NanoPress Allaguida Pourfemme Tecnocino Buttalapasta Stilosophy Tantasalute DesignMag QNM MyLuxury

GP Assen: domina Spies, scontro Lorenzo-Simoncelli

GP Assen: domina Spies, scontro Lorenzo-Simoncelli
    GP Assen: domina Spies, scontro Lorenzo-Simoncelli

    Il GP di Assen ha portato qualche novità e qualche ormai consueta costante: la novità di rilievo è senz’altro l’ottima prova della Yamaha di Ben Spies che è riuscito a dominare e tenersi alle spalle il cannibale Stoner. Nonostante le modifiche della moto, sempre dietro Rossi (con la solita gara in rimonta dopo la pessima qualifica) e solito errore di Simoncelli seguito da polemiche tra lo stesso pilota italiano e Lorenzo.

    Il GP di Assen è un circuito difficilissimo e spettacolare contraddistinto da curve strette a forte variazione altimetrica che gli hanno reso l’appellativo di “Università del motociclismo”.

    E la laurea è andata senza dubbio a Ben Spies: l’americano ha dominato la gara con una Yamaha, vestita a bianco e rosso per la celebrazione dei suoi 50 anni di gare, che si è ritrovata finalmente davanti alle Honda.

    A metà del primo giro la gara ha perso due probabili protagonisti: Jorge Lorenzo e Marco Simoncelli. L’italiano, probabilmente a causa della gomma freedda, ha perso ilo controllo della sua moto coinvolgendo nella caduta anche Lorenzo. I due piloti sono riusciti a tornare in sella alla loro moto ma a fine gara Lorenzo ha detto la sua sull’italiano. E come al solito non sono state parole dolci…

    lorenzo

    “Sono infastidito perché questa era una gara dove avremmo potuto lottare per il podio. Certo, non era sua intenzione portarmi con lui fuori pista, ma penso che a questo punto il problema sia che non si rende conto dei rischi. Pensavo avesse imparato dagli errori del passato, dalle polemiche che ha scatenato dopo quanto successo con Dani Pedrosa, ma direi che è evidente il contrario. Spero se ne renda conto in futuro, ma in questo momento con il suo modo di fare sta mettendo in pericolo tutti gli altri piloti. Bisognerebbe togliergli la licenza!”: Lorenzo non è certamente stato tenero…

    E Simoncelli? Ovviamente deluso: “Mi spiace moltissimo per questa ennesima caduta. Alla partenza ero un po’ agitato ma non perché sentissi la pressione della gara, ma perché le condizioni dell’asfalto erano strane, un po’ umide e un po’ asciutte. Dovevo però stare più attento, mi spiace per questa caduta, sono riuscito a ripartire e ho finito la gara, ma ho compromesso con quel sorpasso, potevo aspettare a superare Lorenzo, ero terzo e non ero nelle retrovie. Mi spiace che ho coinvolto Jorge nella caduta e gli chiedo scusa, ma non mi sono lanciato apposta per terra. Ho fatto molta fatica a finire la corsa, mi sono adattato a guidare senza pedane e col manubrio un po’ storto, alla fine le gomme sono andate in temperatura e ho girato pure bene raggiungendo un 9° posto insperato. Ma devo stare più attento perché non può essercene sempre una. Devo fare bene al Mugello, mi “girano le scatole” ma arrivo al GP d’Italia col morale alto convinto di poter fare bene”.

    Questa volta Simoncelli poteva stare senz’altro più attento ben sapendo che le gomme sono fredde all’inzio. Ma proprio le gomme della Bridgestone sono probabilmente le principali responsabili, essendo ingestibili quando non sono in temperatura. Ma Simoncelli non vuole cercare scuse: “Polemiche non credo che ce ne saranno, sono le gare, non c’è nulla da recriminare. Per il resto so che le gomme sono fredde alla partenza, sono d’accordo che si dovrebbero avere delle gomme più morbide all’inizio. Non penso che la ricerca del podio sia il mio limite, io continuerò così perché è questo il mio modo di correre e credo che prima o poi riuscirò a prendere i risultati che merito”.

    Vediamo i commenti post gara anche degli altri piloti, partendo ovviamente dal vincitore, Ben Spies: “È stata una cosa particolare perché ho completato una delle gare più facili che abbia mai avuto e ho anche vinto. C’era un buon feeling con la moto sin dalle prime curve, quindi ho spinto per creare un vantaggio importante sugli inseguitori. Anche quando ero davanti a Casey di 3 o 4 secondi, appena mi sono reso conto che stava cercando di riprendermi, avevo ancora molto da spingere, e ciò mi ha permesso di mantenere la situazione sotto controllo».

    Spies ha poi continuando accennando ai festeggiamenti per i 50 anni corse della Yamaha: “Sono felice che sia successo proprio nel fine settimana di festeggiamenti per il 50º anniversario nel mondiale GP di Yamaha, con gli occhi di persone importanti a fissare la mia moto. Finalmente non sentirò più domande del tipo “allora quando vincerai la prima gara?”. Ora posso continuare a concentrarmi sullo sviluppo della moto per affrontare al meglio il resto del Campionato”.

    Secondo si è classsificato Casey Stoner: “E’ stato un weekend difficile anche se in gara è andata meglio rispetto alle prove. Purtroppo all’inzio ho perso tempo nell’incidente che ha visto coinvolti Simoncelli e Lorenzo ed ho perso tempo. Poi ho preso un vantaggio ed ho provato a riprendere Spies ma non ce l’ho fatta. Ben oggi è stato fantastico, si è meritato questa prima vittoria. Ad un certo punto pensavo di poter ridurre il gap, c’erano buone opportunità di rimontare ma era difficile e avrei dovuto correre dei rischi. Ho voluto concludere la gara limitandoli e quindi non sono riuscito a riprenderlo. Alla fine è stato un weekend abbastanza buono. Abbiamo fatto punti per il campionato”. Per una volta dunque dietro l’australiano: sicuramente anche questa è una notizia!

    Terzo il regolare Andrea Dovizioso: “Sono contentissimo perchè siamo entrati in griglia con un assetto da bagnato e abbiamo dovuto mettere poi le gomme da asciutto modificando anche l’assetto. Alla fine ho sofferto un saltellamento della ruota posteriore e si derapava tanto. Ho comunque potuto amministrare e dopo la botta di venerdì questo podio è fondamentale e favoloso per il campionato. Cercheremo di continuare così e di migliorare ancora. Ho recuperato punti in classifica su Lorenzo.”

    Passiamo al capitolo Rossi: il pesarese ha stravolto gli assetti della sua moto rischiando il tutto per tutto. I risultati sono stati in linea con le precedenti prestazioni. Ma, in teoria, non si può che migliorare. “Una gara bella, questa di Assen, non ci aspettavamo di essere così competitivi sull’asciutto. Ma questa moto è nuova di pacca e così non sappiamo come funzioni. Oggi abbiamo provato un buon setting e la moto è molto migliorata rispetto alle qualifiche. Siamo contenti, finire quarto non è male anche se manca un qualcosina per poter lottare per la vittoria. La parte posteriore della moto funziona bene ma l’anteriore è ancora penalizzante, dobbiamo lavorare per migliorare il suo funzionamento. Sono andato bene sulle curve veloci e ci manca un po’ di trazione sulle curve lente, soffriamo sottosterzo nelle sterzate a bassa velocità e dovremo migliorare su quello”.

    Rossi ha poi guardato alla sua prossima gara: “Ora la Ducati pensa a fare bene nel GP d’Italia, la gara di casa che si disputerà settimana prossima. Al Mugello dovrebbe andare molto bene, sulla pista toscana abbiamo fatto bei tempi sia pur col motore 1000cc, però dobbiamo lavorare molto, in gara ho perso tre o quattro giri per capire il limite e occorre capire meglio le sue potenzialità”.


    - CHI SALE:


    - Ben Spies:
    buona partenza e poi il vuoto dietro di sè. Gara superba, senza sbavature: ottima la prima!


    - Casey Stoner:
    consolida la sua leadership mondiale. Ma contro Lorenzo e Simoncelli avrebbe rischiato il podio forse…


    - Andrea Dovizioso:
    ancora un podio dopo il secondo posto ottenuto a Silverstone. Sicuramente uno dei più costanti in questo Mondiale.


    - CHI SCENDE:


    - Marco Simoncelli:
    troppi errori,troppe cadute e troppe occasioni sprecate quest’anno: speriamo in un finale di stagione più regolare.


    - Jorge Lorenzo:
    la sua corsa è stata condizionata dall’incidente con Simoncelli ma il suo recupero fino alla sesta posizione è stata una dimostrazione d’orgoglio e di forza. Ma ai microfoni nel post-gara è sempre troppo polemico. Ok avercela con Simoncelli ma sparare a zero a ogni GP non è senz’altro il massimo di stile.


    - Hiroshi Aoyama:
    aveva una grande occasione di guidare per una moto ufficiale. Ma è stato anonimo in maniera assoluta.


    - Ordine d’arrivo:

    01- Ben Spies – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1 – 26 giri in 41’44.659
    02- Casey Stoner – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 7.697
    03- Andrea Dovizioso – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 27.506
    04- Valentino Rossi – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP11.1 – + 30.684
    05- Nicky Hayden – Ducati Marlboro Team – Ducati Desmosedici GP11 – + 43.172
    06- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing Team – Yamaha YZR M1 – + 44.536
    07- Colin Edwards – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 1’08.112
    08- Hiroshi Aoyama – Repsol Honda Team – Honda RC212V – + 1’10.753
    09- Marco Simoncelli – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – + 1’24.925
    10- Toni Elias – LCR Honda MotoGP – Honda RC212V – + 1’26.216
    11- Alvaro Bautista – Rizla Suzuki MotoGP – Suzuki GSV-R – + 1’38.466
    12- Hector Barbera – Mapfre Aspar Team – Ducati Desmosedici GP11 – a 1 giro
    13- Kousuke Akiyoshi – San Carlo Honda Gresini – Honda RC212V – a 1 giro
    14- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – a 2 giri


    - Classifica piloti:

    1. STONER HONDA 136
    2. LORENZO YAMAHA 108
    3. DOVIZIOSO HONDA 99
    4. ROSSI DUCATI 81
    5. HAYDEN DUCATI 71
    6. PEDROSA HONDA 61
    7. SPIES YAMAHA 61
    8. AOYAMA HONDA 51
    9. EDWARDS YAMAHA 46
    10. SIMONCELLI HONDA 39


    - Classifica costruttori:

    1. HONDA 165
    2. YAMAHA 139
    3. DUCATI 89
    4. SUZUKI 33

    Foto da AP/LaPresse

    1583

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Ducati MotoGPMotoGPSportValentino Rossi
    PIÙ POPOLARI