Pagelle serie A: sputo Rosi-Lavezzi da prova tv? (video)

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    La 25° giornata di serie A appena conclusa ci ha regalato diversi spunti e emozioni: con la sconfitta dell’Inter da parte della ritrovata Juventus, la lotta scudetto sembra ormai un duello Milan-Napoli, entrambe vittoriose e che appaiono le più costanti tra quelle del gruppo di testa. Tra due giornate ci sarà il big match tra queste due formazioni: potrebbe mancare però la star del Napoli, Lavezzi. Lo sputo a Rosi della Roma potrebbe costare infatti 2 o 3 giornate di squalifica al “Pocho”.

    A metà primo tempo di Roma-Napoli, infatti, è stato ripreso dalle telecamere di Sky un battibecco tra il terzino della Roma Rosi con Lavezzi: Rosi si è avvinato al giocatore del Napoli e ha poco dopo subito uno sputo all’altezza del viso, in risposta ad uno precedente del giallorosso.

    L’arbitro Bergonzi non ha visto l’episodio e perciò potrebbe scattare la prova tv per entrambi. Se fossero anche due giornate di stop, Lavezzi perderebbe la possibilità di giocare il match scudetto con il Milan a San Siro: sarebbe una grave perdita per Mazzarri e il Napoli.

    Il tecnico partenopeo Mazzarri ha voluto giustificare il gesto evidenziando come “il ragazzo sia stato pesantemente provocato, anche Rosi ha sputato a Lavezzi”. A fine gara è intervenuto anche il difensore della Roma, che ha voluto spiegare con precisione l’accaduto: “Lui mi ha tirato una gomitata allo stomaco a gioco fermo. Poi avete visto tutto quello che è successo. L’arbitro non ha visto perché Lavezzi è stato molto furbo a non farsi vedere quando mi ha tirato la gomitata. Non è solo colpa mia. Lui era nervoso, già dall’inizio della partita. Io gli ho sputato ma non l’ho preso… lui invece mi ha colpito in faccia”.

    In passato “sputi famosi” come quelli di Couto, Totti, Zago e Samuel erano stati fermati per tre turni per gesti simili: Mazzarri rischia quindi seriamente di perdere uno dei suoi uomini più importanti per la sfida con il Milan anche se dopo il tecnino del Napolo anche il dirigente azzurro Marco Fassone ha ribadito il concetto di come non ci siano gli estremi per la prova tv: “L’arbitro Bergonzi ha adottato dei provvedimenti disciplinari nei confronti dei due giocatori. Quindi ha visto qualcosa e ciò dovrebbe bastare ma non convincono nemmeno le immagini tv: sono sfocate, non possono essere utilizzate quale prova inoppugnabile”.

    Oltre alla “gara di sputi”, le attenzioni del post partita si sono focalizzate anche sulla perdente di questo scontro, la Roma. In particolare la tensione è esplosa a Trigoria il giorno dopo la sconfitta: alla ripresa degli allenamenti i tifosi hanno contestato la squadra per tutta la durata della seduta, esponendo anche lo striscione ‘indegni’ sul cancello principale, chiedendo e ottenendo un confronto prima con Riise, poi con il team manager Scaglia e infine con il capitano Totti.

    Oltre a Roma-Napoli le attenzioni di giornata erano per il “Derby d’Italia”, quello tra Juventus e Inter. La supersfida è finita con la vittoria dei bianconeri con un gol di Matri, che ha vinto la sfida a distanza con l’altro acquisto di gennaio Pazzini. Da segnalare il lancio ripetuto di petardi dalla curva ospite a quella nord juventina e viceversa: l’altoparlante ha ripetutamente invitato a smettere, pena la sospensione del match. I fumogeni a bordo campo hanno costretto alla fine del primo tempo Buffon a mettersi la maglia sul volto per evitare il contatto occhi-fumo. Di certo un contorno non appropriato a una sfida che sul campo è comunque stata viva e intensa.

    Infine, altro “show” del presidente del Palermo Maurizio Zamparini, che dopo la sconfitta interna del suo Palermo contro la Fiorentina si è scagliato nelle interviste post gara contro l’allenatore rosanero Delio Rossi: “Non c’è niente da commentare, anzichè prendere due gol oggi ne abbiamo presi quattro, la nostra fase difensiva si commenta da sola. Se abbiamo perso è tutta colpa dell’assetto difensivo deciso da Rossi. Io gli voglio bene. È un grande allenatore ma deve aggiustare questa difesa. Non sono pazzo. E questa sconfitta lo dimostra. Abbiamo buttato al vento due vittorie, una con l’Inter e una oggi ed è tutta colpa sua”.

    Di certo Zamparini sa come delegittimare un allenatore: Delio Rossi con il suo semplice ma pacato “prendo atto delle parole del Presidente” ha dato però sfoggio di grande intelligenza. Non c’è quindi nessun pretesto, non essendoci stata polemica da parte del tecnico, per esonerarlo. Per quanto resisterà il buon Delio?

    Passiamo alle pagelle di giornata. Ecco la nostra top 5:

    - Nenè: partito Matri, ci pensa lui a tenere alto il ritmo del’attacco del Cagliari: un gol in pallonetto e uno in rovesciata. Eccezionale! Voto 7,5

    - Di Natale: gol 101 e 102 con la maglia dell’Udinese e giocate di classe. Una doppietta super e un gol, quello su punizione, che fa applaudire anche i tifosi avversari. Folletto magico! Voto 8

    - Lodi: torna in A dopo molte annate in serie B e 57 gol nel campionato cadetto. Non si scorda questo suo “vizietto” ed è subito decisivo nella vittoria del Catania sul Lecce: eccezionali le due reti su punizione. Cecchino! Voto 7,5

    - Cassano: Fantantonio stà tornando sui suoi livelli. Primo gol con la maglia del Milan, rete numero 100 con una squadra italiana e due assist al bacio per i due gol di Robinho. Rigenerato! Voto 8

    - Cavani: 20° in campionato, 27° ufficiale in 35 gare col Napoli. La sua media è incredibile: un’altra doppietta che stende la Roma e aumenta sempre più i sogni di una città intera. Carro armato! Voto 7,5

    Ed ecco la flop 5:

    - Eto’o: i compagni lo cercano spesso ma la gabbia su di lui ha funzionato perfettamente. Le uniche due volte che riesce a sgusciare via da Sorensen, il camerunense prima manda incredibilmente sulla traversa a porta vuota e poi cicca un diagonale che poteva essere pericoloso. Ingabbiato! Voto 5

    - Juan: Il rigore provocato su Hamsik è tremendamente ingenuo. Macchia la sua gara anche con disimpegni non sempre perfetti. Non è più quello di prima. Involuto! Voto 4,5

    - Bogdani: non è in giornata e si vede. Si muove poco e male e non si rende mai pericoloso. Non pervenuto! Voto 4,5

    - Moras: la sua gara dura appena 35 minuti sostituito da Ramirez. Ma tutta la difesa del Bologna ha faticato. Giornata NO! Voto 5

    - Cordoba: colpevole sul gol di Matri, non regge l’urto della coppia Toni-Matri e su quest’ultimo provova un fallo che poteva essere da rigore. L’età si fa sentire per tutti prima o poi… In attesa della pensione! Voto 4,5

    Con una zona Champions sempre più difficile da interpretare… appuntamento alla prossima giornata!

    Foto da AP/Lapresse