Pagellone della 32a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

Pagellone della 32a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati
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    Pagellone della 32a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

    Mancano ancora all’appello le protagoniste del Monday Night, Juventus e Lazio, ma è già tempo del pagellone della 32a giornata di Serie A 2013. I promossi e i bocciati del nostro massimo campionati, messi in fila per meriti e demeriti. Spicca la mission compiuta del Napoli che esce indenne da San Siro e i meriti di una Fiorentina che spaventa il Diavolo. Dietro molti votacci perché il finale di stagione non vede molti “attori” brillanti in scena…

    Pandev e Napoli: voto 10. Il macedone comandava la classifica dei gol più costosi della Serie A, ma quello di ieri sera vale davvero tanto per il bilancio del Napoli. La banda Mazzari esce indenne da San Siro e anzi rosica un po’ per non aver chiuso i conti dopo l’espulsione di Flamini.

    Fiorentina: voto 9. Arriva un aiutino anche a Bergamo, ma è indubbio che la squadra di Montella stia mettendo un po’ di pepe al finale di stagione insidiando il terzo posto del Milan di Allegri. Sull’asse Pizarro-Ljajic si è inserito anche Larrondo con un gran gol: se son rose fioriranno.

    Roma: voto 8. Andreazzoli ha messo a posto le cose e si candida per la conferma. Un finale di stagione finalmente all’altezza forse fa rimpiangere ancor di più per l’ennesima stagione di transizione. Peccato.

    Udinese: voto 7. I friulani con una tranquillità olimpica asfaltano anche il Parma e volano verso i quartieri alti della classifica. Muriel fa il bello e il cattivo tempo facendo intravedere finalmente quanto di buono si dice su di lui. Il prossimo anno gli toccherà la responsabilità di uno chiamato Totò Di Natale.

    Cagliari: voto 6. Bella vittoria sull’Inter che fa dimenticare per un giorno la grana dello Stadio e i problemi societari con Cellino in carcere. La salvezza è certezza, ma il pubblico per far festa dov’è?

    I bocciati

    Allegri: voto 5. Sembra che la benzina sia finita dalle parti di Milanello e se in più ci si mettono scelte poco comprensibili il terzo posto diventa molto più complicato. Il Faraone serviva al Diavolo, ma forse la verità la conosce solo ed esclusivamente Max.

    Parma: voto 4. I ducali non stanno giocando più. Nelle ultime 15 partite: 4 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte. Peccato perché i mezzi permetterebbero altri risultati. Donadoni sta già pensando alla prossima stagione? Magari lontano da Parma…

    Genoa: voto 3.

    Un punto nel derby non serve a coltivare le speranze di salvezza. Il gol di Matuzalem, fortunoso, mantiene in corsa il Grifone che vede però Palermo e Siena sfrecciare a doppia velocità in queste ultime giornate. Ballardini dovrà ricaricare velocemente le batterie dei propri uomini.

    Inter: voto 2. Sfacelo totale. 4 sconfitte nelle ultime 5 non sono giustificabili in alcun modo, neppure con gli errori arbitrali che oggettivamente ci sono. Sembra che lo spogliatoio abbia abbandonato Stramaccioni, cosa che succede piuttosto spesso alla Pinetina nelle ultime stagioni.

    Arbitri: voto 1. Altra giornata difficile. Il voto è simbolico: 1 come gli errori che vogliamo vedere da qui alla fine della stagione. Perché di gazzarre ci siamo anche rotti…

    Sorrentino: voto 0. L’errore del portiere potrebbe pesare come un macigno anche se poi, bisogna essere chiari sin da subito, l’eventuale retrocessione del Palermo non può essere addebitato all’errore di un singolo dopo una stagione senza personalità.

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