Mourinho risponde solo ai direttori e non ai giornalisti (video)

Mourinho risponde solo ai direttori e non ai giornalisti (video)
da in Calcio, Sport

    Amarlo o odiarlo, ma sicuramente non si può ignorarlo: José Mourinho non si può considerare con delle vie di mezzo. Ama essere al centro dell’attenzione e lo ha dimostrato ancora una volta prima e dopo l’atteso match contro il Barcellona, conclusosi con il risultato di 1-1.

    Dopo la battaglia al Bernabeu, Mourinho ha rifiutato di parlare con i giornalisti dei quotidiani che avevano boicottato il suo collega, il vice Karanka, affermando che avrebbe risposto solo a domande poste dai direttori dei giornalisti presenti. Una provocazione che ancora una volta ha scatenato i giornalisti spagnoli.

    Mourinho é lo stesso dall’inizio della sua carriera. Prima con il Porto ha avuto l’audacia di rivendicare la sua conferenza stampa inaugurale che il suo team sarebbe stato incoronato Champions League per la fine della stagione successiva. La sua profezia si avverò.. E arrivarono anche in quei 2 anni Coppa di Portogallo e la Coppa UEFA.

    Quando si trasferì a Londra, al Chelsea di Abramovich, Mourinho adoperò la tattica che avrebbe poi usato anche in Italia e, adesso, al Real Madrid: attaccare i giornalisti, gli arbitri, gli avversari, fare da scudo alla propria squadra in ogni modo. E fino ad adesso é sempre stata una tattica vincente…

    In Italia, in particolare, abbiamo visto di tutto: dal taccuino a gesti (celebre quello delle manette durante una sfida contro la Sampdoria), da conferenze stampa infuocate a frasi celebri che ancora oggi fanno parte dei nostri modi di dire come “Zero tituli” e “prostituzione intellettuale”.

    La sua filosofia non è cambiata. Può avere spostato leggermente in modo da adattarsi ad una mentalità come quella spagnola, ma è altrettanto importante in quanto è sempre stato così e probabilemente lo sarà sempre.

    L’ultima sua “furbata”? Tenare più alta del solito e non bagnare l’erba del “Santiago Bernabeu” per frenare così il gioco del Barcellona fatto di possesso palla e passaggi corti.

    Lo Special One non cambia mai: in Italia ha avuto successo. In Spagna riuscirà a ripetere l’ultima stagione del portoghese quando vestiva i colori nerazzurri? Il campionato é difficile e la sfida delle semifinali di Champions contro la squadra di Guardiola sarà probabilmente il crocevia della sua stagione

    Foto da AP/LaPresse

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