Pagellone della 25a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

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    Pagellone della 25a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

    Mancano ancora all’appello Lazio e Siena, protagoniste del monday night, ma è già delineato il pagellone della 24a giornata di Serie A 2013. Promossi e bocciati del nostro massimo campionato pronti ad un passaggio in paradiso o sulla graticola. Roma e Juventus al centro delle nostre attenzioni nel bene e nel male e una Fiorentina incredibilmente bella sono le protagoniste di questa giornata.

    Francesco Totti: voto 10. Non ha l’eleganza di un Maldini, né la correttezza di Del Piero o Zanetti, ma quando si tratta di giocare a calcio il Pupone va tra i più grandi di sempre in Italia. 224 gol ne sono la congrua prova e la sassata con cui ha steso la Juventus è veramente sublime.

    Jo jo e la Fiorentina: voto 9. Se la squadra che gioca il miglior calcio incontra la classe del proprio singolo migliore non ce n’è quasi per nessuno. Inter travolta e Viola in paradiso per riprendere la corsa al sogno chiamato terzo posto.

    Marco Sau: voto 8. Primo sardo ad andare in doppia cifra in A con la maglia del Cagliari. Pattolino, questo il soprannome dell’attaccante, ci sa fare e si conferma una delle migliori sorprese di questa stagione. Nella settimana peggiore per i colori rossoblu una luce arriva dal campo di gioco.

    Mario Balotelli: voto 7. SuperMario è già diventato insostituibile per i colori rossoneri. 4 gol in 3 partite zittiscono tutti i critici. Peccato non vederlo al cospetto di Messi…

    Genoa e Torino: voto 6. Il Grifone ha ripreso a correre con Ballardini e la salvezza sembra oggi un traguardo possibile. I granata invece continuano la propria stagione positiva battendo l’Atalanta con merito.

    I bocciati

    Juventus: voto 5. Non ci sentiamo di dare una votazione più severa al gruppo di Conte che incappa in una sconfitta preventivabile nel corso di una stagione esaltante. Batterie da ricaricare dopo l’abbuffata di Glasgow.

    Napoli: voto 4. Rischia di essere il campionato delle occasioni perse quello azzurro. Lo scudetto è sempre più difficile soprattutto perché il gruppo di Mazzarri non sembra avere il killer instinct per prendersi il tricolore. Peccato, ma 4 punti sono ancora un margine colmabile.

    Palermo: voto 3. Ci vorrebbe una scossa, ma tarda sempre di più ad arrivare. La vittoria manca da mesi e neanche l’ennesimo cambio in panca sembra aver dato abbrivio ad un gruppo numericamente troppo grande in cui manca un leader. Miccoli in panchina non è sicuramente una buona idea…

    Pescara: voto 2. Gli adriatici hanno fatto tanti cambi nel mercato di gennaio, ma hanno raccolto solo 1 punto nelle ultime 5 partite. Troppo poco per sperare in un cambio di rotta.

    Inter: voto 1. Una figuraccia da annali. Il 4 a 1 subito al Franchi rimarrà impresso per la lezione di gioco impartita da Montella e accoliti. Stramaccioni sembra capirci sempre meno e la fortuna di certo non aiuta (Milito adieu…). Domenica c’è il derby e il morale sta sotto i tacchi.

    Campi della Serie A: voto 0. Imbarazzanti, inguardabili, brutti, schifosi, offensivi per le articolazioni dei giocatori e per gli occhi degli spettatori.