Pagellone della 7a giornata di Serie A 2012-13: promossi e bocciati

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    Pagellone della 7a giornata di Serie A 2012-13: promossi e bocciati

    Giusto il tempo di schiarirsi le idee ed è già tempo per il pagellone della 7a giornata di Serie A 2012-13. Chi sono i promossi e bocciati del turno che si è concluso ieri sera? Facile, basta ricordare come sono andate le cose. Juventus e Napoli continuano il loro testa a testa emozionante dopo le vittorie su Siena e Udinese. Dietro vola la Lazio con Klose e l’Inter che ha battuto il Milan nel derby della Madonnina. Il cambio allenatore fa bene a Cagliari e Chievo che battono rispettivamente Torino e Sampdoria rialzandosi dopo un periodo difficilissimo. Bene anche la Fiorentina che batte il Bologna e il Catania che mette nei guai il Parma. Unico pareggio l’1 a 1 tra Genoa e Palermo.

    Promossi

    Voto 10, Walter Samuel: da quando all’Inter non ha mai perso un derby scendendo in campo. Una garanzia: prima la rete del vantaggio poi tanto sacrificio davanti alla porta di Handanovic con il Milan che ringhiava. Ce ne fossero di difensori così…

    Voto 9, Juventus e Napoli: le uniche due squadre con il saldo più che positivo di questo nome della Serie A 2012-13. Il loro duello è destinato ad infiammare il campionato. Dietro, al momento, non si intravede una reale avversaria.

    Voto 8, Miro Klose: dopo Cavani c’è lui. Il tedesco ha già segnato 5 gol in 7 partite e non si accenna a fermare. Se la Lazio sta andando molto bene il merito è soprattutto suo e di Hernanes.

    Voto 7, Inter: vincere un derby è sempre quello che ci vuole per far salire di tono una stagione. Ora ci vuole la continuità, ma attenzione alle distrazioni.

    Voto 6, ai cambi di allenatore: Lopez-Pulga e Corini gioiscono alla loro prima panchina di Serie A. Sicuri sia tutto merito loro? nell’attesa gli diamo il 6 d’ufficio e sospendiamo il giudizio.

    Voto 5, Roma: qualcuno si chiederà perché figura tra i bocciati. Basterà andarsi a vedere la prima mezz’ora contro l’Atalanta per capire. Brividi continui con una retroguardia colabrodo. Poi dalla cintola in su è roba sopraffina, ma il gigante ha i piedi di argilla. Si poteva imparare di più dallo 0 di una settimana fa.

    Voto 4, Torino: tante belle parole a volte fanno male. Gli uomini di Ventura si specchiano e vengono puniti da un Cagliari più che operaio. Urge la sveglia per i granata perché possono fare un campionato splendido.

    Voto 3, Romero-Abbiati: amici portieri basta papere! Lo chiedono i tifosi! Non è possibile che ad ogni partita ci sia uno svarione, un’incertezza. Non vi chiediamo miracoli, ci basta il minimo indispensabile!

    Voto 2, Parma: lo scorso anno aveva chiuso con un filotto di vittorie consecutive che non si vedeva dai tempi di Scala. Perso Giovinco,, la situazione è cambiata radicalmente. Peccato perché Donadoni sa far giocare bene la squadra, ma poi bisogna anche far gol ogni tanto e magari evitare di prenderli.

    Voto 1, Serie A 20 squadre: non vogliamo darlo al Pescara direttamente, ma non puoi perdere sempre e solo 3 a 0 anche in casa. Il livello del campionato deve essere innalzato e le partite devono diminuire.

    Voto 0, Allegri e il Milan: dare la colpa all’arbitro per la sconfitta contro l’Interi significa non guardare in faccia alla realtà. Rossoneri che dovranno lottare per le zone di metà classifica: non c’è gioco, non c’è personalità. Perdere Ibra, Thiago Silva, Seedorf, Nesta, Gattuso e tutto il resto ha cambiato le cose. Ora bisogna solo rendersene conto.