Olimpiadi Londra 2012: giochi a luci rosse

Olimpiadi Londra 2012: giochi a luci rosse
da in Olimpiadi Londra 2012, Sport
Ultimo aggiornamento:
    Olimpiadi Londra 2012: giochi a luci rosse

    AP/LaPresse

    Altro che stress fisico, tensione pre gara e concentrazione portata ai massimi livelli. Le Olimpiadi si sono rivelate, a detta dei protagonisti in pista, un luogo di incontro, quasi di culto, per migliaia di atleti alla ricerca di emozioni forti. Da Sidney 2000 a Pechino 2008, nessuna edizione della kèrmesse a cinque cerchi sembra salvarsi dalla tentazione, dal peccato più peccaminoso che ci sia, il sesso. A raccogliere le testimonianze dei diretti interessati, di coloro che la rassegna olimpica l’hanno vissuta in prima persona c’è da tapparsi le orecchie, ma nessuno crediamo si scandalizzerà.


    Sesso sfrenato prima e dopo le gare

    I villaggi olimpici, dopo i consueti allenamenti, si trasformano in enormi spazi aperti dove tutto è possibile e dove niente è proibito. Sarà per la giovane età degli atleti, per il numero dei partecipanti, per l’alto tasso di adrenalina in circolazione, fatto sta che scene di sesso spinto non si consumano solo all’interno delle stanze d’albergo. La bella Hope Solo, la calciatrice 31enne, portiere della nazionale americana racconta la parte oscura della sua esperienza olimpica: “Sesso all’Olimpiade? Spesso e volentieri. La gente impazzisce e si può fare tanto sesso di cui c’è una grande disponibilità. Ho visto persone fare sesso all’aperto. Sull’erba, tra gli edifici, la gente ci va giù di brutto” – ha detto l’americana. In particolare riesuma un aneddoto risalente a Pechino 2008: “Quando finimmo di festeggiare.

    ci togliemmo i vestiti da sera, indossammo di nuovo gli abiti sportivi e alle 7 di mattina, senza andare a dormire, ci presentammo al “Today show” ubriache”.


    Magnini e Pellegrini casti

    Orge notturne, sesso sfrenato, lussuria in tutti gli angoli del villaggio olimpico e la rassegna di Londra con quasi 11 mila atleti in lista e tanto ormone nell’aria non farà un’eccezione. L’ecceziome, tutta italiana è invece rappresentata dai campini in vasca Federica Pellegrini e Filippo Magnini che con austerità hanno escluso il sesso pre gara come un elemento destabilizzante, semmai si concedono ai piaceri delle lenzuola dopo l’esibizione in vasca. E ancora, un altro atleta americano, il tiratore Josh Lakatos, conferma in un articolo del sito del quotidiano francese Le Figaro: “Sesso a tutte le ore del giorno e della notte”. E gli italiani, come si comportano? Secondo la graziosa campionessa Usa di BMX, Jill Kintner, “gli italiani sono particolarmente ospitali. Di notte lasciano sempre la porta aperta…” – Pellegrini e Magnini esclusi, s’intende.

    455

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Olimpiadi Londra 2012Sport
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI