GP Monaco 2011: lotta Vettel-Alonso, molti incidenti

GP Monaco 2011: lotta Vettel-Alonso, molti incidenti
da in Fernando Alonso, Formula 1, Sebastian Vettel, Sport
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    Il GP di Monaco è senz’altro una delle gare più affascinanti del Mondiale di Formula 1: un circuito cittadino tra yacht e lusso in ogni piccola cosa. Quest’anno è emersa tutta la sua spettacolarità anche in pista essendosi visti sorpassi e soprattutto incidenti. Spettacolare e per fortuna senza conseguenze quello del messicano Perez durante le qualifiche. Anche in gara due safety car hanno condizionato i piazzamenti finali conclusi con la vittoria di Vettel. Solita vittoria? No: questa volta è stata una stupenda lotta tra tre campioni del mondo: Vettel, Alonso e Button.

    Vettel ha concluso la sua gara con un solo pit stop, percorrendo ben 55 giri con la stesso set di gomme: la prima safety car dopo l’uscita di scena di Massa ha senz’altro dato quindi l’oppurtunità a Button e Alonso di avvicinarsi molto avendo i due piloti appena cambiato le loro gomme. Ma a sei giri dal termine con Alonso e Button vicinnisimi, ecco l’ennesimo colpo di scena: l’incidente tra Petrov e Jaime Alguersuari.

    “E’ stato un grande impatto e non ho potuto sentire le mie gambe molto bene dopo l’incidente. Ho pensato che era meglio farmi assistere dal team medico per uscire dalla macchina, le mie gambe sono rimaste intrappolate nell’abitacolo” ha detto Petrov dall’ospedale. Ma il pilota per fortuna non ha avuto nessuna seria conseguenza

    Le qualifiche invece sono state caratterizzate dal brutto incidente del messicano Sergio Perez: all’uscita dal tunnel la sua Sauber è andata a sbattere a forte velocità contro le barriere elastiche. I replay mostrano Perez portarsi le mani a protezione della testa mentre la vettura sta finendo contro le barriere: immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, Perez ha passato la notte in ospedale. Per fortuna nessuna conseguenza di rilievo.

    L’incidente ha aperto anche una discussione sulla sicurezza nella F1: Massa in particolare ha criticato ” l’intoccabilità del circuito di Montecarlo”. Di certo quel “dosso” nel tunnel con le vetture che sfrecciano a 270 km/h è da eliminare…

    La vittoria è dunque andata a Sebastian Vettel, fortunato per la seconda safety car ma bravo a tenere a bada Alonso che aveva gomme nuove: “La corsa di oggi è stata bella anche dall’interno della macchina. Ho avuto un buon primo stint ed ho preso un vantaggio ma poi abbiamo avuto problemi al cambio gomme e Button mi è passato davanti ottenendo un certo divario con le supersoft. Abbiamo deciso quindi di restare più a lungo con le gomme soft ed è entrata la safety car quando lui ha montato nuovamente le gomme supersoft. Fernando è stato più intelligente perché, invece, ha scelto gomme soft. Noi abbiamo a quel punto deciso di proseguire perché era l’unica occasione per vincere. Sono stati 20 giri duri. Poi per fortuna è arrivata la bandiera rossa. Altrimenti credo che gli ultimi 6 giri sarebbero stati veramente difficili. E’ stata una gara pazza come spesso capita qui. E’ un onore mettere il mio nome tra quelli dei vincitori”.

    Soddisfatto ma un pò rammaricato, Fernando Alonso: “Ci voleva un podio, ci voleva lottare fino alla fine per la vittoria. Certo, questo è un circuito atipico e non dobbiamo trarre conclusioni da una gara che fa sempre storia a sé. Dobbiamo colmare la distanza che ci separa dai migliori: in Canada avremo alcune novità sulla vettura e speriamo che ci possano essere utili”. Senza la bandiera rossa seguente lo scontro di Petrov, probabilmente, a Montecarlo si sarebbe sentito l’inno spagnolo durante le celebrazioni finali…

    Autore di una grande gara, Jenson Button: “Con dieci giri ad essere onesti avrebbe potuto vincere uno qualsiasi di noi, perché a Sebastian le gomme stavano cedendo, Fernando lo spingeva davvero forte e io li stavo guardando, era divertente da guardare perché se avesse attaccato sarebbe potuto succedere di tutto, anche un incidente. Quindi, chiunque di noi avrebbe potuto vincere a quel punto, ma ovviamente con la Safety Car e poi la bandiera rossa ci hanno fatto montare gomme nuove. A quel punto non potevo fare nulla, eravamo tutti con le gomme fresche, tutti sulla stessa velocità, era impossibile superarlo. Ma non dovremmo essere arrabbiati con quello che abbiamo fatto in questo weekend, penso che abbiamo fatto un buon lavoro, siamo solo delusi per non aver ottenuto un risultato migliore. I ragazzi meritavano un po’ di più, ma il terzo posto non è così male, due podi nelle ultime due gare. Speriamo di avere un’altra buona gara in Canada”. Sicuramente l’inglese è andato vicino a conquistare qualcosa di più del gradino più basso del podio.

    Deluso e arrabbiato con Hamilton, ecco Felipe Massa: “Sono molto deluso per il modo in cui mia gara è finita, dopo che Hamilton aveva cercato di passarmi al tornantino del Loews. Quel punto è impossibile, non c’è spazio per superare: invece lui mi ha colpito la fiancata e mi spingeva verso l’esterno, distruggendo alcuni particolari aerodinamici. A quel punto, la vettura non era più in assetto e io non potevo guidarla correttamente, motivo per cui una volta all’interno del tunnel sono finito sullo sporco e sono andato a sbattere contro il guard-rail.

    Spero che Hamilton sia punito più severamente, perché deve capire che certe manovre non si fanno”.

    Incredulo per le critiche e visibilmente arrabbiato con piloti e commissari di gara, a fine gara Lewis Hamilton, ha sbottato: “Il brasiliano (Massa ndr) mi ha resistito stupito della mossa, così ho provato ad andare sul marciapiede per evitarlo e ci siamo incastrati. Ha danneggiato la sua vettura e poco dopo ha sbattuto nel tunnel, ritirandosi. Nel caso di Maldonado si può vedere dalle riprese come gli fossi dentro di mezza macchina, ha chiuso troppo presto per farmi rinunciare al sorpasso e si è schiantato contro di me. Queste accuse sono ridicole, questi piloti sono ridicoli. Massa mi rallenta in prova e penalizzano me, lo fa in gara e penalizzano me… E’ stupido”.

    Alla domanda del perché di queste sanzioni, Hamilton ha detto la sua: “Forse è perché sono nero, è quello che il comico Ali G dice sempre! Io non lo so. Non penso sia in discussione la fiducia in me come pilota. Penso che lo sport sia spettacolo, la gente vuole vedere la mia grinta, vogliono vedere sorpassi e io sono uno di quelli che cerca di sorpassare, cercando di fare spettacolo. Per il fair play se davvero mi sento colpevole di aver buttato fuori qualcuno non ho problemi ad ammetterlo, ma non è questo il caso”.

    Bella la gara del compagno di squadra di Sergio Pérez: Kamui Kobayashi ha fatto registrare alla Sauber il miglior risultato Formula 1 in questa stagione con un bel quinto posto: “Ho faticato molto in qualifica, ma la squadra ha fatto un ottimo lavoro con la strategia di pit-stop di oggi. L’invito per il cambio gomme è arrivato in un momento perfetto. Non è stato un problema andare in un lungo stint con le gomme supersoft e penso che avrebbero potuto durare anche più a lungo”

    - CHI SALE:

    - Fernando Alonso: partenza perfetta con il sorpasso a Mark Webber, poi la grande lotta con Vettel. Di certo riesce a dare il suo apporto a una Ferrari indietro rispetto alla Red Bull ma comunque in ripresa.

    - Button:
    è il pilota più costante. Gli manca forse un pò di aggressività. Però la sua gara è stata più che buona.

    -Kamui Kobayashi: sicuramente Vettel ha fatto una grande gara. Ma ormai non è una notizia: premiamo quindi il giapponese che è riuscito a portare la sua monoposto in quinta posizione lottando addirittura con la Red Bull di Webber.

    - CHI SCENDE:

    - Lewis Hamilton:
    sicuramente con l’inglese non ci si annoia. E’ un talento incredibile però si prende rischi inutili rovinando la gara di altri piloti.

    - Nico Rosberg:
    battuto ancora da Schumacher, non ha di certo brillato.

    - Il GP di Monaco è stato spettacolare ma quel dislivello, avvallamento, dosso o come si voglia chiamarlo, in mezzo al tunnel è da eliminare: a 270 e passa all’ora è un pericolo.


    - Ordine d’arrivo:

    GP Monaco F1 2011: ordine di arrivo
    1. Vettel Red Bull-Renault 2h09:38.373
    2. Alonso Ferrari + 1.138
    3. Button McLaren-Mercedes + 2.378
    4. Webber Red Bull-Renault + 23.100
    5. Kobayashi Sauber-Ferrari + 26.900
    6. Hamilton McLaren-Mercedes + 27.200
    7. Sutil Force India-Mercedes + 1 lap
    8. Heidfeld Renault + 1 lap
    9. Barrichello Williams-Cosworth + 1 lap
    10. Buemi Toro Rosso-Ferrari + 1 lap
    11. Rosberg Mercedes + 1 lap
    12. Di Resta Force India-Mercedes + 2 laps
    13. Trulli Lotus-Renault + 2 laps
    14. Kovalainen Lotus-Renault + 2 laps
    15. D’Ambrosio Virgin-Cosworth + 2 laps
    16. Liuzzi HRT-Cosworth + 3 laps
    17. Karthikeyan HRT-Cosworth + 3 laps
    18. Maldonado Williams-Cosworth + 5 laps

    - CLASSIFICA PILOTI:

    1 S. Vettel 143 punti;
    2 L. Hamilton 85;
    3 M. Webber 79;
    4 J. Button 76;
    5 F. Alonso 69;
    6 N. Hedifeld 29;
    7 N. Rosberg 26;
    8 F. Massa 24;
    9 V. Petrov 21;
    10 K. Kobayashi 19;
    11 M. Schumacher 14;
    12 A. Sutil 8;
    13 S. Buemi 7;
    14 S. Perez 2;
    15 R. Barrichello 2;
    16 P. Di Resta 2.

    - CLASSIFICA COSTRUTTORI:

    1 Red Bull 222 punti;
    2 McLaren 161;
    3 Ferrari 93;
    4 Renault 50;
    5 Mercedes 40;
    6 Sauber 21;
    7 Force India 10;
    8 Toro Rosso 7;
    9 Williams 2.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Fernando AlonsoFormula 1Sebastian VettelSport Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 16:38
     
     
     
     
     
     
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