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Serie A, Pagellone della 30ma giornata: top e flop del turno infrasettimanale

Serie A, Pagellone della 30ma giornata: top e flop del turno infrasettimanale
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    Serie A, Pagellone della 30ma giornata: top e flop del turno infrasettimanale

    In attesa del posticipo di questa sera a San Siro tra Inter e Udinese, nel turno infrasettimanale di Serie A valevole per la 30^giornata di campionato non sono mancate le sorprese. Il Milan sbanca Firenze con un secco 2-0 grazie a Mexes e Balotelli. La Juve batte anche il Parma e si avvicina alla quota “100 punti”. Bene il Chievo che, in chiave salvezza, dà tre schiaffi al Bologna e accorcia la classifica. Ottimo Napoli a Catania. Come dopo ogni turno di campionato, ecco il nostro medagliere con i quattro migliori Top e quattro peggiori Flop di giornata.

    I MIGLIORI di giornata:

    Medaglia d’ORO a HENRIQUE: la medaglia più importante va al difensore del Napoli per un grandissimo gesto tecnico. Henrique si inventa un gol di straordinaria bellezza per il momentaneo 0-3 al Catania. Da posizione impossibile (fondo campo al limite dell’area) prova la conclusione che grazie all’effetto impresso si infila sotto l’incrocio del palo più lontano. Potenza e precisione millimetrica in questa rete di pregevole fattura. Chapeau.

    Medaglia d’ARGENTO a CARLITOS TEVEZ: Il bomber bianconero sigla una doppietta e sale in vetta alla classifica marcatori. In molti in estate pensavano che l’argentino fosse un giocatore finito e che non meritasse la maglia numero 10 di Alessandro Del Piero. L’Apache ha iniziato a lavorare duramente ed è stato invece il top player in attacco che Antonio Conte cercava da tempo. Con i suoi gol e le sue giocate ha portato in alto la Juventus e ora proverà in queste ultime partite a vincere la classifica dei bomber. Trascinatore.

    Medaglia di BRONZO all’ATALANTA: la squadra bergamasca vince 2-0 contro il Livorno e conquista la quinta vittoria di fila. Settimo posto a 4 punti dall’europa è un risultato incredibile per una squadra che aveva iniziato la stagione con l’obiettivo salvezza. Bergamo sogna di riassaporare il palcoscenico europeo che manca dalla stagione 1990-91. Il sogno continua.

    Medaglia di “LEGNO” al MILAN: dopo tante bocciature nelle ultime settimane i rossoneri si meritano una medaglia positiva per la bella vittoria di Firenze. Un Milan convinto e compatto è riuscito ad imporsi su un campo difficile. Tanta corsa e sacrificio sono stati gli ingredienti per arginare il forte centrocampo viola.

    Che sia finito il periodo nero?

    Ed ecco i FLOP di Giornata:

    Medaglia d’ORO ad ALESSANDRO MATRI: La peggior medaglia va alla punta della Fiorentina. L’ex Milan voleva il gol per vendicarsi contro la sua ex squadra ma invece è risultato uno dei peggior in campo. Un gol sbagliato nel primo tempo e uno nella ripresa sono il suo “bottino” di serata. Per l’attaccante è veramente una stagione difficile. Acquistato dal Milan in estate per giocarsi un posto da titolare al fianco di Balotelli è stato accantonato dopo appena 6 mesi. Alla Viola, dopo un inizio promettente, si è perso durante le partite. Sprecone.

    Medaglia d’ARGENTO AGLI ERRORI DEI PORTIERI: la giornata di campionato è stata ricca di papere dei numeri 1. Andujar, Mirante, Neto e Pegolo hanno sul groppone diverse reti subite dalle proprie squadre. Andujar buca l’uscita, Neto sbaglia su di una punizione da distanza siderale, Mirante non ci arriva su un tiro a rallentatore e Pegolo commette un errore su di un tiro centrale. Insomma una giornata da “paperissima”.

    Medaglia di BRONZO al BOLOGNA: la squadra di Ballardini Domenica era riuscita ad alzarsi dalla zona calda ma nello scontro salvezza contro il Chievo crolla pesantemente per 3-0 sotto ai colpi di uno scatenato Paloschi. La zona rossa delle ultime tre posizioni è “lontana” ancora due lunghezze, grazie alla sconfitte delle ultime tre, ma la marcia verso la salvezza è ancora troppo zoppicante.

    Medaglia di “LEGNO” al CATANIA: Si sapeva che per il Catania la sfida contro il Napoli sarebbe stata una partita molto proibitiva ma prendere quattro reti nei primi 45’ non aiuta di certo a trovare punti vitali in chiave salvezza. Il Catania sembra aver perso la “cattiveria” della passata stagione e senza di quella la serie B è vicina.

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