Pagellone della 10a giornata di Serie A 2013-14: promossi e bocciati

Pagellone della 10a giornata di Serie A 2013-14: promossi e bocciati
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    Ritorna puntuale il pagellone della 10a giornata di Serie A 2013-14. Promossi e bocciati del nostro massimo campionato metti sotto la lente d’ingrandimento. Spiccano le belle serate di Juve, Napoli e Verona, mentre dietro balbettano Catania, Sassuolo, un Milan in crisi e l’arbitro Calvarese che al Franchi ci ha capito proprio pochino.

    Juventus: voto 10. E’ tornato lo schiacciasassi! Certo sulla sua strada ha trovato un Catania al suo minimo storico recente, ma è la voglia messa in campo che conta. La Roma è avvertita: la Juve di Conte non ha ancora deciso di abdicare.

    Napoli: voto 9. Fortunato per l’errore dell’arbitro nel finale, ma il peso dei 3 punti conquistati a Firenze sono incontestabili. Benitez fa ruotare bene gli uomini e i risultati non cambiano. Higuain, Callejon e Mertens sono i colpi di mercato più azzeccati dell’intera Serie A.

    Verona: voto 8. Al quarto posto troviamo l’Hellas che continua nella sua progressione devastante. Ha quasi cinque volte i punti del Chievo. Chi se lo sarebbe aspettato? Forse in pochi, ma la bontà del progetto di Mandorlini è sotto gli occhi di tutti.

    Kakà: voto 7. Non è lo stesso di qualche anno fa, ma ogni tanto regala pezzi di bravura che chi ama il calcio non può che applaudire. Il brasiliano riscalda San Siro, gelido per le prestazioni del Diavolo, e non si può che gioirne. Non sono tantissimi i campioni in Serie A.

    Bologna: voto 6. Sbanca Cagliari, favorito da una prestazione imbarazzante dei sardi, ma si mette in tasca 6 punti di 3 giorni. Soprattutto senza subire reti. E per Pioli è la migliore delle notizie. Ora non si può adagiarsi sugli allori perché il percorso è ancora tutto in salita.

    I bocciati

    Inter: voto 5. L’incompiuta di Mazzarri. I nerazzurri sono veramente una squadra che può dar fastidio a tutti, ma inciampa in vuoti di memoria imperdonabili che alla lunga tolgono spinta al cammino della Beneamata. E ora sono 8 i punti dalla vetta.

    Milan: voto 4. Quando sembra arrivare un po’ di chiaro in fondo al tunnel, puntuale si presenta il golletto avversario che vanifica quanto di buono si è fatto in precedenza. E’ inutile avere la gioielleria davanti se dietro si mangia con le posate di legno.

    Cagliari: voto 3. Lopez inizia a traballare perché a Cellino queste sconfitte non vanno assolutamente giù. 3 a 0 davanti al proprio pubblico dopo una prestazione imbarazzante. Cambiare rotta o la panca diventerà rovente.

    Sassuolo: voto 2. fa meglio solo del Chievo a cui però manca una partita. Ieri sera è stato rimontato dall’Udinese, ma il dato preoccupante sono i 24 gol subiti in 10 partite… troppi per rimanere nella massima serie.

    Catania: voto 1. Non era la partita giusta per fare punti, ma questo non cambia la natura dei fatti. Inizio di stagione fallimentare per gli etnei. Pesano tantissimo le assenze di Lodi e del Papu Gomez.

    Gli errori arbitrali di Firenze: voto 0. Calvarese ha preso una granchio clamoroso, espellendo Cuadrado, steso da Inler. Non era facile, ma alla lunga fanno male questi continui errori perché offrono il fianco a lamentele di cui non se ne sente davvero bisogno. E menomale che Montella è un gran signore…

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CalcioSerie ASport Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 17:56
     
     
     
     
     
     
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