi dei giocatori.

    Punizione

    Infine il punteggio nel Rugby è variabile a seconda della realizzazione. Un drop vale tre punti, una meta vale cinque punti mentre un calcio di punizione vale tre punti. Dopo ogni meta la squadra che ha segnato ha diritto a un “calcio di trasformazione”, cioè un tiro con i piedi da posizione ravvicinata e vale due punti. Il punto da cui è tirato è sempre perpendicolare a quello da cui è stata fatta la meta.

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