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Pagellone della 35a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

Pagellone della 35a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati
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    Ecco il pagellone della 35a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati del nostro massimo campionato. La Juve vince il suo 29esimo scudetto e si prende la vetta della classifica nonostante alcune ombre. Benissimo anche i bomber: Di Natale, Klose e Cavani fanno impazzire le difese.

    Juventus: voto 10 e lode. Bis scudetto con 3 giornate d’anticipo e una sensazione di solidità che in Italia basta da sola a scoraggiare tutte le avversarie. Ora si apre il domani: bisognerà far di tutto per trattenere Conte, vera anima di questo progetto, e garantirgli un team capace di giocarsela anche in Europa.

    Antonio Di Natale e Miro Klose: voto 9. Giornata incredibile per i due attaccanti di razza: il primo raggiunge e supera i 100 gol con l’Udinese, segnando almeno 20 reti negli ultimi 4 campionati. Il tedesco infila un pokerissimo facilitato da un Bologna inesistente, ma che testimonia ancora una volta le doti di questo straordinario bomber.

    Edinson Cavani: voto 8. Diciamocelo, andrà via. Ma ci sono giocatori che appena hanno le idee chiare sul proprio futuro appendono le scarpette al chiodo (Icardi per esempio) mentre il Matador tocca 101 reti in maglia azzurra. E’ un peccato perché con i soldi non si può comprare tutto, ma non venderlo sarebbe complicato per quasi tutte le squadre del mondo.

    Milan: voto 7. Non è bello, ma vince e tanto basta per alimentare le speranze di terzo posto. Balotelli è una sentenza, ma è tutta la squadra di Allegri a brillare, non per qualità, ma per capacità di saper soffire. Ieri un Abbiati monumentale ha salvato baracca e burattini prima della gioia finale.

    Roma: voto 6. Vince a Firenze con una botta di c… pazzesca. Meriterebbe di più, ma rimane la solita stagione per i giallorossi che potrebbero fare veramente l’ultimo passo, ma oltre ai giocatori ci vuole un po’ di chiarezza a livello dirigenziale: basta con gli Zeman…

    I bocciati

    Cagliari e Chievo: voto 5. Non se ne può più dei pareggi annunciati. Qui non c’è rischio di combine è proprio una questione culturale. Ci voleva uno tsunami perché una delle due rischiasse realmente di retrocedere e allora ci chiediamo perché punire così i propri spettatori…

    Fiorentina: voto 4. Il rigore c’era, assolutamente. Ma la viola ha fallito nel giorno più importante, faticando da matti a tessere la propria rete davanti ad una Roma poco più che pratica. C’è da sperare che i giallorossi facciano lo stesso con il Milan…

    Siena: voto 3.

    Il suicidio perfetto messo in atto. Era lanciatissima verso la salvezza poi ha inanellato tre sconfitte di fila mentre Palermo e Genoa sono tornate a correre. Peccato, ma in A qualcuno ci rimane sicuramente (leggi Emeghara…).

    Sampdoria e Inter: voto 2. E’ un campo difficile quello di Udine, ma la squadra di Delio Rossi non vince dal 3 marzo. Questo dato basta a giustificare il voto. I nerazzurri invece continuano nella loro caduta libera senza alcun paracadute in vista.

    Bologna: voto 1. Figuraccia epica dei felsinei che si fanno prendere a pallate dalla Lazio e da Klose. Cosa dire? Niente, per la vacanza mancano ancora tre settimane.

    Pogba e la questione del 31: voto 0. Paul Pogba è un giocatore dal futuro sicuro, ma lo sputo di ieri macchia un grande campionato. Perché rovinare la festa in questo modo? Poi viene la questione dei numeri: sono 29!

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