Da Mourinho a Stramaccioni: l’addio del portoghese all’origine della crisi nerazzurra?

Da Mourinho a Stramaccioni: l’addio del portoghese all’origine della crisi nerazzurra?
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    Da Mourinho a Stramaccioni: l’addio del portoghese all’origine della crisi nerazzurra?

    Dal Triplete al rischio di non entrare neanche in Europa League: l’inno dell’Inter che ha come ritornello “Pazza Inter Amala” sembra appropriato per questo momento. I tifosi, ma anche Moratti, dopo una stagione così deludente sono però stufi di amare una squadra così.

    Si è arrivati così, a nove giornata dalla fine del campionato, all’esonero di Claudio Ranieri: il nuovo tecnico sarà Andrea Stramaccioni, proveniente dalla Primavera, il quinto allenatore in due anni, dalla fuga di Josè Mourinho verso il Real Madrid.


    - L’analisi di una disfatta:

    Il portoghese aveva lasciato una corazzata vincente e ricca di talento. Il disastroso inizio di Benitez non è stato recuperato da Leonardo lo scorso anno. L’inizio choc di Gasperini è stato invece confermato da Ranieri. I risultati sono comunque da due anni a questa parte più che deludenti.

    La cessione di Eto’o prima e di Thiago Motta poi ha ulteriormente indebolito una squadra vecchia e priva di stimoli dove ex bandiere come Chivu, Lucio, Stankovic, Cambiasso e Milito non sono più quelli di un tempo. A questo punto la strada da seguire è quella dei giovani, affiancati però da qualche giocatore di spessore: gente come Fabregas, Rooney, Tevez sarebbe l’ideale per far ripartire un progetto vincente. Questo si scontra però con la logica del fair play finanziario intrapresa dal club nerazzurro e dalla volontà di Moratti di stringere la cinghia rispetto agli anni passati.

    C’è però bisogno di rinnovare: gli allenatori avranno pure sbagliato ma la rosa a disposizione, spremuta da Mourinho, ha due anni in più rispetto al 2010 e perso alcuni pilastri. Un’altra campagna acquisti con cessioni eccellenti e acquisti del calibro di Alvarez, Zarate, Castaignos, Jonathan, Palombo e Forlan non farebbero che rovinare ulteriormente l’ex giocattolo dei record di Moratti. L’incapacità della dirigenza di vendere già due anni fa Milito e Maicon e reinvestire una somma superiore ai 60 milioni di euro è stata sbagliata. Il parco giocatori è, a parte Snejider, quasi inesistente dal punto di vista economico.

    Sarà dunque difficile cambiare.


    - Stramaccioni per il futuro?

    Forse anche per questo è stato lanciato Stramaccioni: dovesse lanciare qualche giovane e dimostrare di essere seguito dalla squadra, secondo alcuni potrebbe essere l’idea low cost e giovane di Moratti per il prossimo anno. Il rischio di bruciare questo 35enne è però alto. Restano così di moda i nomi di Spalletti, Villas Boas, Guidolin, Mazzarri, Blanc e Bielsa.

    Sicuramente negli ultimi anni Moratti sembra essere tornato quello di un tempo. Vi rinfreschiamo la memoria? Ecco gli allenatori passati sotto la sua presidenza:

    1994/95: Bianchi
    1995/96: Bianchi, Suarez, Hodgson
    1996/97: Hodgson, Castellini
    1997/98: Simoni
    1998/99: Simoni, Lucescu, Castellini, Hodgson
    1999/00: Lippi
    2000/01: Lippi, Tardelli
    2001/02: Cuper
    2002/03: Cuper
    2003/04: Cuper, Verdelli, Zaccheroni
    2004/05: Mancini
    2005/06: Mancini
    2006/07: Mancini
    2007/08: Mancini
    2008/09: Mourinho
    2009/10: Mourinho
    2010/11: Benitez, Leonardo
    2011/12: Gasperini, Ranieri, Stramaccioni
    2012/13: -

    Il ciclo è finito: magari serviranno alcuni anni ma è giusto adesso rifondare per magari un giorno poter pensare in un nuovo condottiero pronto a vincere. Il problema più grande sembra essere però la società, tornata spaesata e con idee contorte come qualche anno fa. Dalla rinascita del quadro dirigenziale passa anche il futuro di rosa e futuri allenatori. E chissà che un giorno, con un Inter di nuovo competitiva, non possa tornare lo Special One…

    Foto da AP/LaPresse

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