Juventus campione d’Italia 2013: la festa per lo scudetto numero 29 [FOTO]

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    La Juventus è campione d’Italia: dopo l’1 a 0 sul Palermo, parte la festa per lo scudetto numero 29, o 31 che dir si voglia. Il popolo bianconero si è riversato in strada per applaudire alla squadra che è riuscita a bissare il successo di 12 mesi fa. La rete di Vidal è stata la classica ciliegina sulla torta: il condottiero cileno ha firmato la cavalcata tricolore di cui è stato assoluto protagonista. Ovviamente l’attenzione di tutti era su Antonio Conte sul cui futuro gravitano ancora punti interrogativi pesanti: l’allenatore non ha ancora chiarito se resterà a Torino asserendo che se da una parte il cuore non si discute, dall’altra il suo essere un professionista gli impone di ricercare sempre il meglio.

    Le parole di Antonio Conte

    I microfoni erano tutti puntati verso il tecnico bianconero: “I ragazzi sono stati straordinari, è stata una stagione bella, intensa, faticosa, i miei sono sempre stati sul pezzo. Non era facile vincere quest’anno. Sono nel posto giusto, sto benissimo dove sono. Ma voglio che tutte le situazioni siano sempre molto chiare per il bene della Juventus“. A rispondere indirettamente all’allenatore ci pensa immediatamente il ds Beppe Marotta: “C’è voglia di vincere ancora, di riconfermarsi. Conte rimane alla Juve, ci metto la mano sul fuoco. Lui come noi vuole vincere. Abbiamo creato un modello che significa investire con oculatezza. Vogliamo continuare su questo trend. La vittoria la volevamo entro 2-3 anni ed è arrivata subito. In Europa abbiamo ancora un gap da colmare. Il Bayern Monaco è una corazzata inavvicinabile in questo momento, ma noi ci proveremo con Conte che è leader di questo gruppo“.

    Il mercato

    Il punto cruciale sarà quello del mercato: si fanno moltissimi nomi per l’attacco. LLorente è una certezza, ma non basta da solo. Ibrahimovic, Higuain, Suarez e Jovetic sono i sogni di una tifoseria che attende ancora questo benedetto top player per poter sognare anche oltre i confini nazionali. I quarti di finale di quest’anno hanno ingolosito i bianconeri, ma la certezza di dover compiere un ulteriore salto di qualità non è assolutamente in discussione. I marziani del Bayern, del Real, del Barça sono ancora lontani, ma la bontà del progetto Dortumnd fa ben sperare anche chi non ha i bilanci delle squadre a cui accennavamo.