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Pagellone della 18a giornata di Serie A 2014: promossi e bocciati

Pagellone della 18a giornata di Serie A 2014: promossi e bocciati
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    Pagellone della 18a giornata di Serie A 2014: promossi e bocciati

    Anno nuovo, vita nuova! Torna con il campionato il nostro pagellone: promossi e bocciati della 18a giornata di Serie A 2014. In testa chiaramente la Juventus, seguita da un trio di singoli che per motivi diversi si meritano attenzione. Dietro stentano la Roma, il Bologna, la terna di Catania e Leandro Rinaudo, autore del bruttissimo fallo che ha tarpato le ali a Pepito Rossi.

    Juventus: voto 10. E’ disarmante la forza dei bianconeri di Conte. Abbiamo sperato nella Roma per qualche mese, ma si prospetta un nuovo noiosissimo campionato. Dallo schiaffo di Firenze solo vittorie. Meglio: in Italia solo trionfi.

    Rossi, Di Natale e Cristante: voto 9. Pepito è un giocatore sublime, ma con una sfortuna nera. Ha tutto il nostro sostegno di fronte all’ennesimo stop. Totò ha deciso che a fine anno smetterà. C’è tutto il tempo per ripensarci (come è già successo peraltro), ma la battuta intanto è da 9 (“In 10 anni che sono a Udine ho fatto più gol delle volte in cui sono uscito a cena con mia moglie). Bryan Cristante è un predestinato. Classe ’95, talento cristallino e oggi prestazione mostruosa condita con un gran gol. Altro che Nainggolan…

    Verona: voto 8. Non si ferma più l’Hellas, lanciata a Udine da un Toni “di dieci anni fa”. Un punto in più dell’Inter, nove più della Lazio, dieci in più del Milan, alla faccia di budget e stipendi mostruosi. L’unica cosa che c’è qua di mostruoso è la voglia di sfondare.

    Napoli: voto 7. Compitino portato a casa, nonostante una Samp volitiva e abbottonata. Da oggi si corre per il secondo e il terzo posto. La Roma non è più così lontana anche se la Fiorentina non molla.

    Milan: voto 6. Il 3 a 0 nasconde i limiti di un gruppo che si regge solo sulla classe infinita di Kakà. Alla sorpresa Cristante deve essere concessa continuità. E’ il miglior regalo che può fare Allegri al suo gruppo. Purtroppo dietro si balla più che all’Hollywood…

    Bocciati

    Inter: voto 5. Un passo avanti, uno indietro con la solita colonna sonora delle lamentele arbitrali di Walter Mazzarri.

    Atalanta: voto 4. Brutta giornata per la Dea che prende tre sberle dal Milan (non proprio il Verona… – sì c’è della chiara ironia -) e palesa limiti caratteriali importanti. Nel momento migliore non trova il gol e si squaglia.

    Orsato e il suo guardalinee: voto 3.

    4 giocatori in fuorigioco… what else?

    Bologna: voto 2. Il primo gol è un regalo della terna al Catania, ma la squadra di Pioli non esiste. Senza Diamanti balbetta per 90 minuti senza offrire una benché minima reazione davanti alle folate etnee.

    Rinaudo: voto 1. Ok, non era un fallo cattivo. Peggio… era un fallo inutile. Gli auguriamo che Rossi si riprenda in vista dei Mondiali altrimenti avrà sulla coscienza gran parte delle nostre ambizioni in Brasile.

    Roma: voto 0. 11 gol subiti nelle ultime 3 apparizioni a Torino. Doveva essere la partita della rivoluzione in Serie A, si è trasformata nel Congresso di Vienna. La Vecchia Signora continua a comandare, gli altri diventano matti.

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