Pagellone 26a giornata Serie A 2014: promossi e bocciati

Pagellone 26a giornata Serie A 2014: promossi e bocciati
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    Pagellone 26a giornata Serie A 2014: promossi e bocciati

    Ecco il pagellone della 26a giornata di Serie A 2014: promossi e bocciati del massimo campionato messi sotto la nostra lente d’ingrandimento. Domina la Juventus della coppia Tevez-Llorente, il Parma imbattuto da 14 giornate e un Milan in ripresa almeno sotto il punto di vista del gioco. Dietro male Napoli e Fiorentina, le gomitate, i cazzotti e l’ostracismo della Fifa nei confronti dell’aiuto tecnologico

    Tevez-Llorente: voto 10. I top player sono due a Torino i 26 gol di coppia lo dimostrano. Apache oggi è il capocannoniere della Serie A a quota 15, lo spagnolo continua ad essere specializzato in gol importanti. Ieri sera davanti ad un Milan bello e sprecone ci voleva tutto il cinismo dell’attacco bianconero. E sul campionato partono i titoli di coda.

    Parma: voto 9. 14° risultato utile consecutive per i ducali. Da novembre a oggi ha fatto più punti di tutti, togliendo la capolista, con una partita in meno. Anno d’oro che potrebbe portare all’Europa se il passo sarà ancora questo.

    Genoa e Lazio: voto 8. Il Grifone ritrova la vittoria e vola a +4 sulla Sampdoria. La salvezza è ormai una formalità, l’Europa troppo lontana. Gasperini è un case history sull’eterna problematica “ambiente di lavoro-risultati”. Reja trova una vittoria pesantissima sul campo della Fiorentina: i biancocelesti – nonostante tutto – sono a quota 38, tre punti in meno dell’Inter, 7 della Fiorentina.

    Milan: voto 7. Poche squadre hanno messo alle corde la Juve così in questa stagione. Seedorf sembra aver ridato coraggio ad una squadra spaventata. Mancano ancora i risultati, ma arriveranno. Il rapporto con i tifosi è recuperato, ora ci vogliono investimenti in difesa.

    Cagliari: voto 6. Un calcio alla crisi e alle trame occulte sulla proprietà. Vittoria fondamentale per allontanare lo spettro della Serie B: la salvrzza è la condizione base per darsi un futuro.

    I bocciati

    Roma: voto 5. L’Inter è in ripresa e il pareggio ci sta, ma il campionato si chiude quasi ufficialmente oggi. Recuperare 11 punti (o 8 vincendo con il Parma) a questa Juventus pare impresa impossibile. Onore al merito ad una squadra bella e concreta.

    Napoli: voto 4. E’ inutile che Benitez spieghi ai giornalisti come si aggira una squadra chiusa se poi i suoi giocatori non lo capiscono. Senza Higuain si fa durissima per i partenopei che possono gioire solo per il passo falso dei viola e per l’oscar alla Grande Bellezza del guaglió Sorrentino.

    Fiorentina: voto 3. Doveva essere la serata della protesta contro il Sistema, è diventata una serata di passione.

    Mai così brutta la squadra di Montella che ha accusato una settimana carica di tensioni. Il terzo posto ora diventa molto difficile e bisogna iniziare con umiltà a guardarsi le spalle.

    Udinese: voto 2. Brutta sconfitta per gli uomini di Guidolin che in questo campionato difettano di costanza. A grandi prove alternano giornata sconcertanti.

    Berardi e De Rossi (ma anche Juan Jesus): voto 1. Quanto nervosismo in campo. I gladiatori della contemporaneità dovrebbero capire che gladio e armatura dovrebbero essere riposti. Codice etico salvaci tu…

    Fifa e la moviola in campo: voto 0. L’atteggiamento della Fifa nei confronti dell’aiuto tecnologico agli arbitri è integralista. Sembra una disputa tra creazionisti e darwinisti. In più dà adito ad una selva di chiacchiere insopportabile. “Tutto si portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne parli più”, scriveva Céline. Magari sparisse questa nebbia di parole intorno al gioco più bello del mondo.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CalcioSerie ASport Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 17:26
     
     
     
     
     
     
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