Pagellone della 38a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

Pagellone della 38a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati
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    Ultima giornata di Serie A 2013: non poteva mancare il nostro pagellone, promossi e bocciati della 38a del massimo campionato tricolore. Il Milan va in Champions, ma avrebbe meritato la Fiorentina che anche ieri sera ha dimostrato di giocare un calcio spettacolare e offensivo. Le bocciature sono per le solite note: Palermo, Pescara e Inter.

    Fiorentina: voto 10. Il miglior calcio della stagione l’ha fatto vedere la Viola senza dubbio: il gruppo di Montella non meritava la serata di ieri sera. Prima traditi dall’arbitro a Siena, poi da un gruppetto di propri tifosi che hanno inscenato un indegno assalto al Milan che passava dalla stazione di Campo di Marte. Indegno solo dal momento in cui – c’è da precisarlo – è diventato l’occasione dei soliti buuu per Balotelli.

    Udinese: voto 9. Passeggia sull’Inter dando prova di una solidità e di una verve che è difficile da trovare in questo campionato. Di Natale sta pensando se fare un’altra stagione, ma ci chiediamo come si posso solo aver qualche dubbio. Abbiamo bisogno di San Totò anche il prossimo anno!

    Sampdoria: voto 8. Chiude una stagione fatta di molte ombre con il primato non trascurabile di essere l’unica squadra ad aver battuto i campioni d’Italia della Juventus sia all’andata che al ritorno. Particolare che serve solo per le statistiche, ma fa indubbiamente soddisfazione.

    Rolando Bianchi e Edinson Cavani: voto 7. Salutano le rispettive tifoserie (Rolando sicuramente, Edinson deve solo scegliere la destinazione) timbrando il cartellino.

    Cagliari: voto 6. Salutare la cattività Triestina con una vittoria è stato un bel modo di chiudere l’annata. 47 punti il bottino della stagione 2012-13, iniziata tra mille difficoltà e proseguita con alterne fortune soprattutto fuori dal campo.

    I bocciati

    Nicklas Bendtner: voto 5. Al danese consigliamo una gita a Lourdes perché alla Juventus è costato più di dottori che di stipendio. Sfortunatissimo anche sabato: entra per dare la svolta alla propria stagione e si procura una frattura scomposta al braccio.

    Milan: voto 4. Non vogliamo entrare in disquisizioni inutili e senza capo né coda sugli arbitraggi e sulle manovre di palazzo, ma il voto è meritato: come si può andare a Siena e prendere un gol del genere! Altro che Champions, a volte farebbe meglio il Nazionale Dilettanti…

    Lazio: voto 3. I giocatori hanno fatto venire il mal di testa al buon Petkovic: ancora una prestazione deludente, non una novità in questo finale di stagione, e la finale di Coppa Italia si avvicina. L’organico va rinforzato perché non si può competere su 3 fronti con l’attuale rosa.

    Pescara: voto 2. La matricola torna in B con 84 reti subite in 38 partite, vale a dire una media di 2,21 a match. Più che una difesa, un colabrodo.

    Palermo: voto 1. Voleva salutare il proprio pubblico con una grande prestazione, ma incontra un grande Mirante sulla propria strada e si scioglie alla prima difficoltà. L’ultimo match in A dei rosanero è specchio di questa stagione: grandi potenzialità, ma un carattere di cristallo.

    Inter: voto 0. 16 vittorie, 6 pareggi e 16 sconfitte. Il nono posto dietro tutte le grandi e dietro pure il Catania. 55 gol fatti e 57 subiti. Stramaccioni è in discussione e non può che essere così perché gli infortuni ci sono ed è innegabile, ma il timore è che il salto Primavera-Prima squadra sia stato prematuro come un miliardo di altre cose della gestione Moratti.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CalcioSerie ASport Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 17:51
     
     
     
     
     
     
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