Beppe Signori arrestato: è un nuovo scandalo calcio-scommesse

Beppe Signori arrestato: è un nuovo scandalo calcio-scommesse
da in Calcio, Sport
Ultimo aggiornamento:
    Beppe Signori arrestato: è un nuovo scandalo calcio-scommesse

    Mentre in tribunale si discute ancora del caso Calciopoli, con i giudici che chiedono quasi sei anni di reclusione per Moggi, ecco che il mondo del pallone italico viene scosso da un nuovo scandalo che rischia di allargarsi a macchia d’olio. Quello delle scommesse è un vizietto antico dei nostri calciatori, ma stavolta si parla addirittura di promozioni falsate.

    L’inchiesta rischia infatti di far finire sottosopra i campionati di B e di C, e se continua così finirà per colpire di sicuro anche la massima serie. E’ partita stamattina una retata che sta facendo tremare tutti: 16 le persone agli arresti, sette in carcere e nove ai domiciliari, accusate a vario titolo di aver condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro.

    Tra questi personaggi, ci sono anche dei nomi noti, calciatori che in vario modo hanno fatto la storia del nostro calcio moderno: Beppe Signori, bandiera della Lazio e del Bologna, Stefano Bettarini, ex marito di Simona Ventura, Mauro Bressan ex calciatore della Fiorentina e Cristano Doni, capitano dell’Atalanta.

    ARRESTI: CALCIATORI E NOMI ECCELLENTI

    L’indagine sulla nuova ondata di calcio scommesse è stata condotta dalla squadra mobile di Cremona e coordinata dal Servizio centrale operativo. Per tutti gli indagati le accuse sono associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode in competizioni sportive. Tra gli arrestati non figurano solo calciatori ma anche titolari di agenzie di scommesse e liberi professionisti.

    Molti altri sono però gli indagati, e quindi possiamo aspettarci anche altri nomi eccellenti nelle prossime ore.

    Gli arresti, eseguiti dagli uomini della polizia, sono avvenuti in lungo e in largo attraverso lo stivale corrotto: Bari, Como, Bologna, Rimini, Pescara, Ancona, Ascoli, Ravenna, Benevento, Roma, Torino, Napoli e Ferrara.

    In quella che è già stata soprannominata come la nuova Calciopoli figurano anche calciatori ancora in attività, seppure nelle serie minori, come Antonio Bellavista, ex capitano del Bari (considerato uno dei coordinatori del gruppo a delinquere), i giocatori dell’Ascoli Vittorio Micolucci e Vincenzo Sommese, oltre a Gianfranco Parlato, ex giocatore di serie B e C, attualmente collaboratore del Viareggio calcio.

    CALCIOPOLI BIS: UN’ORGANIZZAZIONE CRIMINALE

    Secondo gli inquirenti calciatori ed ex giocatori professionisti si erano riuniti in una una vera e propria organizzazione criminale, nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, il cui obiettivo finale era manipolare gli incontri a loro vantaggio, condizionando alcune partite, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario.

    Dalle indagini emergono anche particolari inquietanti su come riuscivano a manipolare le partite. Il sospetto degli inquirenti è sorto infatti dopo che alcuni calciatori si erano sentiti male in seguito a una partita che coinvolgerebbe la Cremonese (Lega Pro). Si è poi scoperto che ai calciatori erano stati dati dei calmanti in modo che giocassero al di sotto delle loro possibilità. In occasione di una sfida importante, uno degli indagati avrebbe messo nelle bibite a disposizione dei calciatori prima e durante l’incontro un calmante per peggiorare le loro prestazioni.

    L’impressione è che sia appena stato scoperchiato un vaso di Pandora, e che quindi dobbiamo ancora aspettarci un bel po’ di sorprese da questa indagine. Il rischio vero è che vengano invalidati anche i risultati ottenuti sul campo, come le promozioni di Atalanta e Siena.

    Foto AP/LaPresse

    580

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CalcioSport
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI