Simulazione dell’anno: si dà un pugno da solo (video)

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    Qual è l’ultima frontiera della simulazione? Prendere il braccio di un giocatore avversario e colpirsi! L’incredibile episodio, tra l’assurdo e il divertente, è stato realizzato da un giocatore del Cile Under 20. Ecco il video di uno dei più incredibili episodi che si siano mai visti su un campo di calcio.

    Minuto 77 della sfida tra nazionali under 20 di Cile ed Ecuador: un giocatore dell’Ecuador si appresta a battere una rimessa laterale. Il numero 7 cileno, Bryan Carrasco, uno dei giocatori più forti del Cile, decide allora di dare spettacolo. Ma in una maniera del tutto particolare…

    Carrasco, marcato da un difensore ecuadoreno, gli prende la mano e se la sbatte sul viso, ingannando l’arbitro e simulando un colpo in faccia.

    Il direttore di gara, anche per via della velocità con cui si è concretizzata l’azione, ha così concesso al giocatore cileno il fallo. Simulazione avvenuta, arbitro che abbocca all’inganno e punizione che arriva. “Delitto” perfetto…

    Uno dei gesti più incredibili della storia del calcio è stato preso con molta ironia e con qualche risata anche dai telecronisti che stavano commentando la partita.

    Carrasco, uno dei giocatori cileni under 20 di maggior fantasia, ha dimostrato di averne in tutti i sensi. Di certo il gesto non è stato il massimo di fair play. Anzi…

    La voglia di arrivare e il dover raggiungere per forza un risultato spesso sono gli unici input dati ai giovani calciatori. Di certo poi se si cresce in una certa maniera è difficile cambiare.

    Se nel calcio il fair play spesso viene meno è colpa anche di questa voglia di arrivare a tutti i costi: questo comunque nello sport come negli altri campi della vita.

    Così quando ci sono dei bei gesti in un campo di calcio ci meravigliamo portando quella che dovrebbe essere “LA” regola ad essere un eccezione ben vista e che deve essere sottolineata.

    Si arriverà mai a considerare il fair play, la solidarietà e il semplice divertirsi come regola a discapito di falli e gesti anti-sportivi come eccezione? La speranza è l’ultima a morire…