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Federica Pellegrini: non farei la portabandiera a Londra 2012

Federica Pellegrini: non farei la portabandiera a Londra 2012
    Federica Pellegrini: non farei la portabandiera a Londra 2012

    La campionessa mondiale di nuoto Federica Pellegrini è sempre più spesso alla ribalta mediatica: questa volta però non si tratta di gare vinte o intrecci amorosi ma di una dichiarazione che ha aperto una polemica anche con il Coni.

    La Pellegrini, durante una giornata in cui si voleva ricordare il suo ex-allenatore Alberto Castagnetti, ha affermato che non se la sentirebbe a essere la portabandiera alle Olimpiadi 2012: “Non riuscirei a recuperare sette ore in piedi prima della gara”. Seccata è arrivata subito la replica del presidente del Coni Gianni Petrucci: “Non è la via Crucis”.

    Ma analizziamo nel dettaglio tutto il Pellegrini-pensiero.

    - Portabandiera? No: “Lo dico a malincuore, però, anche se me lo proponessero, non lo farei. Io sono una persona molto patriottica, per me sarebbe un onore infinito, ma noi ci alleniamo un anno, anzi quattro, per fare questa Olimpiade, e se anche il giorno dopo non avessi gare, dovrei stare sette ore in piedi, perché la sfilata dura mezza giornata. Sette ore sulle gambe per noi non si recuperano in una giornata. Comunque, a malincuore, purtroppo rifiuterei”.

    - Vezzali? Si: “La Vezzali portabandiera? Sarei contenta per lei, ha rappresentato benissimo l’Italia con grandissimi risultati, sarei molto felice per lei e per l’Italia”.

    - Sull’ex allenatore Castagnetti: “Mi manca. Sia la persona, sia l’allenatore. Ci fosse stato lui, mi sarei risparmiata tutti questi cambiamenti. Sarei stata più sicura”.

    - Su un’eventuale gravidanza: “Se rimanessi incinta rinuncerei alle Olimpiadi? Sì, ma spieghiamo bene. Io prendo tutte le precauzioni del caso, ma anche con la pillola c’è quello zero virgola uno per cento di possibilità. Dovesse capitare, sarebbe destino. E sicuramente non abortirei per un’Olimpiade. Ma ancora non mi sento pronta a essere mamma. Qualche anno vorrei ancora dedicarlo a me stessa”.

    - Sull’intreccio Marin-Magnini: “Non sono così stupida da dire: ‘Oddio, il gossip mi fa schifo’. Un riscontro di immagine c’è sempre. Per il resto, mi sono ripromessa di vivere come mi dicono il cuore e la testa. Non voglio essere influenzata da nessuno. Mi è spiaciuto solo che ne abbiano sofferto le persone vicine a me, mi riferisco alla mia famiglia e a Filippo. Lui era scocciato di avere i fotografi sempre dietro, a me invece le cose scivolano addosso. Con Luca invece dopo Shanghai abbiamo chiuso i contatti“.


    - La replica di Gianni Petrucci:

    “Portare la bandiera alle Olimpiadi non è una Via Crucis. Prendo atto di quanto ha dichiarato. Evidentemente Nondum matura est…”. (“Non è ancora matura”, citazione da una favola di Fedro).


    - “La virata” della Pellegrini:

    Dopo il clamore suscitato per la sua precedente dichiarazione, la nuotatrice è tornata sul discorso “Portabandiera”: “Ho confermato che portare la bandiera alle Olimpiadi di Londra è per me impossibile perchè il nuoto comincia il giorno dopo. Se sono stata fraintesa voglio dire a chiarissime lettere che per me è un onore talmente grande che il rinunciarvi mi procura un dispiacere sincero. La cerimonia richiede un impegno di otto ore in piedi e farlo un giorno prima della mia gara olimpica è un rischio”.

    E voi da che parte state? Meglio tutelarsi dal punto di vista sportivo o essere orgogliosi di portare la bandiera italiana?

    Foto da AP/LaPresse

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