Pagellone della 8a giornata di Serie A 2012-13: promossi e bocciati

Pagellone della 8a giornata di Serie A 2012-13: promossi e bocciati
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    Pagellone della 8a giornata di Serie A 2012-13: promossi e bocciati

    Juventus a tutta birra. La Vecchia Signora fa il botto contro il Napoli e si ritrova sola soletta in testa alla classifica. Inevitabile che il voto migliore del pagellone dell’8a giornata di Serie A 2012-13 tocchi agli uomini di Conte. Bene anche Inter e Lazio e, guardando fuori dai confini nazionali, una nota di merito anche ad uno che con i colori bianchi e neri ha un feeling speciale. Parliamo di Alex Del Piero decisivo con un suo gol nel derby di Sydney.

    Voto 10: Juventus. 8 partite, 7 vittorie e un pareggio. Miglior difesa e miglior attacco. Cosa volete di più? La lode non gliela diamo ancora perché manca troppo tempo. Ora la vera sfida è unire il campionato e Champions League. Da domani la possibilità di allagare il dominio.

    Voto 8: Inter e Lazio. Il voto 9 sarebbe troppo vicino allo strapotere bianconero quindi passiamo all’otto assegnato alle imprese delle squadre di Stramaccioni e Petkovic. La prima ha trovato in Cassano il grimaldello perfetto per scardinare le difese altrui, la Lazio ha battuto il Milan confermando la sua solidità.

    Voto 7: Alex Del Piero. Secondo gol in Australia, ma primo che vale tre punti. In più si trattava del derby di Sydney e i tifosi sono letteralmente ai suoi piedi. Buon sangue non mente…

    Voto 6: Roma. Magica e… pazza. Zeman rischia di andare sotto 3 a 0 in 20 minuti poi trova la forza di spingere i suoi all’attacco riportando la gara dalla sua parte. Il calcio d’inizio del secondo tempo battuto con 8 uomini sulla linea di centrocampo ha spaventato il Genoa che si è accartocciato su sé stesso.

    Bocciati

    Voto 5: Fiorentina. Le recriminazioni per il rigore su Facundo Roncaglia sono più che giuste, ma torniamo a chiedere ai viola un pizzico di concretezza in più. Il rischio di ritrovarsi a mani vuote dopo aver giocato tanto bene è sempre più una triste realtà.

    Voto 4: Napoli. 80 minuti di massima attenzione per tenere vivo il campionato, poi due giri di lancette da suicidio. Caceres e Pogba infilano la porta e lo scudetto si allontana anche se, bisogna dirlo, dobbiamo tifare per il Napoli, unica squadra che può tenere in vita questo campionato.

    Voto 3: Pescara. Perdere in 11 contro 10 è impresa da ricordare. Il problema è che la squadra di Stroppa non è all’altezza della Serie A. Tutto qui.

    Voto 2: Arbitri. Ne combinano sempre di tutti i colori. Lagnarsene non serve a niente, ma a volte ci si chiede cosa si stia aspettando ad aprire la tecnologia al calcio.

    La trasparenza fa paura?

    Voto 1: Milan. Ha gli stessi punti del Pescara. Galliani manda tutti in ritiro, ma dovrebbe mandarci tutta la dirigenza dopo le sciagurate scelte estive. Puoi benissimo far cassa, ma non puoi andar dicendo che punti allo scudetto. Allegri dice che è colpa della sfortuna. Sicuri?

    Voto -1000. Tifosi del Verona e Giampiero Amandola. Due brutte pagine che raccontano meglio di un’autobiografia il calcio di oggi. Offendere Piermario Morosini con cori vergognosi e spalmare in tv (per giunta sulla Rai) il peggio del razzismo italico non sono comportamenti che meritano di stare neppure a livello dello zero. Bocciatissimi!!!

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