Morosini, morte in campo: gli altri casi nel calcio [VIDEO]

Morosini, morte in campo: gli altri casi nel calcio [VIDEO]
da in Calcio, Sport
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    Quando la morte arriva durante una manifestazione sportiva, in diretta, l’impatto per il telespettatore è forte, molto forte. Spesso gli sportivi sono quasi considerati dei supereroi: quando si pensa ad esempio a una caduta nel motociclismo si stramazzano gli occhi ma poi si vede quasi sempre rialzarsi il pilota senza problemi. Il recente passato con il compianto Marco Simoncelli ci ha ricordato che non è sempre così.

    Un altro spavento legato allo sport è quello che poco tempo fa aveva avuto come protagonista Fabrice Muamba, centrocampista del Bolton, che nonostante un infarto in campo e il cuore che aveva smesso di battere per sette lunghi minuti, è riuscito miracolosamente a salvarsi. La stessa speranza devono averla avuta anche gli spettatori e i giocatori di Pescara-Livorno quando si sono visti crollare in campo Piermario Morosini. Purtroppo questa volta non c’è stato un liete fino: l’elenco delle tragiche morti in campo, tristemente si allunga.


    - La morte di Morosini:

    L’autopsia ci dirà il perchè di questa tragica morte anche se questo non può far cambiare la storia di questo ragazzo, orfano sin da giovane dei genitori e che aveva perso anche il fratello. Nonostante questo Morosini era per tutti un ragazzo sereno, sorridente alla vita e che si prendeva cura della sorella disabile, rimasta adesso sola. Tutti i campionati sono stati fermati in segno di lutto: la decisione della Figc sembra essere corretta ma, anche stavolta, il cattivo gusto sta portando a polemiche per quanto riguarda il calendario per il recupero di questa giornata.

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    L’elenco degli incidenti in campo:

    Giuliano Taccola: attaccante della Roma, morì per un infarto il 16 marzo 1969. Aveva 25 anni.

    Renato Curi: perse la vita durante un Perugia-Juventus del 1977 a 24 anni per un arresto cardiaco.

    Marc Vivien Foè: il 26 giugno del 2003, durante la semifinale di Confederations Cup contro la Colombia, la morte di Foè, 28 anni, sconvolse il mondo del calcio con le immagini del giocatore steso a terra con gli occhi spalancati.

    Paulo Sergio Oliveira da Silva ‘Serginho’: il difensore brasiliano del Sao Caetano morì per un attacco cardiaco allo stadio Morumbì, durante una partita contro il San Paolo. Aveva 30 anni.

    Miklós Fehér: attaccante del Benfica, perse la vita per un’arresto cardiaco a 24 anni durante un match contro il Vitoria.

    Antonio Puerta: giocatore del Siviglia dal futuro assicurato, fu vittima di ripetuti arresti cardiocircolatori durante una partita di Liga contro il Getafe. Puerta morì 3 giorni dopo a soli 22 anni. Lasciò una moglie incinta: questa tragedia commosse l’intera Spagna.

    Ma l’elenco, purtroppo, non finisce qui:
    - Vogliamo ricordare anche il 34enne difensore dello Yokohama Naoki Matsuda, stroncato da arresto cardio circolatorio durante un allenamento.
    - Il 29 agosto 2007 Chaswe Nsofwa, giocatore zambiano dell’Hapoel Beersheva morì dopo una partita di allenamento. Nsofwa aveva 27 anni.
    - Il 29 dicembre 2007 perse la vita il centrocampista del Motherwell, Phil ÒDonnell, 35 anni, morto per un attacco cardiaco nel corso di una partita del campionato scozzese contro il Dundee United.
    - Il capitano dell’Espanyol, Daniel Jarque, che perse la vita in seguito a un infarto mentre si trovava nel ritiro della squadra a Coverciano, in Italia. Jarque era al telefono con la fidanzata quando venne colpito da un attacco cardiaco.

    Abbiamo parlato di calcio ma potremmo allargare il pensiero anche ad altri sport: recenti sono le tragiche scomparse di pallavolisti come Vigor Bovolenta, ex nazionale italiano e la schiacciatrice Veronica Gomez è deceduta a seguito di un arresto cardiaco nello stesso giorno di Piermario Morosini.

    Lo sport purtroppo a volte lascia in dote queste tragedie. Forse pensando che più che un lavoro e proprio, spesso si considera il calcio anche di una passione, un hobby praticato da milioni di appassionati, vedere un ragazzo morire in campo fa senso e colpisce molto più che in altri tipi di tragedie.

    I controlli devono essere alla base della cultura sportiva, anche per i dilettanti. Speriamo che in quest’ottica si possa migliorare a prevenire queste morti così come si possa andare incontro al miglioramento delle strutture e delle attrezzature a bordo campo, indispensabili in queste occasioni: che la vita di Muamba sia un esempio…

    Foto da AP/LaPresse

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