Olimpiadi Londra 2012, nuoto: Federica Pellegrini a secco di medaglia nei 200 metri [FOTO]

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    Niente da fare per Federica Pellegrini. La campionessa azzurra in carica ha fallito l’aggancio alla zona medaglia nella finale dei 200 metri stile libero conclusa pochi minuti fa a Londra. Dopo il flop nei 400 metri con prematura eliminazione e la non entusiasmante qualificazione nelle semifinali di ieri, la veneziana non ha brillato neanche stasera, nuotando su ritmi sostenuti ma non elevati e sufficienti a dare fastidio alle concorrenti in acqua.

    La Pellegrini nulla ha potuto per contrastare la statunitense Allison Schmitt, un sommergibile inavvicinabile e nuova campionessa olimpica col tempo di 1’53″61. Alle spalle della nuotatrice di Pittsburgh si è classificata la francese Camille Muffat medaglia d’argento (1’55″58), terza l’australiana Bronte Barratt medaglia di bronzo (1’55″81). Quinto posto per Federica non data per favorita e puntualmente battuta dalle giovanissime nuove leve emergenti del nuoto mondiale. La Pellegrini, mai in lotta per le posizioni di vertice, negli ultimi 50 metri ha provato a recuperare terreno, ma non è riuscita nemmeno ad agganciare la statunitense Missy Franklin (1’55″82), quarta. “Io ci credo sempre, ogni volta che mi tuffo, i miracoli sono difficili ma a volte si ripetono, bisogna sempre crederci. Non stiamo brillando non c’è stato di forma, do tutto quello che posso. Rossetto ha detto che nelle braccia avevo la medaglia? No, altrimenti l’avrei fatto. Sapevo che con il tempo di 1’55″ si poteva andare sul podio nei 200, speravo di abbassare di un secondo il tempo ottenuto in semifinale. Ci speravo, non è andata così” – il commento a caldo della veneta che ha confermato l’anno sabbatico per ritemprare mente e spirito: “Il prossimo anno mi farà bene staccare un po’, anche se non vorrei farlo in questo modo. Ci riproviamo a Rio? Spero di sì, per fortuna non è il prossimo anno”.

    La semifinale dei 200 metri stile libero

    E’ tornata in vasca con la grinta di sempre che l’ha sempre contraddistinta e la voglia di far bene ha pagato. Federica Pellegrini si è messa alle spalle la cocente delusione dei 400 metri stile libero da cui è stata impietosamente eliminata, nuotando e qualificandosi per la finale dei 200 metri in programma domani. La paura che la pluricampionessa mondiale e olimpica del nuoto azzurro tornasse a casa senza neanche una medaglia è stata per il momento scongiurata, domani la Pellegrini ci sarà e comparirà tra le finaliste nella gara che le è cucita addosso, la preferita dall’atleta veneta, quella con cui ha sbaragliato la concorrenza lasciando a bocca aperta il mondo.

    Quarto tempo per Federica

    L’azzurra è venuta fuori come di consueto negli ultimi 50 metri risalendo la china vasca dopo vasca e vincendo la sua semifinale con il tempo di 1.56:67 davanti all’inglese Mc Clatchey e alla Palmer. Non è stata una semifinale particolarmente veloce, al contrario se paragonata all’altra batteria è stata piuttosto lenta e muscolare, ma ciò che conta è il pass staccato da Federica per la finale. Il miglior tempo della semifinale è però firmato dall’australiana Barratt (1.56:08). Federica si è alla fine qualificata con il quarto tempo. Più veloci della veneta anche Allison Schmitt (1.56:15) e Camille Muffat (1.56:18). Ora riposo assoluto e concentrazione al massimo in vista della finalissima di domani in cui in ballo ci sono le medaglie.

    L’azzurra schiva le critiche

    “Domani sarà sicuramente un’altra gara. Le critiche non mi interessano, io so che ho fatto il massimo e mi basta. Se mi accontenterei del terzo posto? No, no. Non firmo, voglio giocarmi tutto fino all’ultima bracciata. Vado “all in” e poi vediamo. Gli italiani potranno tornare a sognare? Spero di tornare a sognare io” – ha detto la Pellegrini apparsa rinfrancata e più determinata dopo il flop nei 400 metri che ha fatto vacillare lo spirito mettendo in discussione la sua attività da nuotatrice eletta il prossimo anno: “Nei 200 metri riesco a metterci sempre qualcosa in più. Se ho cambiato idea riguardo l’anno di stop? Non mi fermerò completamente gareggerò nei campionati italiani e a livello internazionale cercherò di qualificarmi solo con le staffette. Dopo 10 anni sempre sul podio non è facile continuare senza mai staccare” – ha concluso la veneta.