Pagelle serie A: Napoli in Champions, Sampdoria in B tra le lacrime

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    Manca solo l’ultimo verdetto e ovvero chi si aggiudicherà il quarto e ultimo posto disponibile per disputare la prossima Champions League: la lotta sarà Udinese e Lazio. Per il resto i giochi sono decisi: scudetto, Inter e Napoli in Champions e, dopo Bari e Brescia, la Sampdoria in serie B. Incredibile l’involuzione dei blucerchiati passati in una sola stagione dal sogno Champions all’incubo della serie cadetta.

    Dopo 8 anni di soddisfazioni e piazzamenti di medio-alta classifica nessuno si sarebbe immaginato una Samp invischiata nella lotta per non retrocedere: una lotta da cui ne é uscita clamorosamente sconfitta. Doveva arrivare una vittoria e sperare in un passo falso de Lecce nel derby pugliese col Bari: il KO per 2-1 con il Palermo ha di fatto invece calare il sipario della serie A sullo stadio Ferraris sponda blucerchiata.

    Da ammirare a fine gara il capitano Angelo Palombo che senza nascondersi e mettendoci la faccia é andato sotto la curva in lacrime a chiedere scusa ai propri tifosi. Alcuni minuti anche il resto della squadra ha seguito l’esempio del capitano. Un misto di applausi e fischi hanno accompagnato il rientro dei giocatori negli spogliatoi.

    Il preliminare di Champions con il Werder Brema, la rottura tra Garrone e Cassano e le susseguenti cessioni di Fantantonio e Giampaolo Pazzini, i mancati investimenti nel mercato estivo e il mercato gestito male a gennaio: un susseguirsi di elementi che hanno portato a questo clamoroso epilogo con solo 10 punti in tutto il girone di ritorno. Il presidente Garrone dopo anni di buona gestione dovrà accettare le accuse che gli pioveranno addosso poichè l’artefice di questo crollo non può che essere lui

    Da notare una curiosità e ovvero la “maledizione” degli anni gemelli: prima del 2011 infatti le altre retrocessioni sono datate ’66, ’77 e ’99: in tutte queste occasioni gli allenatori erano… senza capelli ( Bernardini, Bersellini, Spalletti e il duo del 2011 Di Carlo e Cavasin). Anche la data sembra scelta: il 22 maggio é infatti la stessa verificatasi per le prime due retrocessioni. Una volta tornati in A i tifosi fino al… 2022 potranno stare tranquilli?

    Capitolo Champions: i crolli di Roma e Juventus hanno di fatto lasciato la disputa per l’ultimo posto al duo Udinese-Lazio. L’Udinese dovendo affrontare un Milan già appagato sembra la grande favorita: basta un pareggio con i rossoneri. All’ultima giornata servirebbe una sconfitta della Roma e una vittoria contemporanea della Juve per dare ai bianconeri l’accesso in Europa League: quasi impossibile e quindi altra stagione altamente fallimentare per il club di Agnelli.

    Il Napoli con il pareggio contro l’Inter ha ufficializzato il suo ritorno in Champions dopo 20 anni: dopo Maradona sono serviti i vari Lavezzi, Cavani e Mazzarri per rivitalizzare l’ambiente partenopeo. L’allenatore toscano confermerà la sua voglia di migliorare e migliorarsi con Napoli o le sirene juventine lo porteranno a Torino?

    Grande comunque la festa a fine gara con tutti i giocatori in mezzo al campo a festeggiare. Il presidente De Laurentiis in mezzo al campo ha ringraziato tutti: “Grazie a Mazzarri, grazie a questa grande squadra e grazie soprattutto a voi del pubblico. Siete voi la cosa più bella di questa città. Siete l’onore di questa città. Vi prometto che farò di tutto per farvi seguire questa squadra ovunque giocheremo” (un riferimento alle difficoltà affrontate dai tifosi per le trasferte).

    Un’altra vittoria é arrivata anche per il Milan contro il Cagliari: un bel modo per salutare i tifosi per la festa scudetto. Prima della partita i giocatori sono stati protagonisti dell’ormai classico giro in pullman scoperto per celebrare al meglio il titolo: tantissima la gente in strada e in particolare in piazza Duomo.

    Allo stadio Boateng é stato invece il mattatore dei festeggiamenti notturni rossoneri con un sorprendente moonwalk da ballerino professionista portato in scena in onore di Micheal Jackson sulle note di “Billie Jean”.

    Passiamo ai migliori di giornata, la top 5:

    - Hernanes: doppietta e un 11 gol realizzati da centrocampista eguagliando lo score di Pavel Nedved. Stagione altamente positiva. Voto 7

    - Seedorf: criticato da molti, nel momento del bisogno é stato l’uomo chiave per lo scudetto rossonero. Contro il Cagliari giocate sublimi e un gol. Da riconfermare! Voto 7,5

    - Jeda: due gol che regalano la salvezza ai salentini. Gli faranno una statua sul lungomare leccese.. Voto 7,5

    - Giovinco: quando vede bianconero si trasforma. Terzo gol in 2 partite contro la sua ex squadra. Bellissimo tra l’altro il tiro a giro con cui batte Buffon. Voto 7

    - Palombo: buona la sua partita contro il Palermo ma quello che ha colpito di più é il suo volto pieno di lacrime a fine gara. Il pubblico di Marassi lo applaude: ci uniamo. Voto 9

    E adesso la flop 5:

    - Totti: dopo tante buone prestazioni, una partita no. Addio al sogno Champions. Voto 5

    - Di Vaio: non segna da un mese e mezzo. Poco movimento e un rigore sbagliato. Dov’è il cecchino di qualche mese fa? Voto 5

    - Martinez: mai incisivo, mai determinante. Un sunto della sua stagione fallimentare. Candidato al bidone d’oro 2010-2011. Voto 4,5

    - Maccarone: il divario tra lui e Pazzini ha sicuramente contribuito a togliere qualche prezioso punto alla causa della salvezza della Samp. Ha sempre lottato ma, anche mal supportato dalla squadra, mai inciso. Voto 5

    - Garrone: il presidente della Sampdora é sicuramente in cima ai flop stagionali. Il figlio Edoardo ne prenderà probabilmente il posto in società: farà meglio? Voto 3

    Foto da AP/LaPresse