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Pagellone della 20a giornata di Serie A 2014: promossi e bocciati

Pagellone della 20a giornata di Serie A 2014: promossi e bocciati
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    Pagellone della 20a giornata di Serie A 2014: promossi e bocciati

    Torna il pagellone della 20a giornata di Serie A 2014, prima del girone di ritorno. Chi sono i promossi e i bocciati della giornata? Guida la classifica il redivivo MitraMatri che porta tre punti importanti alla Fiorentina di Montella. Dietro si fanno notare Roma, Torino, Genoa e l’esordio di Seedorf sulla panchina del Milan. Dietro affondano l’Inter, l’Udinese e un difensore poco lucido…

    Alessandro Matri: voto 10. Prima partita con la Viola e subito una bella doppietta. L’attaccante di Sant’Angelo Lodigiano chiarisce nel modo migliore di non essere l’unico responsabile della triste parentesi rossonera. Peccato per il risentimento muscolare che lo toglie dal campo.

    Roma: voto 9. I giallorossi sono proprio belli. Il Livorno è poca cosa, ma è straripante il modo di affrontare l’avversario del tridente Gervinho-Destro-Ljajic. Non sono il massimo della concretezza però possiamo anche concederglielo sull’altare dell’estetica calcistica.

    Torino e Bologna: voto 8. I granata sono ormai in zona Europa: Cerci vola, Immobile la mette dentro. Sembra tutto facile, ma gli uomini di Ventura si stanno ritagliando uno spazio sempre più importante in questa stagione. I felsinei colgono il secondo pareggio consecutivo con Ballardini in panca e sembrano aver acquisito spinta dal cambio di tecnico.

    Genoa: voto 7. Partita di pallanuoto più che di calcio. Il Grifone si porta a casa tre punti pesantissimi: Gasperini si prende la propria rivincita su un ambiente che non l’ha mai capito e probabilmente neppure voluto. Al momento si naviga verso una salvezza tranquilla.

    Juventus e Clarence Seedorf: voto 6. I bianconeri si prendono una giornata di mezza-vacanza. Si accendono a intermittenza e sono devastanti, poi si fermano e rischiano qualcosa contro i doriani. L’esordio dell’olandese sulla panchina del Milan è vincente e già per questo merita la sufficienza. Si è visto qualcosa di buono, ma attendersi la rivoluzione copernicana in tre giorni non era plausibile.

    I bocciati

    Chievo: voto 5. Brutta sconfitta maturata nel finale che inguaia i clivensi, ripresi nel trenino al terzultimo posto. Da 5 partite manca la vittoria e la situazione sembra peggiorare sempre più: urge una sveglia prima di ritrovarsi in caduta libera.

    Sassuolo: voto 4. La vittoria contro il Milan deve aver lasciato qualche scoria addosso agli emiliani che si fanno dominare dal Toro sul proprio campo, rimandando al futuro l’uscita dalla zona caldissima della classifica.

    Napoli: voto 3. Brutto pareggio degli uomini di Benitez che si fanno riprendere da Rolando Bianchi in zona Cesarini. La Juve è ormai lontana anni luce, la Roma scappa, ma soprattutto la Viola incalza. Occorre tornare in marcia al più presto…

    Inter: voto 2. La situazione in casa Tahoir sta diventando giorno dopo giorno sempre più infuocata: la vittoria manca da tre partite e, cosa ben più importante, il gioco della squadra di Mazzarri latita. Oggi il solito pizzico di sfortuna, ma sembra che l’undici non sia attrezzato per tenere i ritmi delle quattro davanti.

    Udinese: voto 1. L’harakiri sportivo per eccellenza: avanti di un gol e undici contro dieci, si fa riprendere e superare dalla Lazio. Guidolin non sa più a che santo votarsi per rialzare i friulani da questa crisi. 3 sconfitte consecutive con 9 gol subiti: dietro bisogna serrare le fila.

    Alejandro Gonzalez: voto 0. Un intervento veramente inutile quello che condanna il Verona a San Siro: Kakà stava andando verso il fondo, in ritardo e in precario equilibrio. La falciata dell’uruguayano è un regalo di benvenuto a Clarence Seedorf.

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