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Pagellone 25a giornata Serie A 2014: promossi e bocciati

Pagellone 25a giornata Serie A 2014: promossi e bocciati
da in Calcio, Serie A, Sport
Ultimo aggiornamento:
    Pagelle Serie A 25ma giornata

    Ecco il pagellone della 25a giornata di Serie A 2014: promossi e bocciati del nostro massimo campionato messi sotto la lente d’ingrandimento. Giornata lunghissima a causa del solito indigesto spezzatino. Continua il volo dell’Hellas, mentre davanti Juve e Roma entusiasmano. Risorge il Milan, mentre Inter e Napoli sono imbolsite. Malissimo gli arbitri, ma non è una novità.

    Verona: voto 10. L’Hellas gioca un calcio bellissimo, propositivo, un volte un po’ naif come visto domenica nella trasferta in terra labronica. Toni è arrivata a 13 centri e non può più essere ignorato da Prandelli. Iturbe è uno dei pochi in Italia a saltare l’uomo: la sua accelerazione è da spellarsi le mani.

    Juventus e Roma: voto 9. Il dualismo che regge in piede la Serie A si ripropone all’insegna di due vittorie. I potenziali sei punti che dividono le due squadre tengono ancora vivo l’interesse su un campionato che altrimenti avrebbe già sentito il de profundis…

    Milan: voto 8. Settimana importante per il Diavolo. In Champions perde ma ritrova quel morale necessario per andare a vincere a Genova una partita storicamente difficile. Seedorf non ha la bacchetta magica, ma 13 punti su 18 sono oro colato da queste parti. E un particolare: a parte il 3 a 1 di Napoli, il Milan ha subito pochi gol. Che i conti inizino a tornare?

    Parma: voto 7. E sono 13 i risultati utili consecutivi dopo il pareggio rocambolesco del Tardini contro la Fiorentina di Montella. Donadoni è un tecnico sottovalutato, bruciato probabilmente dall’esperienza con la Nazionale (in cui comunque è arrivato ai quarti uscendo ai rigori dalla Spagna…).

    Chievo: voto 6. Giocando malino si porta a casa 3 punti di platino contro una diretta avversaria per la lotta alla salvezza e si porta momentaneamente fuori dal baratro. Di rimescolamenti ce ne saranno ancora tanti, ma oggi la sufficienza è ampiamente meritata.

    I bocciati

    Inter: voto 5. Thohir deve stare più vicino alla squadra? A questo punto sorge il dubbio che sia meglio che se ne stia in Indonesia… Dopo il derby non ne ha vista vincere una. Anche domenica gli arbitri hanno fatto la loro parte, ma i nerazzurri viaggiano ancora a strappi e spesso regalano un tempo agli avversari.

    Napoli: voto 4. Il Genoa è una squadra difficile per tutti, ma a questo punto il male del Napoli è l’incapacità di fare davvero la grande. La Champions è ampiamente alla portata, viste anche le difficoltà altrui nel portare reale pressione ai partenopei.

    Sassuolo: voto 3.

    Niente da fare: gli emiliani non riescono a riprendersi. Quarta sconfitta consecutiva e Malesani sulla graticola. La rivoluzione di gennaio non porta alcun effetto alla causa dei neroverdi che si vedono sprofondare all’ultimo posto. 4 punti dalla luce, ma a queste condizioni sono veramente un’infinità.

    Catania: voto 2. Voto più severo perché la sconfitta è arrivata contro il Chievo. La sensazione è che la qualità degli etnei sia superiore a tutte le pretendenti, ma manca terribilmente la “garra” (magari in argentino mi capiscono…).

    Arbitri: voto 1. Domenica da dimenticare (meglio dire giornata visto l’intollerabile spezzatino). Il caso limite è quello di Juve-Toro: il rigore ci pare netto. Poi è difficile tenere certi veleni sopiti se non si ha il coraggio di vedere l’evidente…

    Agli striscioni schifosi: voto 0. Come in un Grande Fratello su scala nazionale, vince chi la spara più grossa. Ma noi non ci stiamo a questo giochino…

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