Mondiali di scherma 2011: tunisina non gareggia per boicottare Israele

Mondiali di scherma 2011: tunisina non gareggia per boicottare Israele
da in Sport, scherma
    Mondiali di scherma 2011: tunisina non gareggia per boicottare Israele

    Ai Mondiali di scherma di Catania, Sarra Besbes, una giovane e promettente spadista tunisina è uscita sconfitta dalla sfida contro l’ israeliana Noam Mills. La notizia è però particolare per il modo in cui l’atleta tunisina è stata sconfitta: rimanendo ferma e con la spada abbassata.

    L’atleta ha scelto di non gareggiare in pedana ma non di ritirarsi, così da non subire sanzioni da parte dei giudici: rimanendo ferma ha subito cinque stoccate che valgono la sconfitta. Il motivo? Un boicottaggio contro Israele: e non è il primo caso…

    Contro la violazione dei diritti dei palestinesi e del mantenimento di fatto di un regime di Apartheid all’interno dei suoi confini, in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, l’atleta tunisina in accordo (o su imposizione?) della sua Federazione ha deciso che la migliore forma di protesta fosse quella del boicottaggio: una decisione non certamente facile per una ragazza che ha passato una vita per combattere in pedana.

    Ai Mondiali di Parigi di 2 anni fa, sempre nel girone di qualificazione, le due atlete si erano già scontrate e la vittoria era andata proprio alla Besbes, da molti ritenuta una delle migliori giovani del circuito.

    Il presidente della Federazione italiana scherma e vice presidente della Federazione internazionale Scraso ha così commentato: “Quanto avvenuto è un segnale non bello, mi auguro che sia un fatto isolato e che questo non debba essere visto come un ulteriore momento di difficoltà anche nello sport. Quello che ha richiamato l’attenzione è che è successo con un’atleta tunisina. Fino a qualche tempo fa non si era mai posto questo problema, anche incontrando atleti israeliani, viceversa in questa circostanza l’hanno fatto anche loro. Mi auguro sia un fatto isolato e non porti a un irrigidimento su queste posizioni, che non farebbe bene allo sport. La Federazione Internazionale non può fare molto in questi casi.

    Nel momento in cui l’atleta non si presenta in pedana viene esclusa dalla gara, non abbiamo altre soluzioni. Non si può neanche pensare di fare gli abbinamenti cercando di evitare in tabellone certe sfide. Più di questo non possiamo fare, è un problema che va al di là della federazione internazionale”.

    Tra l’altro quello della Besbes non è il primo boicottaggio a questi Mondiali: Sayyad Ghanbari Hamad, un fiorettista iraniano si era ritrovato contro nel girone di qualificazione l’israeliano Tomer Or, ritirandosi.

    In passato gli israeliani venivano boicottati da Iran, Kuwait ed Arabia Saudita: adesso anche la Tunisia. “Se si va avanti di questo passo chissà cosa succederà alle Olimpiadi di Londra 2012…” è stato il commento amaro di un dirigente della Federazione Internazionale.

    Dopo i possibili casi di doping, un occhio a tutti gli abbinamenti sarà sicuramente la prima cosa che tutti gli organizzatori faranno: un boicottaggio alle Olimpiadi avrebbe infatti una portata di clamore molto più altra di questa…

    Foto da AP/LaPresse

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