Maglia Juve 2013: nessuna stella e ritorno al passato [FOTO]

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    Tra tutte le maglie presentate in questi ultimi giorni dai club di Serie A, quella della Juventus per la stagione 2012-2013 era una delle più attese per diversi motivi. La Vecchia Signora campione d’Italia in carica sente la responsabilità di non deludere i propri tifosi neanche sotto l’aspetto prettamente estetico come può essere quello di una casacca indossata nel corso della stagione. Polemiche al bando dunque in casa Juve al contrario di ciò che è successo ad Appiano Gentile nel giorno della presentazione delle maglie da trasferta nerazzurre, colorate di un rosso fuoco non gradito dai tifosi.

    Strisce verticali ampie

    Non meno importante l’eterno dibattito sugli scudetti vinti sul campo e quelli calcolati dalla Giustizia Sportiva e dalla Figc, la diatriba passa anche da stemmi e loghi cuciti sulle maglie. Battibecchi a parte, nella cornice dello Juventus Stadium, il presidente Andrea Agnelli ha presentato le nuove divise ufficiali bianconere che appaiono rinnovate nello stile e nel design. Si nota un ritorno al passato con la presenza delle tradizionali strisce verticali bianconere rispetto alle linee zigrinate che avevano contraddistinto le ultime due stagioni. Emblematico anche il numero delle strisce, quattro, come i quattro capisaldi indicati e professati dalla famiglia Agnelli: famiglia, unione, lealtà e onore. Immancabile la scritta all’interno del collo della maglia: “Vincere Non E’ Importante E’ L’Unica Cosa Che Conta” motto coniato dal Presidente Giampiero Boniperti. La scritta ha usato come font l’Eurostile, utilizzato anche per i nomi dei giocatori, un carattere disegnato appositamente da Aldo Novarese nel 1962 per la Nebiolo, una delle più note tipografie torinesi. I pantaloncini e i calzettoni sono rigorosamente bianchi, questi ultimi riportano un particolare nero sulla caviglia e sulla parte superiore e la dicitura “Juventus”.

    Una maglia senza stelle

    Le stelle sono state scucite, il numero uno bianconero si trova in disaccordo con la Federazione e ha fatto intendere di non volerne più sapere. Per il decimo anno consecutivo, nel primo il contratto fu stipulato con Antonio Giraudo, la partnership tra Juventus e Nike è ancora funzionante e attuale: “Oggi ci ritroviamo con Nike, in occasione della presentazione della nuova maglia bianconera, a onorare i risultati raggiunti dalla Juventus nell’ultima stagione. Il trentesimo scudetto, vinto sul campo, trova il suo sigillo grazie a una maglia che mette in risalto il valore della vittoria e quello di una partnership tra due aziende, Juventus e Nike, leader mondiali dello sport” – ha detto Agnelli che ricorda lo spirito basato sulla ricostruzione e la voglia di tornare grandi che caratterizzò l’inizio della scorsa stagione: “Chi avrebbe immaginato che l’anno scorso si sarebbe concluso con la vittoria dello Scudetto?”, poi un riferimento agli scudetti contesi: “Noi mettiamo gli scudetti di fila “1+1+1+…e viene 30″. La federazione ne salta 2 e arriva a 28. Noi non riconosciamo più l’aritmetica della federazione e decidiamo per questo di togliere le due stelle. Questa è stata la scelta. Noi ne abbiamo 30 sul campo, da qui la scritta”.