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Squalifiche di Zlatan Ibrahimovic in Seria A, ecco le più famose

Squalifiche di Zlatan Ibrahimovic in Seria A, ecco le più famose
da in Calcio, Serie A, Sport, Zlatan Ibrahimovic
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    Zlatan Ibrahimovic e le squalifiche: un rapporto che negli ultimi anni sembra aver preso piede, in particolare dopo la sosta natalizia. Da quando lo svedese è in Italia ha collezionato espulsioni con Juventus, Inter e Milan.

    Condotta violenta o condotta gravemente antisportiva? In base a questa scelta la squalifica di Ibra rimediata contro il Napoli potrebbe passare da 3 a 2 giornate. Se dovessero essere confermati i tre turni di stop, Allegri perderebbe la sua punta di diamante nell’atteso match contro la Juventus.


    L’elenco delle squalifiche:


    CON LA JUVENTUS:


    Juventus-Inter, 20/4/2005: colpo a Cordoba

    La prova tv condanna Ibra per aver rifilato un colpo proibito a Cordoba e viene squalificato per tre giornate. Senza di lui la Juventus vince contro la Lazio vincendo 1-0 con rete di Nedved, in casa contro il Bologna (2-1) e, soprattutto, nel match che vale lo scudetto dell’8 maggio 2005 a San Siro con gol di Trezeguet.


    CON L’INTER:

    - Espulso nel finale di Parma-Inter del 12 novembre 2006: una settimana dopo l’Inter riesce comunque a battere la Reggina 1 a 0 con gol di Crespo.

    - Rosso contestato all’Olimpico contro la Lazio: l’Inter vince quella partita (2-0) e quella successiva in casa contro l’Atalanta (2-1).


    CON IL MILAN:


    Milan-Bari, 13/3/2011: il pugno a Rossi

    Tre giornate dopo il referto dell’arbitro Brighi per aver colpito il difensore del Bari Marco Rossi. Dopo il ricorso presentato alla Corte di giustizia la squalifica fu ridotta da tre a due giornate: da condotta violenta si passò a condotta gravemente antisportiva.


    Fiorentina-Milan, 10/4/2011: le offese al guardialinee

    Appena tornato dalla squalifica lo svedese offende il guardalinee nel match contro la Fiorentina del 10 aprile 2011. Cartellino rosso diretto e squalifica per tre giornate di campionato.

    Le parole di Zlatan dopo l’episodio:
    “Chiedo scusa, sono uscito senza fare casino, guardavo il guardalinee perché era davanti a me, ma non ce l’avevo con lui. E’ giusto se i compagni si arrabbiano, se uno esce quando la Fiorentina attacca. E poi tornavo dalla squalifica e non era il momento giusto per prendere questo cartellino rosso. Ma non mi posso incazzare con me e mi danno il cartellino rosso?… Non ho offeso nessuno, se qualcuno si e’ sentito cosi’ mi scuso ma io in quel momento ho imprecato solo con me stesso perché avevo appena perso il pallone. Fra l’altro sapevo che ero diffidato e per questo ero entrato in campo calmo.

    Francamente non so cosa dire. Rischio tre giornate di squalifica? Vediamo. Il Milan può arrabbiarsi con me? Giusto che succeda. Questo non e’ il momento giusto per questa espulsione”.


    Milan-Napoli, 5/2/2012

    Il Giudice Sportivo della Serie A ha squalificato per tre giornate l’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic “per avere, al 19′ del secondo tempo, a giuoco fermo, colpito un calciatore avversario con uno schiaffo al volto; infrazione rilevata da un Assistente”. Lo schiaffo ad Aronica è stato visto come un buffetto da Galliani: riuscirà a far ottenere un turno in squalifica in meno allo svedese? Se venissero confermate le 3 giornate Ibra salterebbe il match contro la Juve.

    Le parole di Zlatan dopo l’episodio:
    “Ho fatto una cavolata. Succede, succede. Devo imparare quando sbaglio. La prova televisiva? Non servivano le telecamere per quello che ho fatto, ho sbagliato. Ho comunque fiducia nella squadra. Farà bene anche senza di me”.

    In effetti le sue squadre in sua assenza hanno sempre fatto bene: cosa spereranno i tifosi juventini? Di vederselo contro o no?

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