Muhammad Ali, la vita e i successi del miglior pugile di sempre

Muhammad Ali, la vita e i successi del miglior pugile di sempre
da in Evergreen sport, Sport, Boxe
Ultimo aggiornamento: Martedì 17/01/2017 10:57

    Murales dedicato a Muhammad Ali a Londra

    Muhammad Ali, per quasi tutti è il miglior pugile di sempre. Per molti è addirittura il più grande sportivo di sempre: una leggenda vivente che nella sua vita ha combattuto epiche battaglie dentro e fuori dal ring che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Tre volte campione del mondo dei pesi massimi (dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e ancora nel 1978) ha combattuto in numerosi incontri che sono tra i più belli di sempre confrontandosi con pugili del calibro di George Foreman e Joe Frazier.

    Muhammad Ali death

    Ali è nato a Louisville il 17 gennaio 1942: comincia a fare a pugni già all’età di 6 anni e a 18 è già un campione. A Roma, nel 1960 ha conquistato la medaglia d’oro alleOlimpiadi. È stato l’inizio della sua brillante carriera che lo ha visto trionfare in 56 incontri (37 per ko) e perdere solo 5 volte.

    Muhammad Ali File Photo

    Il 26 febbraio del 1964, il giorno dopo la conquista del titolo dei pesi massimi nell’incontro con Sonny Liston, Cassius Clay cambia nome e si converte in Muhammad Ali: il nome di nascita di Ali è infatti l’americano Cassius Clay. La conversione all’Islam, il divenire membro della Nation of Islam e l’essere un fiero oppositore della guerra in Vietnam portarono Ali al cambio di nome. Una scelta che costò cara al pugile: nel 1967, dopo il rifiuto alla leva militare, gli venne tolta la licenza per combattere e perde il titolo mondiale. “Non ho niente contro i Vietcong, loro non mi hanno mai chiamato ‘negro’ è una delle sue celebri frasi per difendersi da questo sopruso.”

    Muhammad Ali File Photo

    “Vola come una farfalla e punge come un’ape”: questa frase racchiude la filosofia pugilistica di Muhammad Ali. La sua boxe è stata infatti basata su un grande movimento di gambe, mai visto fino ad allora per un peso massimo. Velocità di gamba unita comunque a un’ottima forza di pugno composta principalmente da diretti e montanti. A tutto questo Ali univa l’uso di provocazioni verbali che spesso innervosivano gli avversari: per questo era detto il labbro di Louisville.

    GeorgeForeman_MuhammadAli

    - 30 ottobre del 1974: a Kinshasa, nello Zaire, batte per ko all’ottavo round George Foreman in un match passato alla storia con il nome di ‘Rumble in the Jungle‘: è probabilmente uno degli incontri più famosi di sempre. Ali mise fine al record di 40 vittorie consecutive di Big George.

    - 1 ottobre del 1975: ‘Thrilla in Manila’ è l’incontro tenutosi nelle Filippine tra Ali e Joe Frazier. “La cosa piu’ vicina alla morte che abbia mai vissuto. Siamo andati a Manila come due campioni, io e Joe, siamo tornati come due vecchi uomini”ha spiegato Ali riferendosi a quel match.

    Muhammad Ali d

    La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo. Ali fu eletto Fighter of the year dalla rivista americana Ring Magazine nel 1963, 1972, 1974, 1975 e 1978. Molti suoi match furono dichiarati “Fight of the year“: 1963 – Cassius Clay vs Doug Jones 1964 – Muhammad Ali vs Sonny Liston 1971 – Joe Frazier vs Muhammad Ali 1974 – Muhammad Ali vsGeorge Foreman 1975 – Muhammad Ali vs Joe Frazier 1978 – Leon Spinks vs Muhammad Ali

    Muhammad Ali death

    Negli ultimi incontri di inizio anni ’80 Ali appariva molto più lento: nel 1984 gli venne diagnosticato il Parkinson. Nonostante la lentezza nei movimenti e nelle parole, nel 1996 l’ex pugile ha acceso il tripode nella cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Atlanta del 1996 e il 15 novembre 2011 era in prima fila ai funerali dell’ex grande rivale Joe Frazier. Ali si è spento il 3 giugno 2016, aggiungendosi ai grandi addii dell’anno.

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