Pagellone della 22a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

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    Pagellone della 22a giornata di Serie A 2013: promossi e bocciati

    Eccoci pronti per dare voti ai protagonisti della 22a giornata di Serie A 2013. Il pagellone fisserà la linea di divisione tra promossi e bocciati, tra chi si è meritato un giudizio positivo e tra chi esce dalla domenica assillato da tante, tantissime domande.

    Promossi

    Voto 10: Mauro Icardi. L’argentino della Samp, dopo aver giustiziato la Juventus, vive un’altra domenica da ricordare. Sigla un splendido poker che lo mette di diritto nella storia del nostro campionato: è il primo Under 20 a fare 4 gol in una singola partita in Serie A. Come triplicare il proprio valore in 90 minuti e ricordare nel modo migliore il presidente Garrone.

    Voto 9: Napoli. L’impresa del Tardini (perché trattasi di impresa visto che era l’unico stadio ancora inviolato) rilancia le azioni degli azzurri nel borsino scudetto. Sembra un sogno, ma i balbettii della Juventus lasciano aperta questa via. Ora Mazzarri dovrà infondere calma e voglia a questo gruppo capitanato da due top player come Cavani e Hamsik.

    Voto 8: Catania. Sempre meglio. Maran ha trovato la quadratura del cerchio e si mette in tasca la terza vittoria consecutiva. Ora proprio la Fiorentina, tanto decantata, dell’ex Montella è ad un solo punto. Chapeau.

    Voto 7: Milan. La rimonta è veemente nonostante i tanti dubbi che permangono sul gioco della squadra di Allegri che sfrutta ancora l’anno d’oro di El Shaarawy per espugnare il difficile stadio dell’Atalanta. Purtroppo dietro si balla ancora troppo. Altro che Balotelli, ci vorrebbe un Thiago Silva…

    Voto 6: Chievo. Bene, bravi, bis. Continua il solito (e solido) campionato dei clivensi che si tengono fuori dalla bagare per la salvezza con una vittoria tutta carattere contro la Lazio. Difesa e contropiede anche senza il muro Sorrentino.

    I bocciati

    Voto 5: Palermo e Cagliari. Il pareggio non serve a nessuno. Le risse anche meno. I rosanero stavano già pregustando una vittoria che avrebbe diminuito un po’ la pressione, ma la doccia gelata è arrivata proprio all’ultimo istante…

    Voto 4: Roma. Ancora una domenica di pazzia pura per la banda di Zeman che segna come nessun’altra squadra in A e che subisce con estrema facilità reti da tutti. Il Bologna ha rischiato di fare il colpaccio grazie a Gila-Gabbiadini e ad un Diamanti sfortunato.

    Voto 3: Fiorentina. Dov’è finita la macchina perfetta di Montella? E’ sempre lì, ma se non si concretizza poi è inutile essere i più belli del campionato. Da rivedere. E sul mercato bisogna riempire la voce “centravanti”.

    Voto 2: Inter. Stramaccioni non sa più come rilanciare i nerazzurri che si stanno lentamente spegnendo, subendo anche la rimonta del Milan che è ormai a soli tre punti di distanza. Nelle ultime 10 partite 3 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. I numeri inchiodano la Beneamata ad un campionato da comprimaria.

    Voto 1: Lazio. L’altitudine fa male a chi non è abituato a gestirla. La squadra di Petkovic si auto-ricaccia indietro in classifica con una prestazione incolore in cui l’allenatore fa la sua parte togliendo dall’undici iniziale la classe di Hernanes e Mauri.

    Voto 0: ai piagnistei. Nella settimana del decennale della morte dell’Avvocato Agnelli, qualcuno avrebbe dovuto ricordare la sua lezione di stile.