River Plate in serie B dopo 110 anni di successi: scontri allo stadio

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    Dopo 110 anni di storia il River Plate, una delle squadre più famose al mondo, è retrocesso in Segunda Division, la corrispondente della nostra serie B. Dopo il 2-0 della partita d’andata contro il Belgrano, il River non è andato oltre l’1-1. Feroci gli scontri nel post-partita con 50 ultras in manette, 72 feriti, tra cui 25 agenti e numerosi atti di vandalismo all’interno e all’esterno dello stadio “Monumental”.

    La prima vittoria arrivò il 7 maggio 1905. Contro chi? Contro una squadra chiamata proprio General Belgrano. Belgrano che quindi ritorna nella storia della squadra di Buenos Aires: non certamente nel migliore dei modi..

    Il club vive da tempo una crisi finanziaria senza fine con i giocatori che non percepiscono lo stipendio da più di un anno e nessuno appare intenzionato a rilevare il club. Sicuramente partiranno i big Lamela e Carrizo ma anche questo potrebbe non salvare il club dal baratro. Nonostante la clamorosa retrocessione non mollerà comunque la presidenza del club Daniel Passarella: “Dobbiamo resistere. Mi porteranno fuori di qui solo con i piedi in avanti”.

    - GLI SCONTRI:

    Numerosi sono stati gli scontri nel post-partita con scontri tra poliziotti e tifosi: gli agenti hanno sparato proiettili di gomma e gas lacrimogeni nella speranza di riportare l’ordine. I tifosi hanno risposto lanciano pietre e mandando a fuoco cumuli di immondizia e distruggendo vetrine e cartelli stradali. Anche lo stadio “Monumental” ha subito gravissimi danni: sicuramente dovrà subire urgenti riparazioni in vista dell’imminente coppa America.

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    - LA STORIA:

    - I successi: Il River Plate ha vinto 33 campionati, due Coppe Libertadores nel 1986 e nel 1996 e una Coppa Intercontinentale nel 1986, una Copa Interamericana nel 1987 e una Supercoppa Sudamericana nel 1997. Insomma, un palmares da primato…

    - La cima del mondo: A fine anni ’90 una serie di successi importanti condusse il club al primo posto nel ranking IFFHS per sei mesi consecutivi, prima squadra argentina a riuscirvi.

    - Lo stadio: lo stadio “Antonio Vespucio Liberti“, più noto come “El Monumental” è situato a Núñez, quartiere della Grande Buenos Aires. Lo stadio ha una capienza di 65.465 spettatori e la sua struttura comprende ristoranti, albergo, piscina, negozi, pub, palestre ed il visitatissimo museo che racconta la storia del River Plate. Un vero e proprio “monumento” del calcio.

    - I calciatori: numerosi i calciatori che hanno fatto la storia come Sivori, Di Stefano, Passerella, Francescoli, Veron, Ortega, Aimar, Crespo, Salas e moltri altri con ultimi i talentini Lamela e Funes Mori.

    - IL NUOVO POLPO PAUL?

    Un asino indovino aveva previsto tutto. Un quadrupede dello zoo di Cordoba ha azzeccato i pronostici di entrambe le partite di spareggio. Come? Messo di fronte a tre mucchi di fieno, uno con la maglia del River, uno con quella del Belgrano e uno senza colori (indicativo del pareggio), “Andres”, il nome dell’asino, ha sempre avvicinato quelle giuste.

    Sicuramente comunque un peccato perdere una delle squadre più prestigiose al mondo: un nuovo gruppo di proprietari potrebbe essere l’unica chance per rinvederdire i fasti di un tempo…

    Foto da AP/LaPresse