Pagellone della 9a giornata di Serie A 2013-14: promossi e bocciati

Pagellone della 9a giornata di Serie A 2013-14: promossi e bocciati
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    Pagellone della 9a giornata di Serie A 2013-14: promossi e bocciati

    Appena conclusa la 9a giornata di Serie A 2013-14, torna il pagellone. Promossi e bocciati del nostro massimo campionato, passati sotto la lente d’ingrandimento. Continua a splendere il diamante della Roma, mentre le altre sorelle (quasi tutte) passano un turno piuttosto tranquillo. Male il Milan battuto dai Ducali, malissimo l’hair stylist di Mario Balotelli.

    Roma: voto 10. Lo so stiamo diventando noiosi, ma francamente è difficile non dare il massimo dei voti alla compagine giallorossa. Senza Totti e Gervinho, in 10, si prende la nona vittoria consecutiva e continua a volare in testa alla classifica di Serie A.

    Inter e Fiorentina: voto 9. I nerazzurri schiantano la matricola terribile Verona con una gran prestazione. Se si mettono a posto le solite disattenzioni difensive, Mazzarri potrà ambire alla riconferma. La Fiorentina passa a Chievo con un gran secondo tempo con la tranquillità della grande squadra.

    Napoli: voto 8. Dopo lo stop dell’Olimpico si riparte con un doppio rigore di Higuain che spiana la strada verso i tre punti, utilissimi per tenere il passo di una Roma scatenata.

    Juventus e Lazio: voto 7. Ottima prova anche dei bianconeri che dopo la sconfitta del Bernabeu, trovano una vittoria che sana le ferite di una settimana complicata. Tornano i tre punti anche per la Lazio di Petkovic: i biancocelesti sono in crisi, ma si aggrappano a Miro Klose (voto 9) giocatore che può cambiare il volto di una squadra…e la sua classifica.

    Bologna: voto 6. Prima vittoria dell’anno per l’undici di Pioli che si salva per il momento grazie ad un fortunoso gol di Crespo (non Hernan purtroppo). Ci vorrà ben altro per salvarsi, ma ogni viaggio inizia con il primo passo.

    I bocciati

    Catania: voto 5. Il cambio di tecnico non giova granché sotto l’Etna. Il pari casalingo con il Sassuolo non è archiviabile fra i risultati positivi. Non sarà semplice mettere in pista di nuovo la macchina da guerra di pochi mesi fa.

    Udinese: voto 4. Aveva tra le mani la capolista, ma se l’è lasciata sfuggire. Peccato, poteva essere un’impresa degna della premiata ditta Pozzo-Guidolin e invece al Friuli sono ancora lì a riguardarsi la botta di Bradley.

    Conte: voto 3.

    L’atteggiamento in trincea probabilmente paga, ma è di una noia mortale. Vedersi uno con il mitra spianato mentre tutti intorno sono disarmati, non fa alcun piacere. Che ne dica c’è qualcosa che non va e il suo “fuoco” non fa che confermarlo.

    Milan: voto 2. Psicodramma rossonero. Sotto di due reti, torna in partita, sfiora la vittoria e viene punito da Parolo al 94°. La classifica langue, il gioco pure. Sono rimasti i nervi, ma quando giochi con quelli non può lamentarti se tutto va a scatti.

    Belfodil: voto 1. Ishak ha poche occasioni di mettersi in luce con Mazzarri e riesce a sprecarle in questo modo: litigio con Moras, espulsione e 2 giornate di squalifica.

    Il taglio di capelli di Balotelli: voto 0. Se il peperoncino lo incarti nella bresaola sarà forse meno piccante? L’inutile trasformazione in “Buon Mario”, ideata dal genio della comunicazione Galliani, porta in dote solo una prestazione da 4.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CalcioSerie ASport Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 17:56
     
     
     
     
     
     
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