Soprannomi calciatori: i più strani della Serie A [FOTO]

Soprannomi calciatori: i più strani della Serie A [FOTO]
da in Calcio, Serie A, Sport
Ultimo aggiornamento: Venerdì 13/02/2015 19:46

    Zanetti

    Tra i calciatori di serie A la moda dei soprannomi è una tendenza che ha nel corso degli anni preso sempre più piede. Le squadre italiane che riempiono la propria rosa di soprannomi sono ovviamente quelle che accolgono corpose colonie di origine sudamericana e così Inter e Catania sono in cima a questa lista: “el tractor” capitan Zanetti, “el cuchu”, Cambiasso, “the wall” (o “el muro”) Walter Samuel e “el principe” Diego Milito. Non ne mancano di curiosi neppure tra gli ex nerazzuri: “Zarate kid”, soprannome di Mauro Zarate e Diego Forlan, “el cacha” poiché fisicamente ricorda la maga dei cartoni animati argentini Cachavacha. Girate le pagine per scoprire i soprannomi più strani dei calciatori della Serie A e non solo.

    Soprannomi d’Italia

    Dal Malaka a El Tanque - l’ex juventino – oggi al Cluji – Jorge Martinez detto “malaka”, che indica una parola greca che descrive la pazzia (in senso buono, il genio). - Hernan Crespo, per la sua somiglianza con Jorge Valdano, è soprannominato “valdanito” - Hugo Campagnaro, difensore del Napoli è detto “el toro”. - “El joya” invece è l’attaccante del’Inter, Rodrigo Palacio. - “El tanque”, carrarmato: la punta dell’Atalanta German Denis.

    All’estero

    All’estero? In Brasile spopola questa mania. In Europa il più famoso è forse Aguero che sulla sua maglia ha scrito “Kun”.

    E altri soprannomi particolari all’estero? Scopriamoli: - “El nino maravilla” lo conosciamo bene: si tratta dell’ex Udinese Alexis Sanchez. - Sempre in casa Barcellona c’è Gabriel Milito, “el mariscal” il maresciallo. - Chi poi non conosce “el niño”, il bambino? Parliamo ovviamente di Fernando Torres. - Si dice in procinto di approdare a Torino “l’Apache”, Carlos Tevez, per la sua provenienza dal quartiere povero di Buenos Aires Fort Apache.

    Il primo ad usare un cognome diverso sulla maglia fu Kaviedes, ex Perugia, che sulla sua maglia scrisse “Nine”, per ricordare il numero 9, da lui preferito ma occupato.

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