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Pagelle serie A: Inter di Leonardo a meno 2 dal Milan

Pagelle serie A: Inter di Leonardo a meno 2 dal Milan
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    Pagelle serie A: Inter di Leonardo a meno 2 dal Milan

    L’Inter di Leonardo prosegue la sua rincorsa e adesso è a meno 2 dalla capolista Milan. La vittoria contro il Lecce consentirà così ai nerazzurri di presentarsi al derby con una posizione psicologica nettamente migliore rispetto ai cugini rossoneri, usciti sconfitti dal match contro il Palermo.

    La partita tra Inter e Lecce è stata decisa da un gol di Pazzini al 7′ della ripresa dopo un primo tempo equilibrato. Adesso a otto giornate dalla fine i punti di distacco sono solo 2: se si pensa che all’arrivo di Leonardo i punti di svantaggio erano ben 13, si intuisce il grande periodo dell’Inter degli ultimi mesi.

    L’artefice principale della rimonta nerazzurra non può che non essere Leonardo che con 10 successi in 13 partite ha di fatto messo paura a un Milan che qualche giornata fa si sentiva al sicuro da ogni possibile rimonta.

    Leonardo adesso può pensare al derby del 2 aprile 2011. Ma ovviamente il post partita è tutto per Inter-Lecce: “Partita difficilissima. Il Lecce ha fatto benissimo, quello che doveva fare. Si è chiuso benissimo e ripartiva sempre in maniera pericolosa. Era una gara in cui tenere alta la concentrazione, giocando con rabbia e testa. Senza queste qualità non si sarebbe vinta una gara del genere. Il gruppo ha dato tutto questo ed è straordinario per essere sempre concentrato in ogni gara di ogni competizione”.

    Poi un pensiero sull’attesissimo derby: “Mancheranno altre sette gare dopo il derby e quindi non sarà decisivo ma è importante arrivarci così vicini in classifica. Sarà una partita difficile da preparare, sia per noi che per il Milan. Inoltre avremo motli giocatori in nazionale e un pò mi preoccupo visto anche che gara ci aspetta al loro ritorno. I ragazzi sanno gestirsi bene e sono abituati, ma avrei preferito averli tutti a disposizione”.

    Di certo una partita in Nazionale prima di un match potrebbe in qualche modo condizionare il derby: tutti i tifosi senz’altro faranno gli scongiuri per evitare qualche possibile infortunio che priverebbe di altri protagonisti un match che già non vedrà certamente gli squalificati Ibrahimovic e Lucio.

    Nelle altre partite della domenica, la Juventus ha sofferto ma è riuscita a battere il Brescia e a tornare finalmente alla vittoria. I tifosi bianconeri si sono mossi contro dirigenza ed allenatore, esprimendo il loro dissenso sia in forma verbale che in forma quella scritta. Molti gli striscioni contro allenatore e dirigenza: “Vattene”,“Più rispetto per noi”, “Ranieri, Zaccheroni, Ferrara, Del Neri… oggi come ieri… Dirigenza incompetente, proprietà assente”. Non sono stati risparmiati anche i giocatori: “Fuori i c…” e “questa maglia non la meritate”, due dei numerosi striscioni presenti allo stadio.

    Il gol di Alessandro Del Piero, con un gran sinistro da fuori aera dopo 40 metri di corsa solitaria è valso 3 punti e un rilancio nelle quotazioni del rinnovo del capitano juventino. Di certo un gol importante, quindi, sotto diversi punti di vista. Davvero uno come Del Piero non potrebbe risultare utile alla Juve anche l’anno prossimo?

    Come Del Piero anche l’altra grande bandiera del nostro campionato, Francesco Totti, è stato protagonista nel pareggio della Roma contro la Fiorentina: una doppietta che vale anche il 200esimo e 201esimo gol del capitano giallorosso.

    Che dire? Immensi, intramontabili, unici. Francesco Totti e Alex Del Piero, ancora una volta hanno dimostrato come la classe, anche dopo i 35 anni, risulta essere sempre decisiva. Roberto Baggio, con 205 gol in serie A, è nel mirino. Totti, Del Piero e Roberto Baggio: il solo fatto di nominare i 3 più grandi numeri 10 italiani degli ultimi 20 anni evoca grandissimi ricordi.

    Ed ecco la top 5 di giornata:

    - Del Piero: a quasi 37 anni Alex dimostra di poter fare ancora la differenza sul campo. Bellissimo il gol, da applausi la prestazione fatta di assist e di grande quantità anche. L’esultanza rabbiosa dopo la prodezza certifica la sua voglia di dimenticare al più presto le ultime due stagioni e di voler proseguire a gioire e soffrire con questa maglia. Sempreverde! Voto 8

    - Totti: non aveva mai segnato a Firenze e d’un colpo ne segna 2. Gol numero 200 e 201 in serie A. Che dire? Unico! Voto 8

    - Mutu: gran primo tempo, bel gol e giocate alla “Mutu”. Ritornato! Voto 7,5

    - Cavani: una doppietta che evidenzia la voglia del Napoli di non mollare la speranza e il sogno scudetto.

    Decisivo! Voto 7,5

    - Migliaccio: lotta su ogni pallone e si dimostra il leader del centrocampo rosanero. Leader! Voto 7,5

    E passiamo alla flop 5 di giornata:

    - Mareco: un giallo su un’entrata dura e inutile su Del Piero nel primo tempo. Nella ripresa ferma un contropiede di Matri a centrocampo e trova il secondo giallo. Con la sua espulsione si è fermata la speranza del Brescia di ribaltare il match. Ingenuo! Voto 4,5

    - Cassano: è passato dal gol salva-risultato contro il Bari alla partita impalpabile contro il Palermo. Fantasma! Voto 4,5

    - Buffon: sicuramente non sta vivendo il miglior periodo della sua carriera. Qualche errore di troppo: l’uscita non proprio perfetta in occasione del gol di Eder è la fotografia del momento. Di certo non è aiutato dai suoi difensori. Involuto! Voto 5

    - Menez: giornata no per il francese. Poche idee, molti errori. Qualche mese fa in uno dei contropiedi creati nella ripresa dalla Roma avrebbe fatto sfracelli. Adesso proprio no. In riserva! Voto 5

    - Palacio: niente dribbling, niente azioni pericolose, niente palle-gol. Giornata no anche per l’attaccante argentino del Genoa. Non pervenuto! Voto 5

    -Le partite:
    Lazio-Cesena 1-0 (1′ pt Zarate)
    Palermo-Milan 1-0 (10′ pt Goian)
    Fiorentina-Roma 2-2 (21′ Mutu, 27′ Totti, 34′ pt Gamberini, 7′ st Totti)
    Bari-Chievo 1-2 (38′ Pellissier, 41′ pt Ghezzal, 4′ st Moscardelli)
    Bologna-Genoa 1-1 (28′ Di Vaio, 43′ pt Dainelli)
    Inter-Lecce 1-0 (7′ st Pazzini)
    Juventus-Brescia 2-1 (23′ Krasic, 42′ pt Eder, 23′ st Del Piero)
    Sampdoria-Parma 0-1 (20′ st Zaccardo)
    Udinese-Catania 2-0 (22′ pt Inler, 29′ st Di Natale)
    Napoli-Cagliari (3′st Cavani, 11′st Acquafresca, 15′st Cavani)

    -La classifica 30°giornata:
    Milan 62
    Inter 60
    Napoli 59
    Udinese 56
    Lazio 54
    Roma 50
    Juventus 45
    Palermo 43
    Fiorentina 41
    Bologna 40
    Cagliari 39
    Genoa 39
    Chievo 35
    Parma 32
    Catania 32
    Sampdoria 31
    Cesena 29
    Lecce 28
    Brescia 26
    Bari 17

    Chi si aggiudicherà lo scudetto? Di certo vedere l’Udinese a soli 6 punti dal Milan dopo il disastroso inizio campionato dei friuliani fa impressione. Che qualche sorpresa sia dietro l’angolo?

    Foto da AP/Lapresse

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