Pagellone della 31a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

Pagellone della 31a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati
da in Calcio, Serie A, Sport
Ultimo aggiornamento:
    Pagellone della 31a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

    Ecco il pagellone della 31a giornata di Serie A 2013: mancano ancora all’appello Roma e Lazio protagoniste del derby della Capitale, ma il turno ha dato i suoi verdetti. Di Natale ancora regale, Napoli in grande stile e un Palermo ritrovato. Dietro male le milanesi e gli arbitri.

    Totò Di Natale: voto 10. Sono 17 i gol in stagione, l’ultimo un colpo da biliardo che resterà negli occhi dei tifosi del Friuli. E poi la dedica a Califano è un tocco di ulteriore classe. Passateci la banalità: tutto il resto è noia.

    Napoli: voto 9. Doveva vincere e ha vinto. Quello che non era riuscito alla squadra di Mazzarri nel recente passato trova finalmente compimento. I tre punti quando servono e tutti si aspettano che tu li prenda. Secondo posto più vicino dopo il mezzo scivolone rossonero.

    Palermo: voto 8. E ora i rosanero ci credono di nuovo. Dopo aver toccato punte di accanimento terapeutico arriva la seconda vittoria consecutiva che rilancia le speranze di salvezza. Guarda caso con il tecnico che aveva iniziato la stagione: Zamparini continua a dimostrare di essere il primo problema di questa meravigliosa piazza.

    Germain Denis: voto 7. Una tripletta maestosa a San Siro. Certo il primo gol è arrivato su un rigore più che dubbio, ma è poi El Tanque che dà spettacolo tra l’affannata difesa dell’Inter. Atalanta che espugna il Mezza: il merito è tutto dell’argentino.

    Fiorentina: voto 6. Media tra gioco espresso, errori marchiani, capacità di rimonta e psicodramma arbitrale. La Viola forse non andrà in Champions, ma è un peccato perché gioca proprio bene. Il prossimo anno Montella deve farsi vedere anche in Europa League, per sé stesso, ma pure anche per salvare il nome dell’Italia.

    Bocciati

    Juventus: voto 5. La vittoria è arrivata, ma che sofferenza. Vucinic si prende schiaffoni e vaffa’ da Conte per aver sbagliato lo sbagliabile e soprattutto in 10 contro 11 prende un gol dal derelitto Pescara. Non una prova confortante prima del tentativo di remuntada contro il Bayern.

    Siena: voto 4. Brutta partita degli uomini di Iachini che avrebbero dovuto puntare ai tre punti contro un Parma in posizione tranquilla. Manca la scossa a livello nervoso e ora è lotta a 3 visto che il Palermo sembra rinato: 27 punti per uno e 8 giornate; si riparte da 0.

    Milan: voto 3.

    Avanti 2 a 0 con un uomo in più il Diavolo si suicida sportivamente al Franchi. Sarebbe stata vittoria fondamentale per la Champions diretta, mentre il punticino non serve a tenere il passo del Napoli. E domenica c’è lo scontro diretto da giocare senza Balotelli.

    Puggioni: voto 2. Il tentativo di dribbling ai danni di Di Natale e il conseguente gol sono un’oscenità a questi livelli. Certo che i clivensi sono quasi salvi, ma un minimo di attenzione in più di certo non fa male.

    Inter: voto 1. Passare in 12 minuti da 3 a 1 a 3 a 4 non può essere giustificato con l’arbitraggio. Stramaccioni ha fallito. Punto e basta. Il dopo Mourinho è pieno di croci: dal 2010 non se ne imbrocca una in Via Durini…

    Arbitri: voto 0. Altra giornata da testa sotto la sabbia. Errori clamorosi a Firenze, Milano e incertezze un po’ su tutti i campi della Serie A. Non ci siamo…

    575

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CalcioSerie ASport Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 17:50
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI